BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



10 mag 2015

UNA LONTANA FESTA DELLA MAMMA

[..Dormi sepolto in un campo di grano non è la rosa non è il tulipano che ti fan veglia dall'ombra dei fossi ma sono ...mille papaveri rossi..]
Questo il ritornello che sempre canto a mezza voce quando scorgo la macchia rossa dei papaveri, questo il primo immediato ricordo...

Papaveri lungo le strade, appena fuori città, che spiccano tra l'erba alta.
Papaveri rossi che mi mettono allegria, se pure il loro simbolismo non lo è affatto; muovono in me più di un ricordo.
Che ci volete fare, sono fatta così, ogni oggetto mi parla di un vissuto più o meno lontano nel tempo... anche un sasso nell'acquario mi fa rivivere un giorno splendido:
Quella nuotata a Cala Goloritzè in Sardegna, lunghe bracciate a pelo dell'acqua. Sul fondale scorgo un brillio, mi immergo di più e raccolgo un sasso di un minerale che luccica e che ora, da molti anni, fa compagnia ai miei pesci. Guardandolo risento ancora l'acqua quasi gelida che mi scorre addosso mi accarezza, mi invita. 
Mi porta voglia d'estate, voglia di mare.
Anche quel sasso ignaro è partecipe di una piccola porzione della mia vita.
Ma per le nuotate è ancora presto, ritorno ai papaveri:
Ero bambina e con un'amichetta, andai in un prato vicino a casa dove raccolsi un gran mazzo disordinato di fiori di campo, tra le margherite i fiordalisi e i gialli ranuncoli spiccava il rosso dei papaveri.
L'indomani sarebbe stata la festa della mamma ed ero felice di aver da offrirle un dono tutto mio.
Ma entrando in casa contenta, mi aspettavo più entusiasmo, più festa.
Al mio ritorno invece tutta la famiglia era intenta ad osservare il regalo che papà aveva fatto alla mamma (a nome di noi bambini):una lucidatrice, che in quel momento stava girando per casa lustrando alla perfezione le mattonelle bianche e rosse del salotto.
Anch'io, con il mio mazzo di fiori nella mano sudata, ne rimasi incantata.
Era una gran novità, che avrebbe risparmiato fatiche alla mamma.
Ricevetti un bacio, una carezza e i miei papaveri furono messi in un vaso.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Cara Luisa,è un dolce ricordo.
Ciao Silvana