BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



31 dic 2015

Filastrocca

5 dicembre santa Barbara beata
6 dicembre san Nicola che va per via
il 7 san Ambrogio da Milano
all'8 Concezione di Maria
al 12 convien che digiuniamo perchè il13 è santa Lucia
il 24 san Tommaso canta perchè il 25 è la Natività santa
il 28 santissimi Innocentini finito l'anno e finiti i quattrini
e se volete sapere il resto l'ultimo dell'anno è san Silvestro

Questa semplice filastrocca è un ricordo di mia mamma bambina
ora ha 91. Vi auguro buon anno

30 dic 2015

Le vie della luce




Sento il dolore che percorre
la tua anima 
segue la via del cuore
e della mente.
Lo sento e lo ascolto 
ma non so come lenire una pena
cui non serve
la medicina che ingoi ogni giorno.
Non posso che esserti accanto
sorridere con te di inezie quotidiane 
Lentamente apparirà la guarigione 
alla tua anima inquieta.
Sentirò  fluire la speranza
la certezza
che il domani non sarà peggiore.

La nebbia si solleva solo camminando
Nella luce dell'alba.
Bruna Meneghello 

27 dic 2015

Le giovani parole


In un momento
il bel momento di sole
s'è ammassato nel bianco
e tutto un cielo di nebbie
passa come fumando
sui cipressi. Ed essi stanno
scuri e dimessi
in un'attesa. Fermi. Fissi.
Veri come la terra
che li cresce.
Giganti immobilmente
neri.


Mariangela Gualtieri



25 dic 2015

24 dic 2015

Buon Natale



("Natività", Giotto)


Tanti, tantissimi auguri di Buon Natale e serene feste a tutte voi.
Con affetto, Betty.

22 dic 2015

Carissime,
ricordandovi tutte vi auguro buone feste.

Ora è il tempo per gli auguri,
lo si scrive anche sui muri...
Se il Natale è senza neve
sia però come si deve
con il cuore più leggero
o anche forse un po' più austero
ma disposti ad accettare
ciò che vita ci vuol dare.
Altro in mente non mi sale
se non dirvi "Buon Natale!".

Allego alcune foto di un recente avvenimento...

Aldo

20 dic 2015

Qualcuna sa di cosa parlo …

“Quando sarò vecchia mi vestirò di viola
con un cappello rosso che non si intona e non mi dona.
E spenderò la mia pensione in brandy e guanti estivi
E in sandali di raso, e poi dirò che non abbiamo soldi per il burro.
Mi siederò sul marciapiede quando sarò stanca
E arrafferò assaggi di cibo nei negozi, suonerò tutti i campanelli
Farò scorrere il mio bastone sulle ringhiere
E mi rifarò della sobrietà della mia giovinezza.
Uscirò in pantofole sotto la pioggia
E raccoglierò fiori nei giardini degli altri
E imparerò a sputare.
Quando sei vecchia puoi indossare assurde camicie e ingrassare
E mangiare tre libbre di salsicce in un colpo solo
O solo pane e sottaceti per una settimana,
E accumulare penne e matite e tappi di bottiglia e cianfrusaglie nelle scatole.
Ma ora dobbiamo indossare vestiti che ci tengano asciutti,
E pagare l’affitto e non dire parolacce per strada
E dare il buon esempio ai bambini.
Dobbiamo invitare amici a cena e leggere il giornale.
Ma forse dovrei cominciare a fare un po’ di pratica adesso? 
Così chi mi conosce non rimarrà troppo scioccato e sorpreso
Quando improvvisamente sarò vecchia, e comincerò a vestirmi di viola.”
— Jenny Joseph

17 dic 2015

L'alberello di Natale



Un allegro alberello di Natale
si mette all’improvviso a camminare,
afferra con il ramo un valigione
e si dirige in fretta alla stazione.
Prende un biglietto per il Monte
Bianco,
poi si sdraia in cuccetta perché è
stanco,
i viaggiatori che gli son vicini
gli chiedono di spegnere i lumini.
Quando arriva in montagna
l’alberello
scende dal treno con valigia e
ombrello.
Deve trovare presto un posticino
sul Monte Bianco, accanto a un altro
pino.
– Cos’hai fatto? – gli chiedono i fratelli.
– Chi ti ha abbandonato con tutti quei
gioielli? –
– Sono stati i bambini a farmi festa,
mi hanno messo una corona in testa,
ma avevo tanta tanta nostalgia
e ho deciso di venire via.
Volevo i miei monti, le mie stelle,
le favole del vento, così belle,
volevo la vostra compagnia,
ed è per questo che son venuto via -.
– E ora, – gli chiedono gli amici
che di averlo vicino son felici,
– cosa farai con tutti quei lumini? –
– Farò luce, d’inverno, agli uccellini -.