BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



19 apr 2015

LETTERA ALL'ADOLESCENTE CHE SONO STATA Prima Puntata




Cara te, amica che mi hai abitata, dove ti sei persa? Non ti ricordo molto e fatico a metterti a fuoco.
Dunque … vediamo.

Un vestito rosa pallido, (il primo comperato in un prestigioso negozio del centro), una pettinatura da verginella preziosa, con un piccolo fiocco a pettine sulla nuca a raccogliere i capelli addomesticati da molti colpi di spazzola. Elegante nell’insieme.
Ricordo che ti piaceva moltissimo quell’abito accompagnato dalle ballerine che indossavi per mitigare la tua altezza sproporzionata..
Era il vestito dei tuoi quattordici anni, quello del tuo primo innamoramento, quello delle festine, e delle ”vasche” su e giù per Via Mazzini.
Era anche il vestito buono delle tue prime vacanze quasi-libere in compagnia dei tuoi pari presso un soggiorno montano che ospitava entrambi i sessi, in una promiscuità controllata ma assai inconsueta al tempo.
Ricordi, amica mia riemersa dal passato, i festini notturni nelle stanze delle ragazze?
Unica trasgressione la musica gracchiante del mangiadischi  e voi sedute sul davanzale in pigiama a fumare sigarette al mentolo e  a conversare con i maschi che stavano a piano terra.
Talvolta vi lanciavano mele, rubate dal frutteto vicino. A volte scavalcavano per un salto al bar, a prendervi i gelati.
Ricordi i batticuori e le gomitate nei fianchi delle amiche quando, nei pomeriggi piovosi nell’unico bar del paese, LUI, fingendo di andare al juke box si avvicinava sorridendo?
Avevi lasciato il tuo piccolo mondo di campagna per trasferirti con timidezza in quello cittadino, momentaneamente in trasferta sulle Alpi. 
Paziente, marginale al gruppo, aspettavi di imparare i riti e le cerimonie di una società urbana disinvolta nei modi e nel pensiero.
Ti sentivi inadeguata ma imparasti alla svelta. Certo in collegio ti avevano dato una buona educazione ma quello della montagna fu il primo serio esame di ammissione. 
Il gruppo sembrava dire: “O sei come noi o non sei con noi perché non ci somigli”.
E tu desideravi essere come loro; liberi e sicuri, belli e alla moda, capaci di controbattere e intrattenere divertendo.
E  sentivi di piacere, di essere corteggiata non soltanto da LUI ma da tutto il gruppo.


(fine prima puntata)

1 commento:

Betty ha detto...

C'è un tempo per recitare e un tempo per ascoltare.
C'è un tempo per viaggiare e un tempo per sognare.
C'è un tempo per ridere e un tempo per scrivere.
E c'è un tempo che, se ne hai voglia, puoi trovare il tempo per tutto (o quasi).
Anche il tempo per scrivere e poi condividere.

Hai fermato davvero un bel ricordo ricco di ansie e speranze tipiche dell'età.
Ora aspetto, anzi aspettiamo, la prossima puntata!