BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



31 mar 2015

Il vento tra le canne


Se avessi il drappo ricamato del cielo,
intessuto dell'oro e dell'argento e della luce,
i drappi dai colori chiari e scuri del giorno e della notte
dai mezzi colori dell'alba e del tramonto,
stenderei quei drappi sotto i tuoi piedi:
invece, essendo povero, ho soltanto i sogni;
e i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi;
cammina leggera, perché cammini sui miei sogni.


(William Butler Yeats 1899)



30 mar 2015

Ho sognato di volare

Ho sognato di volare
tante volte in una
una volta in tante,
leggera sopra i tetti
con un sospiro di gioia nera
posandomi sui cornicioni
seduta in bilico su un comignolo
quanto quanto quanto
ho camminato sulle vie
ariose dell'orizzonte
fra nuvole salate e raggi di sole
un gabbiano dal becco aguzzo
un passero dalle piume amare
erano le sole compagnie
di una coscienza addormentata
vorrei saper volare
ancora in sogno e ancora,
come una rondine,
da una tegola all'altra
e poi sputare sulle teste
dei passanti e ridere
della loro sorpresa, piove?
sono lagrime di un dio ammalato?
volo ancora,ma nelle tregue del sonno
il piede non più leggero
scivola via, una mano si aggrappa
alla grondaia e scappa
vorrei volando volare
e riempire di allegrie
le spine del buio.


Dacia Maraini


Marc Chagall Danseuse (1945)

29 mar 2015

Dormire...Sognare





Un rumore l'ha svegliata, forse una persiana che si apriva:
in ogni caso è ora di alzarsi... ma chi lo dice poi ?
Si rigira nel letto pigramente, con la percezione ovattata di essere appena uscita da un bel sogno.
Non lo rammenta, ma sa che non lo vorrebbe lasciare.
Ha sempre risvegli lenti, emerge dal sonno con la mente intrappolata in quell'ultimo volo; i pensieri ancora intorpiditi, ondeggiano nell'incoscienza.
Riemerge adagio alla piena consapevolezza e subito avverte come un pungolo, un disagio a cui per qualche istante non da nome, ma è una sensazione che la disturba.
Poi i pensieri si dipanano, la nebbia del sonno dirada, svelando il senso di quell'inquietudine insistente.
Il nuovo giorno le piomba addosso così:
“ogni giorno la sua pena, quanto basta per arrivare a sera” e le rammenta che la vita sognata, immaginata, promessa era un'altra...diversa.
Ma è proprio questa la mia vita ? Si chiede.
La luce che filtra dalle persiane è incerta, indecisa, come lei in questo momento; avverte il rumore del vento, e qualche goccia di pioggia che batte..
Anche la primavera ha tradito la sua promessa, di ieri.
Quella giornata uggiosa che immagina al di la della finestra e tutte le illusioni mancate la fanno sprofondare nel tepore del guanciale, invitandola a chiudere gli occhi e dormire, dormire.


Cercando di riafferrare quel sogno ...lasciato a metà .

BASTA SOGNARE





Serve un trifoglio e un'ape a fare un prato,
Solo un trifoglio, e un'ape,

E sognare.

Basta solo sognare,
Se le api sono poche.

                               

Emily Dickinson


28 mar 2015

RITRATTO DELLA MIA BAMBINA



La mia bambina con la palla in mano,
con gli occhi grandi colore del cielo
e dell’estiva vesticciola:
"Babbo-mi disse – voglio uscire oggi con te"
Ed io pensavo :
Di tante parvenze che s’ammirano al mondo,
io ben so a quali posso la mia bambina assomigliare.
Certo alla schiuma, alla marina schiuma
che sull’onde biancheggia,
a quella scia
ch’esce azzurra dai tetti e il vento sperde;
anche alle nubi, insensibili nubi
che si fanno e disfanno in chiaro cielo;
e ad altre cose leggere e vaganti.

Umberto Saba

Un niente più grande

La bambina è rimasta con me. 
Non è mai nata. 
Si sbilancia fra i miei precipizi ride forte 
e lenta dorme e forte resta resta sempre. 
Col suo cuore che fa cuore col mio. 
La bambina di sole azzurrina.


