BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



27 feb 2015

LE DONNE...




"Le donne devono sempre ricordarsi chi sono, e di cosa sono capaci. 

Non devono temere di attraversare gli sterminati campi dell’irrazionalità, e neanche di rimanere sospese sulle stelle, di notte, appoggiate al balcone del cielo. 
Non devono aver paura del buio che inabissa le cose, perché quel buio libera una moltitudine di tesori. 
Quel buio che loro, libere, scarmigliate e fiere, conoscono come nessun uomo saprà mai..."


Virginia Woolf


26 feb 2015

SILENZI




Silenzio:

pozze di luce,

stralci di cielo turchino,

sbavature di sole,

tenera erba novella,

radici contorte,

cortecce rugose

laccate da piogge recenti.

Un compagno vicino,

i passi sicuri.


Silenzio:

frastuono di parole non dette,

di parole cattive,

che inveleniscono il sangue.

Stridio di cristalli preziosi

Infranti, spezzati,

che tagliano come coltelli.

Silenzio, solitudine,

vuoto, assenza di pensieri,

per ritrovare se stessi,

per ritrovare l’altro,

la mia anima,

la sua anima,

di nuovo ogni giorno,

con fatica, con dolore.


24 feb 2015

LEGGENDO...



Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra- che già viviamo- e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi.

Cesare Pavese  (Il mestiere di vivere)

MENTRE RUBAVO LA VITA




Un concerto-spettacolo folle e commovente dedicato ai versi di Alda Merini, che unisce per la prima volta sul palco due grandi interpreti dello spettacolo e della musica: Monica Guerritore e il cantante e musicista Giovanni Nuti, collaboratore per sedici anni della grande poetessa.


Sabato 21 marzo, Teatro Nuovo alle ore 21

23 feb 2015

Scrivo.....




Scrivo per abitudine, per passione.
Scrivo  perché ho paura di essere dimenticato.
Scrivo per star solo.
Scrivo perché posso sopportare la realtà soltanto trasformandola.
Scrivo perché non sono mai riuscito ad essere felice.
Scrivo per essere felice.

      
Orahan Pamuk
                                                         

22 feb 2015

SCRIVO




Scrivo per addomesticare ombre
Per illuminare silenzi
Per attraversare ponti
Per solcare onde
Per avvicinarmi a sponde
Per traforare pietre
Scrivo per incredibile stoltezza
Per indicibile testardaggine
Per viltà e per coraggio
Mai senza storia
Mai senza memoria


19 feb 2015

SOLO TE



Il cielo si porta nel cinto di nuvole
La luna ricurva.

Sotto la forma di falce
Io voglio riposarti in mano.

Sempre devo fare come vuole la tempesta,
Sono un mare senza riva.

Ma poiché tu cerchi le mie conchiglie,
Mi si illumina il cuore.

Stregato
Giace sul mio fondo.

Forse il mio cuore è il mondo,
Batte -

E cerca ancora te -
Come ti devo invocare


Else Lasker Shuler


18 feb 2015

C'è una gioia



C'è una gioia nei boschi inesplorati,
c'è un'estasi sulla spiaggia solitaria,
c'è vita dove nessuno arriva 
vicino al mare profondo,
e c'è musica nel suo boato.
Io non amo l'uomo di meno,
ma la Natura di più.

George Byron



16 feb 2015

Sentimenti e...le emozioni di una vita.

L'appello di un esame all'università; si aspetta il calendario e nel frattempo chiacchiero con la vicina di posto. Scopriamo che frequentiamo lo stesso anno e, più o meno,  abbiamo dato gli stessi esami; stessi anche quelli che abbiamo intenzione di preparare. Io dico che mi manca un testo, l'altra è disposta a prestarmelo.Inizia così una collaborazione di studio: ci si prepara assieme, riusciamo a passare esami importanti. Dopo lo studio si va a mangiare una pizza, a vedere un film. Si scoprono frequentazioni comuni. Conosciamo anche le reciproche famiglie. Ci si confida e si condividono aspirazioni, sogni, illusioni della prima giovinezza.Poi la laurea, il lavoro, qualche amore, i primi lutti. Ci scopriamo a sostenerci nei momenti difficili. a condividere i momenti di gioia. Da una conoscenza per caso nelle aule dell'Università si crea un'amicizia che diventa sempre più salda. Si condividono le tappe della vita fino ad approdare oggi, assieme, alle soglie della vecchiaia....speriamo che l'amicizia possa continuare a lungo.

