BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



01 mag 2015

Il primo giorno di lavoro




Era l'agosto 1963, me lo ricordo bene perché mi annoiavo a morte. Non avevo più l'eta per andare nemmeno in colonia. Passavo pomeriggi interminabili con la mia sorellina di cinque anni.
Un giorno una signora, sorella della mia vicina, mi chiede:" senti bela quanti ani gheto? Vuto nar a laoràr da 'na parrucchiera?" Mi sentii esplodere dalla felicità; era troppo bello, la parrucchiera, il mio sogno!
Le dissi subito di si, che avevo 12 anni e che non vedevo l'ora di iniziare.
Mi avevano spiegato bene la strada: prendere l'autobus a Quinzano, scendere a Portoni Borsari e poi a piedi fino in via Leoni, vicino alla Standa. Il primo giorno sono andata e ho trovato il negozio, ma quando sono uscita alle 12.30 ho sbagliato strada e non mi orientavo più.
Mi ricordo che ho camminato tanto, avevo paura e ho iniziato a pregare, ho fatto anche un voto: se ritrovavo la strada non avrei più letto Sogno e Luna Park, fotoromanzi a puntate.
Ad un certo punto mi trovo davanti ad un edificio con la facciata di mattoni che poi mi hanno spiegato essere la stazione di Porta Nuova.
Per mia fortuna ho visto passare l'autobus n.14, l'ho riconosciuto, l'ho preso al volo e mi ha riportato a casa.
Mi hanno preso in giro per un bel po', ma non mi importava.
Ah , il mio lavoro di parrucchiera consisteva nello svuotare il serbatoio del lava- teste che era sempre pieno d'acqua, pulire gli specchi lavare per terra e, quando mi andava bene, passavo le clips alla parrucchiera.

Primo maggio 2015

2 commenti:

Marisa ha detto...

Grazie Silvana del tuo racconto; è stato piacevole rileggerlo. Ogni volta ti immagino spaesata a cercare la strada giusta. E rido.
E ogni volta mi viene in mente quando era accaduto a me.
E va bene dai! Bisogna perdersi per potersi ritrovare, ieri come oggi, e adesso ci ridiamo su.

Betty ha detto...

FILASTROCCA DEL PRIMO GIORNO DI LAVORO

Impiegata in posta e ferrovia
a tempo determinato.
Mi sento importante felice alla grande!
Ma alle cinque del mattino non parte il macinino.
Decido per un taxì e fuggo così.
Non ricordo l'abbigliamento,
ma penso fossi sobria e posata,
da brava impiegata.
Persa tra i miei pensieri
non vedo l'autista, che invece di condurmi
al noto palazzo, mi vuol far scendere
in un altro spiazzo, famoso per un diverso lavoro,
dove sicuramente c'è meno decoro.
Io con stupore gli dico: "Sono impiegata in posta e ferrovia, mi porti la per cortesia:"
E il taxista imbarazzato mi risponde:
"Vista l'ora e il luogo avevo frainteso,
mi scusi la prego."
Poi scesa dall'auto mi scappa una gran risata...
Proprio il mio primo giorno da impiegata!

(cara Silvana, mi hai fatto ricordare la mia prima esperienza lavorativa)