Mariangela Gualtieri




27 mar 2015

Le primule




Sbocciano al tenue sole di marzo,
ed al tepor dei primi venti,
folte, a mazzi, più larghi e più ridenti de le viole.
Pei campi e su le rive
a piè dei tronchi, ovunque, aprono a bere
aria luce, anelando di piacere,
le bocche vive,
e son tutte esultanza per esse
i colli ed io le colgo a piene mani
mentre mi cantan per le vene
sangue e speranza

Ada Negri

Primavera non bussa...





.Primavera non bussa

lei entra sicura 

come il fumo lei penetra in ogni fessura 

ha le labbra di carne i capelli di grano 

che paura,

che voglia che ti prenda per mano. 

Che paura,

che voglia che ti porti lontano....

Fabrizio De Andrè

26 mar 2015

Bambini di primavera


 Bambini di primavera


I bambini di primavera corrono, saltano,
giocano, ridono, meravigliosamente vivono.
Come margherite dallo stelo sottile,
come violette nel prato di aprile,
come narcisi dai mille sorrisi,
come papaveri spensierati e spettinati,
come la brezza che diventa una carezza,
come l'erba profumata appena tagliata…
Bambini che sbocciano alla vita
e che in questa stagione
scoprono una prima-vera emozione!


Sognare aiuta a vivere


Se nel sonno
 la coscienza si addormenta
....nel sogno l'esistenza si sveglia !

 Michel Foucault

MI SORPRESE LA PRIMAVERA ANTONIO MACHADO


 Un giorno 
mi sorprese la primavera

che in tutti i campi intorno 

sorrideva. 

Verdi foglie in germoglio 

gialle rigonfie gemme delle fronde, 

fiori gialli, bianchi e rossi davano
varietà di toni al paesaggio.
E il sole
sulle fronde tenere
era una pioggia 
di raggi d’oro;
nel sonoro scorrere 
del fiume ampio
si specchiavano
argentei e sottili i pioppi.

25 mar 2015

La signora della primavera

Nel buio cavernoso inverno,
volentieri quella signora si raggomitolava.
Ma quando scoccava la primavera, 
dal gomitolo invernale di colpo si srotolava, 
usciva al cielo e all'aria, 
insieme alle lenzuola allegra si stendeva.


- Vivian Lamarque - 



(Vicente Romero)


MI ADAGIO NEL MATTINO

nascere in me scomposte
 
Mi adagio nel mattino
di primavera. Sento
nascere in me scomposte
aurore. Io non so più
se muoio oppure nasco.


                                                       Sandro Penna

aurore. Io non so più

24 mar 2015

Sinfonia azzurra



(Marc Chagall  La tenerezza)


Venne in cerca di te 
nella calda notte, lungo le strade dai fanali azzurri. 
Tutte le strade, allora, la notte erano azzurre 
come le vie dei cieli, 
e il volto amato 
non si vedeva: si sentiva in cuore 
E ti trovò, o dolcezza, nell'ombra 
casta, velata d'un vapor di stelle. 
Fra quel tremolìo d'astri 
discesi in terra, 
in quell'azzurro di due firmamenti 
l'uno a specchio dell'altro, ella 
ella pure rispecchiò in te l'anima sua notturna. 
E ti seguì con passo di bambina 
senza sapere, senza vedere, tacita e fluida. 
E allor che il giorno apparve 
con fresco riso roseo su l'immenso turchino, 
non trovò più se stessa 
per ritornare.



Ada Negri

22 mar 2015

Lieve una stella dorata




Lieve una stella dorata si portò
al suo alto scanno-
la luna tolse il cappello argenteo
dal lustrale viso-
tutta la sera si accese dolce
come una sala astrale-
Padre, dissi al cielo
noto che sei puntuale.

