BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



31 dic 2015

Filastrocca

5 dicembre santa Barbara beata
6 dicembre san Nicola che va per via
il 7 san Ambrogio da Milano
all'8 Concezione di Maria
al 12 convien che digiuniamo perchè il13 è santa Lucia
il 24 san Tommaso canta perchè il 25 è la Natività santa
il 28 santissimi Innocentini finito l'anno e finiti i quattrini
e se volete sapere il resto l'ultimo dell'anno è san Silvestro

Questa semplice filastrocca è un ricordo di mia mamma bambina
ora ha 91. Vi auguro buon anno

30 dic 2015

Le vie della luce




Sento il dolore che percorre
la tua anima 
segue la via del cuore
e della mente.
Lo sento e lo ascolto 
ma non so come lenire una pena
cui non serve
la medicina che ingoi ogni giorno.
Non posso che esserti accanto
sorridere con te di inezie quotidiane 
Lentamente apparirà la guarigione 
alla tua anima inquieta.
Sentirò  fluire la speranza
la certezza
che il domani non sarà peggiore.

La nebbia si solleva solo camminando
Nella luce dell'alba.
Bruna Meneghello 

27 dic 2015

Le giovani parole


In un momento
il bel momento di sole
s'è ammassato nel bianco
e tutto un cielo di nebbie
passa come fumando
sui cipressi. Ed essi stanno
scuri e dimessi
in un'attesa. Fermi. Fissi.
Veri come la terra
che li cresce.
Giganti immobilmente
neri.


Mariangela Gualtieri



25 dic 2015

24 dic 2015

Buon Natale



("Natività", Giotto)


Tanti, tantissimi auguri di Buon Natale e serene feste a tutte voi.
Con affetto, Betty.

22 dic 2015

Carissime,
ricordandovi tutte vi auguro buone feste.

Ora è il tempo per gli auguri,
lo si scrive anche sui muri...
Se il Natale è senza neve
sia però come si deve
con il cuore più leggero
o anche forse un po' più austero
ma disposti ad accettare
ciò che vita ci vuol dare.
Altro in mente non mi sale
se non dirvi "Buon Natale!".

Allego alcune foto di un recente avvenimento...

Aldo

20 dic 2015

Qualcuna sa di cosa parlo …

“Quando sarò vecchia mi vestirò di viola
con un cappello rosso che non si intona e non mi dona.
E spenderò la mia pensione in brandy e guanti estivi
E in sandali di raso, e poi dirò che non abbiamo soldi per il burro.
Mi siederò sul marciapiede quando sarò stanca
E arrafferò assaggi di cibo nei negozi, suonerò tutti i campanelli
Farò scorrere il mio bastone sulle ringhiere
E mi rifarò della sobrietà della mia giovinezza.
Uscirò in pantofole sotto la pioggia
E raccoglierò fiori nei giardini degli altri
E imparerò a sputare.
Quando sei vecchia puoi indossare assurde camicie e ingrassare
E mangiare tre libbre di salsicce in un colpo solo
O solo pane e sottaceti per una settimana,
E accumulare penne e matite e tappi di bottiglia e cianfrusaglie nelle scatole.
Ma ora dobbiamo indossare vestiti che ci tengano asciutti,
E pagare l’affitto e non dire parolacce per strada
E dare il buon esempio ai bambini.
Dobbiamo invitare amici a cena e leggere il giornale.
Ma forse dovrei cominciare a fare un po’ di pratica adesso? 
Così chi mi conosce non rimarrà troppo scioccato e sorpreso
Quando improvvisamente sarò vecchia, e comincerò a vestirmi di viola.”
— Jenny Joseph

