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Corinna



23 apr 2015

Articolo tratto da Verona in

Prime pagine per i morti in mare, ma delle cause non si parla




Perché tutti questi africani fuggono in Italia, in Europa, affrontando coscientemente il rischio della loro vita? e di quella dei loro figli e familiari? E sanno che non tutti potranno avere il permesso di soggiorno perché profughi o perseguitati, quelli che scappano per fame e per sfuggire le carestie, non avranno il diritto d’asilo, ma solo il permesso per lavorare, se e come arriverà.
Sì, scappano dalla miseria, dalle dittature, dalla fame. Ma allora bisogna chiedersi perché c’è la fame? da cosa dipende? Non sarebbe meglio che rimanessero in Africa, certo, ma quali speranze hanno?
L’Africa è piena di materie prime, di oro, di diamanti, di petrolio, di foreste. Evidentemente gli africani non possono disporre di tutte queste ricchezze, che vengono rubate dalle multinazionali: petrolio, oro, caucciù, cacao, palme da olio, e così via. Fino a qualche anno fa molti riuscivano a sopravvivere con la piccola agricoltura rurale, quella delle capanne, ma ora anche quella agricoltura di sussistenza non può più sopravvivere, è permessa solo la coltivazione intensiva, quella che serve per l’esportazione.
E quando non c’è più speranza, è necessario emigrare, fuggire, cercare altri luoghi per i figli, come è sempre avvenuto nel mondo. Avveniva qualche secolo fa, quando erano gli italiani ad andare in America o in Australia, ma avveniva anche qualche millennio fa, quando intere popolazioni si spostavano, i barbari che entravano nell’impero romano.
Per impedire questo esodo bisogna ristabilire speranze di vita in Africa, e negli altri paesi poveri, bisogna evitare il furto da parte delle aziende mondiali, al di fuori di ogni trattato e di ogni diritto umano, il furto di ogni risorsa di valore, risorsa minerale, vegetale, animale, ed anche risorsa umana. Tutto viene portato via ora, anche la gente, anche gli schiavi, non per avere braccia da lavoro in Italia e in Europa, ma per il denaro necessario per passare i mari.
Ma di limitare il furto di tali materie prime e seconde non si sente mai parlare ai telegiornali, solo di pietà o di azione militare: di giustizia, di diritti, di autonomie, di sopravvivenza ed equilibri alimentari non si parla. E continueranno ad arrivare, a milioni. E chi potrà fermare queste migrazioni?


Dino Poli


1 commento:

marisa ha detto...

Speranze di vita e invece, dopo averli colonizzati in nome di diritti all'espansione, dopo aver loro imposto dittature e avviato guerre, si continua a derubarli delle loro ricchezze.
Grazie Silvana