Emily Dickinson

21 mar 2015

Canto alla luna

                                                                          



La luna geme sui fondali del mare,     
o Dio quanta morta paura
di queste siepi terrene,
o quanti sguardi attoniti
che salgono dal buio
a ghermirti nell'anima ferita.
La luna grava su tutto il nostro io
e anche quando sei prossimo alla fine
senti odore di luna
sempre sui cespugli martoriati 
dai mantici
dalle parodie del destino.
Io sono nata zingara, non ho posto fisso nel mondo,
ma forse al chiaro di luna
mi fermerò il tuo momento,
quanto basti per darti
un unico bacio d'amore.

Alda merini

Sera d'aprile




Sera d'aprile
Batte la luna soavemente, 
di là dai vetri, 
sul mio vaso di primule: 
senza vederla la penso 
come una grande primula anch'essa, 
stupita, sola,
sola, 
nel prato azzurro del cielo.


(Antonia Pozzi)

20 mar 2015

La casalinga



(Louis J. Bourgeois)


Housewife


Certe donne si sposano la casa.
E' come un'altra pelle; ha un cuore,
una bocca, un fegato e un intestino.
Le pareti sono ferme e color rosa.
Guardala tutto il giorno in ginocchio,
con che puntiglio si lava.
Gli uomini entrano a forza, attratti come Giona
nella carne delle loro madri.
una donna è madre di se stessa.
Questo è quello che conta

(1961)

Anne Sexton


19 mar 2015

CI SONO DONNE

                                                                                                                             Corcos
Ci sono donne…
E poi ci sono le Donne Donne…
E quelle non devi provare a capirle,
perchè sarebbe una battaglia persa in partenza.
Le devi prendere e basta.
Devi prenderle e baciarle, e non devi dare loro il tempo il tempo di pensare.
Devi spazzare via con un abbraccio
che toglie il fiato, quelle paure che ti sapranno confidare una volta sola, una soltanto.
a bassa, bassissima voce. Perchè si vergognano delle proprie debolezze e, dopo
averle raccontate si tormentano – in una agonia
lenta e silenziosa – al pensiero che, scoprendo il fianco, e mostrandosi umane e fragili e
bisognose per un piccolo fottutissimo attimo,
vedranno le tue spalle voltarsi ed i tuoi passi
allontanarsi.
Perciò prendile e amale. Amale vestite, che a
spogliarsi son brave tutte.
Amale indifese e senza trucco, perchè non sai
quanto gli occhi di una donna possono trovare
scudo dietro un velo di mascara.
Amale addormentate, un po’ ammaccate quando il sonno le stropiccia.
Amale sapendo che non ne hanno bisogno: sanno bastare a se stesse.
Ma appunto per questo, sapranno amare te come nessuna prima di loro.
Alda Merini

Alda Merini

Sabato 21 marzo ore 11.00 Sala Farinati
In occasione della
Giornata mondiale della Poesia

Presentazione del libro
Alda Merini. Santi e Poeti. Tre poesie inedite
Scripta edizioni

Interviene
Vito Mancuso
Docente universitario, editorialista di Repubblica
Partecipano i curatori del volume

Luca Bragaja, Marco Campedelli, Roberto Fattore, Marisa Tumicelli

Con la presenza di 
Barbara Carniti, figlia di Alda Merini

Letture di Elisabetta Zampini

Musiche di Irene Benciolini e Francesco Trespidi



18 mar 2015

17 mar 2015

Mimose, ancora mimose



Nel giardino dei miei sogni avrò alberi di mimose
così  gialle e festose, così romantiche e profumate
da restarne incantate!
Raccoglierò dei rametti da donare
e anche a voi le farò trovare.
Dovrete però passare dal mio sogno…

Di bussare non c’è bisogno!

GIOVANI di ALDA MERINI

Bella ridente e giovane
con il tuo ventre scoperto,
e una medaglia d'oro
sull'ombelico,
mi dici che fai l'amore ogni giorno
e sei felice e io penso che il tuo ventre
è vergine mentre il mio
è un groviglio di vipere
che voi chiamate poesia
ed è soltanto tutto l'amore
che non ho avuto
vedendoti io ho maledetto 
la sorte di essere un poeta.