17 dic 2015

L'alberello di Natale



Un allegro alberello di Natale
si mette all’improvviso a camminare,
afferra con il ramo un valigione
e si dirige in fretta alla stazione.
Prende un biglietto per il Monte
Bianco,
poi si sdraia in cuccetta perché è
stanco,
i viaggiatori che gli son vicini
gli chiedono di spegnere i lumini.
Quando arriva in montagna
l’alberello
scende dal treno con valigia e
ombrello.
Deve trovare presto un posticino
sul Monte Bianco, accanto a un altro
pino.
– Cos’hai fatto? – gli chiedono i fratelli.
– Chi ti ha abbandonato con tutti quei
gioielli? –
– Sono stati i bambini a farmi festa,
mi hanno messo una corona in testa,
ma avevo tanta tanta nostalgia
e ho deciso di venire via.
Volevo i miei monti, le mie stelle,
le favole del vento, così belle,
volevo la vostra compagnia,
ed è per questo che son venuto via -.
– E ora, – gli chiedono gli amici
che di averlo vicino son felici,
– cosa farai con tutti quei lumini? –
– Farò luce, d’inverno, agli uccellini -.

30 nov 2015

* * *AUGURI POESIE LIBRI E PIZZA* * *


Care Amiche di penna, abbiamo fissato per la cena Augurale.
Il giorno martedì 15 Dicembre  alla Pizzeria  Italia a Quinzano. Ci troviamo alle 19.30.
Ha una saletta piccola e raccolta per poter leggere poesie e brani.
Siete pregate/i di portare un libro che vi é  piaciuto e volete  condividere con altro.
A presto.  Giovanna



22 nov 2015

Odio onnipotente non credo in te

Odio onnipotente,/ non credo in te!/ Ma non ti farò una guerra spietata./ Non c'è nazione che tenga./ Lo invocano le vittime / e non solo della nostra civiltà, che può non essere migliore di altre,/ ma tutte: quelle civili o incivili innocenti o colpevoli lontane o confinanti.
Odio onnipotente,/ la misericordia morta / non spiega nessuna strage,/ se non quella delle misericordie stesse.
Odio onnipotente,/ non voglio ragione,/ voglio bene!/ Fino anche a sposare l'idea/ che le religioni si scambino le fedi.
Dobbiamo agire, subito,/ con le intelligence,/ ma quelle di tutti gli stati,/ d'animo.

Alessandro Bergonzoni

18 ott 2015

APPUNTAMENTO




Ormai la piacevole serata e ottima cena, gustata a casa di Linda è già un ricordo lontano.
I giorni sono volati via, incalzati da sempre nuovi o vecchi impegni, ma ora è tempo di organizzarci e rubare un po' di tempo per noi.
Giovanna, che gentilmente ci ospita, propone di ritrovarci. 
Per il piacere di stare insieme, portando sempre quaderno, matita...e una poesia da condividere a tema libero
Quindi l'appuntamento da segnare in agenda è per lunedì 26 ottobre alle ore 20.30 a casa di Giovanna.

Vi preghiamo di dare conferma della vostra presenza
a presto     Giovanna e Luisa


13 ott 2015

Sogno...




Sogno vette bianche di neve,
folli corse lungo strade
senza fine.
Tenerti per mano,
guardarti negli occhi
e ritrovare me stessa.
Parlare senza voce
e udirci e poi dire 
che sì, era così.
Pentirci del nostro bisogno
di tante parole.
Camminare sulla neve
morbida e fredda,
senza tenerci per mano.
Camminare diritti,
senza guardarci
e sapere che l'altro
è lì,
su quella neve bianca.

06 ott 2015

CRE-AN-ZA

Sign: EDUCAZIONE
Dallo Spagnolo: crianza, dal verbo criar allevare bene, a sua volta dal latino creàre creare-dalla stessa radice di" crescere".
Una sfumatura di vera grazia ed eleganza.
La creanza- la buona creanza- modello di comportamento così rétro e gentile- rara nell'espressione e nella pratica, è l'educazione acquisita nella crescita, CIFRA di quel che ci portiamo dietro del nostro percorso formativo.
Si scorgerà quindi la creanza nell'apparecchiare con ordine, o in un personale e ferreo galateo, o nel condurre una discussione posata: non sono creanze che si fondano da adulti.
Da notare come il napoletano" criatura" per indicare il bambino venga proprio da questa etimologia: l'Italia estroflessa nel Mediterraneo e ospite di molte nazioni, ce ne propone il retaggio, in innumerevoli regionalismi