14 feb 2015

Emozioni e Sentimenti


(W. Vladimir Volegov)



Ma quando ti viene quella voglia pazzesca di piangere, 
che proprio ti strizza tutto,
che non la riesci a fermare,
allora non c'è verso di spiccicare una sola parola,
non esce più niente,
ti torna tutto indietro,
tutto dentro,
ingoiato da quei dannati singhiozzi,
naufragato nel silenzio di quelle stupide lacrime.
Maledizione.
Con tutto quello che uno vorrebbe dire...
E invece niente,
non esce niente.
Si può essere peggio di così.




Tratto da Castelli di rabbia di Alessandro Barrico

EMOZIONI E SENTIMENTI


ISPIRATA DA "CASTELLI DI RABBIA" 
DI ALESSANDRO BARICCO

Ci fu un momento nella sua vita in cui lei capì che la rabbia era una gran cosa! Bella e non solo: era buona e la faceva stare bene. Era un'energia potente, una carica che le nasceva nel petto, la sconquassava ed esigeva attenzione. Non era affatto vero quello che le era stato raccontato fin da piccola: " Le brave bambine non si arrabbiano, non urlano, non alzano la voce." O meglio: si poteva anche vivere così e per tanto tempo, diligente come sempre, lei si era applicata a farlo. Aveva inanellato anni di pensieri inghiottiti, di singhiozzi e urla trattenute; di tailleurs con filo di perle e rimproveri ai figli a bassa voce perché la classe e l'educazione esigono riserbo e sussurri.
Ma era la sua vita quella? Era la vita che lei voleva? Quando era stata l'ultima volta che aveva detto, a voce ferma: "No" ? Era vita quella o era la sopravvivenza quotidiana del randagio affidata al buon cuore di qualche vecchietta?
E fu così che arrivò quel momento: l'attimo in cui il vulcano dentro di lei cominciò a ribollire e lei non lo calmò. Non volle calmarlo. Vaffanculo pensò, vaffanculo e stavolta lo urlò a tutto il vicinato con un grande sorriso e la voce piena.
Si tolse il tailleur, si sfilò le perle e corse a salvarsi la vita.

Feliciana







L'amore e i sentimenti nelle poesie di Alda Merini




Non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi

Alda Merini

AMORE A PRIMA VISTA




Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E' bella una tale certezza
ma l'incertezza è più bella

Non conoscendosi, credono
che non sia mai successo nulla tra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro
se non ricordano -
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
uno "scusi" nella ressa?
un "ha sbagliato numero" nella cornetta?
- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio tempo
il caso stava giocando con loro.

Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando una risata
si scansava con un salto

Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o lo scorso martedì
una fogliolina volo via
da una spalla a un'altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell'infanzia?

Vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti
è solo un seguito,
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.



Wislawa Szymborska 



8 feb 2015

UN LETTO MERAVIGLIOSO


LA SERA E I NOTTURNI DAGLI EGIZI AL NOVECENTO


IN UNA STESSA TERRA



Se ho scritto è per pensiero
perché ero in pensiero per la vita
per gli esseri felici
stretti nell’ombra della sera
per la sera che di colpo crollava sulle nuche.
Scrivevo per la pietà del buio
per ogni creatura che indietreggia
con la schiena premuta a una ringhiera
per l’attesa marina – senza grido – infinita.
Scrivi, dico a me stessa
e scrivo io per avanzare più sola nell’enigma
perché gli occhi mi allarmano
e mio è il silenzio dei passi, mia la luce deserta
- da brughiera -
sulla terra del viale.
Scrivi perché nulla è difeso e la parola bosco
trema più fragile del bosco, senza rami né uccelli
perché solo il coraggio può scavare
in alto la pazienza
fino a togliere peso
al peso nero del prato.