16 mar 2015

BAMBINA MIA


(Vladimir Volegov)

Bambina mia,
per te avrei dato tutti i giardini
del mio regno, se fossi stata regina,
fino all’ultima rosa, fino all’ultima piuma.
Tutto il regno per te.
E invece ti lascio baracche e spine,
polveri pesanti su tutto lo scenario
battiti molto forti,
palpebre cucite tutto intorno. 

Ira nelle periferie della specie. 
E al centro ira.
Ma tu non credere a chi dipinge l’umano
come una bestia zoppa
e questo mondo come una palla alla fine.
Non credere a chi tinge tutto di buio pesto e
di sangue. 

Lo fa perché è facile farlo.
Noi siamo solo confusi,credi.
Ma sentiamo. Sentiamo ancora.
Sentiamo ancora. Siamo ancora capaci
di amare qualcosa.
Ancora proviamo pietà.
Tocca a te, ora,
a te tocca la lavatura di queste croste
delle cortecce vive.
C’è splendore in ogni cosa.
Io l’ho visto.
Io ora lo vedo di più.
C’è splendore. Non avere paura.
Ciao faccia bella,
gioia più grande.
L’amore è il tuo destino.
Sempre. Nient’altro.
Nient’altro. Nient’altro.


Da "Fuoco centrale"  Mariangela Gualtieri

13 mar 2015


La mia vita in poesia


Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo

ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo,

ci dev’essere qualcuna proprio come me,

che si sente bizzarra e difettosa

nello stesso modo in cui mi sento io.

Vorrei immaginarla,

e immaginare che lei debba essere là fuori

e che anche lei stia pensando a me.

Beh, spero che, se tu sei lì fuori

e dovessi leggere ciò,

tu sappia che sì, è vero,

sono qui

e sono strana proprio come te.


Frida Khalo

12 mar 2015

Uomo e donna secondo il pensiero di Simone de Beauvoir





L'umanità è maschile e l'uomo definisce la donna non in quanto tale, ma in relazione a se stessa; non è considerata un essere autonomo.
L'uomo può pensarsi senza la donna; lei non può pensarsi senza l'uomo. Lei è soltanto ciò che l'uomo decide che sia; così viene qualificata "il sesso", intendendo che la donna appare essenzialmente al maschio un essere sessuato: la donna per lui è sesso, dunque lo è in senso assoluto.  La donna si determina e si differenzia in relazione all'uomo, non l'uomo in relazione a lei; è l'inessenziale di fronte all'essenziale.


da Il secondo sesso di Simone de Beauvoir

SESSISMO E POTERE DISCRIMINATORIO DELLE PAROLE

http://www.verona-in.it/2015/03/12/sessismo-e-potere-discriminatorio-delle-parole/


08 mar 2015

DA VERONA IN UN ARTICOLO DI PAOLO RICCI


DONNA




(Carlo Mirabasso)


Donna che soffre
Che si offre
Che s’offende
Donna che attende
Donna che se ne intende
Impaziente veemente
Prolissa concisa
Radiosa ed invisa
Lotta sopporta
Accetta intuisce
Piange rimpiange
Rincorre un sogno di cui ha bisogno
Lavora sì diverte
E qualche volta si perde
Si perde nel mare di mille emozioni
Colori stagioni
Cerca la poesia
Ed abita una vita
Che a volte è solo sua
Impegnata dissociata divertente
Più che autosufficiente
Non declina ora…
Ora pretende



BUONA GIORNATA DELLA DONNA



Oggi non ho ricevuto mimose, ma le offro virtualmente a tutte voi che leggete, assieme all'augurio di una solare giornata della donna.
Luisa

07 mar 2015

L'ALTRA META' DEL CIELO





Donne: l’altra metà del cielo?

Noi siamo il cielo,
sole splendente, nuvole grigie,
soffi di vento, burrasche impetuose
e pianto e sorrisi
certezze e smarrimenti

Noi, in equilibrio sul filo della vita
teniamo insieme il nostro incerto cielo
E cresciamo figli
per vederli partire,
leggiamo poesie per spiccare quei voli
dove non occorrono ali

E scriviamo parole: esplosioni di emozioni
per tenerci in equilibrio su quel filo
teso tra la donna che eravamo
e quella che siamo.

Luisa