31 ago 2015

FESTA A CASA DI LINDA

 



Linda  ha espresso il desiderio di festeggiare con il gruppo Donneinpuntadipenna, il raggiungimento dell'età, che rende liberi di occuparsi di se e dei propri hobby.
Ha invitato tutte noi a casa sua a Pian di Castagnè, per una cenetta in compagnia.
Preparerà per noi un primo e un secondo. A noi solo il piacere di partecipare.
PIAN DI CASTAGNE' alle ore 19 di MARTEDI  8 Settembre.
Siete pregate di dare la vostra adesione, scrivendolo qui sui commenti o telefonando a me o Giovanna. Possiamo trovarci a Montorio per unire le auto.
Sarebbe bello che le adesioni rimanessero scritte qui.  In ogni caso restiamo in contatto.
 
 

16 ago 2015

FERRAGOSTO di molti anni fa


La motonave solca tra le increspature del lago, sdraiata sul pontile, mentre la brezza mi accarezza e il sole mi scalda, ripenso ad un ferragosto molto lontano, ma altrettanto felice
Avevo 7 anni e mia sorella 4. Mia madre propose e dispose per una visita al Santuario della  Madonna della Salute di Grazie, un comune attiguo a Mantova. C’era e tutt’ora è viva la  fiera legata alla festa Patronale.
Il tragitto che ci condusse al Santuario fu  molto  movimentato.Un tratto in  bicicletta poi in treno  e l’ autobus. Oggi diremmo un tour completo. Con cura quasi solenne ci fece indossare il vestitino della Domenica con il cappellino di paglina bianca, uguale per entrambe Anche mamma e papà erano molto eleganti.
Salimmo sulla loro bicicletta fino alla stazione, io ero seduta sulla canna e mia sorella era in piedi come una vedetta, sul legnetto che si introduceva nelle bici da donna. Le strade a quei tempi non erano tutte asfaltate , qualche tratto  era polveroso.
Arrivammo in  stazione e per me fu un grande stupore!! Mi parve di sognare. Quante  cose  scopriivo per la prima volta!
In treno la mia emozione crebbe, i sedili erano di legno e mentre il treno correva, osservavo le persone sole e senza la mamma e mi chiedevo: ma loro sapranno dove andare? L’autobus fu l’ultimo mezzo che ci avvicinò al Santuario.
Attraversammo a piedi il piazzale  tra  ambulanti urlanti e sudati per il gran caldo.
 QUESTA PIAZZA ORA E’ A DISPOSIZIONE DEI MADONNARI).
 In chiesa la folla era impenetrabile. A noi due sorelle fu chiesto di non muoverci. Sedute su un banco della Chiesa, restammo immobili. Mi sorprese  questo andirivieni di uomini e donne, mentre i miei genitori si confessavano.
Da seduta mi sembravano tutti altissimi. C’era molta gente in fila per la confessione e poi  per la comunione.
Dopo la messa,  la famigliola si ricompose.
In Chiesa ci fecero osservare il grande coccodrillo imbalsamato appeso al soffitto.
Stupefatta guardai questo insolito lampadario, e mi chiedevo come poteva essere arrivato fino li.
A Mantova se lo chiedono in molti anche oggi, perché è diventato un richiamo turistico.
La sua cattura, nel lago Superiore di Mantova, che è attiguo alla Chiesa, fu un miracolo!!
Pare stesse addentando una donna e la Madonna lo bloccò con un il suo Santo Piede.
Due passi dietro la Chiesa, la vista era sfolgorante. 
Il Lago sfoggiava  una sorprendente e spettacolare fioritura di fior di loto.
Dietro la Chiesa c’erano altri ambulanti di ristorazione.
Dopo il digiuno precomunione,  infatti un bel panino con il salame o la salsiccia, fu l’ideale.
Girammo tra le bancarelle, mangiammo e la mamma sempre propositiva,
disse: stringiamoci che ci facciamo una fotografia per ricordo!!!
Ricordo ancora quel momento. Tutti e quattro in posa, davanti ad un treppiedi.
Il fotografo vi spari dietro e pochi secondi dopo usci insieme ad una misteriosa nuvola bianca  esclamando:
Che bella Famiglia!!!
Nel pomeriggio tornammo a ritirare le foto e condividemmo la sua esclamazione.
Riprendemmo il movimentato viaggio di ritorno a casa  felici, benedetti e fotografati!!