Antonella Anedda



5 feb 2015

DA MADRE A FIGLIO





Le palpebre chiuse, piano, senza stringerle,
che si perda la memoria della luce.
Adesso apri e non guardare niente.
Lentamente trova l’ombra (ce n’è sempre),
trova una linea, un contorno sullo sfondo.
Adesso guardati le mani. Se le vedi,
calcola la distanza che separa
la loro forma dalle sagome più scure:
ora trasforma il vuoto in volume.

Avrei voluto insegnarti un bene grande,
l’acqua che nasce, le nuvole selvagge
sopra i campi profumati dai sambuchi.
Avrei voluto il tempo di conoscere
il mio cuore che ti aiutava a crescere.

Ma non c’è tempo. Lentamente, trova l’ombra,
trova una linea, trasforma in orizzonte
la distanza tra un’ombra nera e il fondo.
Posso insegnarti a vedere al buio.
Non c’è mai tempo, prova adesso, prova.


Gian Mario Villalta

4 feb 2015

SPUNTARE I FAGIOLINI



Un gesto che ho visto fare sin da piccola. 
Una donna, non più giovane, vestita di scuro, come le donne di campagna di allora, una donna
che vecchia sicuramente non era, se non ai miei occhi di bambina, nella grande cucina, sempre un
po' in penombra, se si escludono i quadrati di luce che entrava la mattina dalle due finestre, protette
da inferriate, perché si trovavano poco sopra il livello della strada bianca, che passava accanto e
che saliva verso i campi coltivati a grano e vite, e poi più su, verso il costone di roccia in cui finiva
il colle e che incombeva sulla vallata, questa donna, dicevo, si sedeva su una sedia appoggiata al muro in questa grande cucina, e spuntava le tegoline.
Io la guardavo prendere le tegoline dall' ampio grembiule, con un colpo secco del polso  staccarne le estremità che venivano messe da parte per poi essere buttate, mentre le tegoline finivano nello scolapasta di alluminio per essere lavate,  prima di finire in pentola.

Io guardavo, rapita da questo gesto paziente, ripetuto così tante volte, paziente, eppure così veloce e sbrigativo. Dicevo tra me e me che mai avrei saputo ripeterlo con tanta maestria. 

LA ZUPPA INGLESE




Che gioia quando mia madre mi comunicava che avrebbe preparato la zuppa inglese!
Si andava insieme a comperare i biscotti al burro –  biscotti fragranti, teneri e pieni di sapore! -
 in un negozietto sotto i Portici di via Broletto...ed era già una festa per me entrare in questo locale, piccolo e un po' buio, ma pieno di meravigliosi contenitori in vetro con il coperchio in latta e, dentro, tanti saporosi biscotti...
Tornate a casa, mia madre preparava il budino al cioccolato e il budino alla vaniglia, budini San
Martino come si usava allora,  io l'aiutavo a disporre i biscotti nella teglia  e, uno a me uno alla
teglia, la montagnola di biscotti calava visibilmente in fretta.
I biscotti venivano inzuppati con caffè e marsala all'uovo e si procedeva a formare la torta: uno
strato di biscotti, uno di budino al cioccolato, uno strato di biscotti, uno di budino alla vaniglia
e così via...
Infine, il tutto veniva messo in frigorifero per qualche ora.
La mia attesa si faceva sempre più impaziente.


(22gennaio 2015)

1 feb 2015

ANNIVERSARIO

Dunque ci sei? 
Dritto dall’animo ancora socchiuso?
La rete aveva solo un buco, 
e tu proprio da lì? 
Non c’è fine al mio stupore, 
al mio tacerlo.
Ascolta
come mi batte forte il tuo cuore.
Wislawa Szymborka