 

 

13 ago 2015

La strada era anche uno spazio di vita

Mi ricordo tanti anni fa d'estate, alla sera, noi ragazzine di via Cozzi a Quinzano dopo cena ci siedevamo sul muretto in strada. Non potevamo uscire anche se di giorno lavoravamo tutte chi all'Abital chi in tipografia o in fabbrica. A una certa ora arrivavano i ragazzi, lo sapevano che c'eravamo e poi ci mettevamo d'accordo per uscire alla domenica pomeriggio

07 ago 2015

SE MI AMI NON PIANGERE



                           Se conoscessi il mistero immenso del cielo
                           dove ora vivo, se potessi vedere e sentire
quello che io sento e vedo in questi orizzonti
senza fine e in questa luce che tutto investe e
penetra, non piangeresti se mi ami!
Sono ormai assorbito dall'incanto di Dio
dalle Sue espressioni di sconfinata bellezza.
Le cose di un tempo sono così piccole e
meschine al confronto! Mi è rimasto l'affetto per te, una tenerezza che non hai mai conosciuto! Ci siamo amati e conosciuti nel tempo: ma tutto era così fugace e
limitato!
Io vivo nella serena e gioiosa attesa del tuo arrivo tra noi: tu pensami così, nelle tue
battaglie pensa a questa meravigliosa casa,
dove non esiste la morte, e dove ci
disseteremo insieme nel trasporto più puro e
più intenso alla fonte inestinguibile della gioia e dell'amore.
Non piangere più se veramente mi ami!

                                                                                       
da PensieriParole

25 lug 2015

UN LIBRO PER L'ESTATE

Il cappello di Vermeer è un libro brillante e originale. Brook ci invita a effettuare una lettura diversa delle opere di Vermeer, non quella del critico d'arte che si concentra sull'uso della luce o del colore, ma quella di uno storico che concentra la sua attenzione su un dettaglio, un oggetto, una figura per poi aprire molte porte sul vasto e mutevole mondo del XVII secolo, mostrandoci l'entità degli scambi culturali e commerciali tra Oriente e Occidente, rapporti che segnano l'inizio della nostra globalizzazione. Così, la ciotola di frutta rovesciata su un tappeto turco che vediamo nella Rogala che legge alla finestra ci fa salpare verso le rotte commerciali marittime dell'ambita porcellana bianca e blu cinese; mentre un sontuoso cappello del Soldato con la ragazza sorridente ci trasporta in Canada, dove le pelli di castoro sono scambiate in armi con i nativi americani. Una storia che arriva fino a noi.

"Ho letto il consiglio di Mario Calabresi alla lettura di questo libro." 

White; Viaggio Nel Colore Dei Sogni



Cos'è white? White è il tentativo di coniugare l'estetica del movimento con l'arte del suono, della parola e dell'immagine al fine di ottenere non solo uno spettacolo equestre, ma un vero e proprio evento artistico di poesia visiva.
Scritto e diretto dal regista Antonio Giarola per conto di Flavio e Daniele Togni, lo spettacolo prevede la partecipazione di cavalli, cavallerizzi, acrobati e ballerini.
Per il pubblico, che è invitato a vestirsi di bianco, si tratta di un viaggio velatamente onirico in una dimensione poetica totale, dove tutto ha il "candore della neve" e dove il cavallo esprime l'energia che anima la vita e diventa elemento di congiunzione artistica tra le parole ed il movimento.

Lo spettacolo prosegue tutti i giovedì venerdì e sabato di luglio agosto e primi settembre a corte Molon.
Ho alcuni coupon  da regalarvi e presentandoli alla cassa avrete diritto a un biglietto omaggio acquistandone uno a prezzo intero.

22 lug 2015

Invito alla lettura

IL DONO DEL SILENZIO

Viviamo alla continua ricerca della felicità, e nella corsa senza sosta per raggiungerla non ci accorgiamo delle straordinarie meraviglie di cui è già ricco il mondo attorno a noi. Ogni giorno, ogni ora, ogni istante la bellezza ci chiama, ma raramente ci poniamo in ascolto. Perché per avvertire la sua voce e poterle rispondere è necessaria una condizione divenuta rara: il silenzio. In questo piccolo libro prezioso, il monaco buddhista Thich Nhat Hanh ci mostra il percorso da intraprendere per superare la gabbia di rumore che ci circonda privandoci della libertà, e ci indica un sentiero di pace tra i luoghi più confusi e caotici della nostra mente.Il dono del silenzio ci permette così di ristabilire, dentro di noi, quell'ordine e quella serenità in grado di farci guardare in profondo ciò che ci circonda, per comprendere chi siamo realmente e cosa davvero vogliamo dalla nostra vita.

19 lug 2015

LA NOTTE



Calmi e impettiti
mi aspettano i libri
compagni di ogni notte
vigili sempre più sbiaditi.
Davanti alla porta chiusa
bruciano le mie e le loro storie
scacchi risentimenti ambizioni
memorie. Ora guardami di spalle.
Riconoscimi,Notte.
Avvolgimi.
Diventiamo un solo colore.

 Luigi Fontanella (da Poesia di febbraio 2015)

15 lug 2015

UN PENSIERO PER BETTY

Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole
ed è subito sera.
                       S.Quasimodo






E tutte le parole che ho pensato ora non bastano, risultano vuote, in questo doloroso momento.
Lasciare per sempre una persona così cara è perdere una parte di sé; ed essere costretti a riprendere in mano il filo della vita da un altro capo.
Il tempo e il vortice dei giorni ti aiuteranno a sostenere il dolore della perdita; è ciò che ti auguriamo con tutto il cuore, amica carissima.

Un abbraccio da tutte le donne amiche di penna.

I funerali della mamma di Betty avranno luogo venerdì 17 luglio

alle ore 10.30 presso la Chiesa parrocchiale Di San Pio X.

12 lug 2015

A volte...

A volte, sull’orlo della notte,
si rimane sospesi

E non si muore.

Si rimane dentro un solo respiro,

a lungo, nel giorno mai compiuto,
si vede la porta spalancata da un grido.
La mano feriva
con una precisione vicina alla dolcezza.
Così si trascorre ignoti dal primo sangue
fino a qui, fino agli attimi che tornano a capire
e cercano il significato dei corpi e restano
imperfetti e interrogati.


Milo de Angelis



Mai davvero felice


Mai davvero felice e mai del tutto infelice
- oh, l'ho capito; e mi regolo.
Ma pensare la gioia, almeno quello:
pensarla! E qualche volta, senza farsi
troppe idee, senza montarsi la testa,
annusarla, sfiorarla con le dita
come se fosse (non lo è?) l'avanzo
della vita d'un santo, una reliquia...


Giovanni Raboni




(Athos Faccincani)

07 lug 2015

NUOVO INVITO ALLA LETTURA


                    LA TENTAZIONE DI ESSERE FELICI

Ho trovato il titolo di questo libro subito accattivante, nella sua spinta positiva.
E' il romanzo d'esordio di un giovane scrittore, Lorenzo Marone, nato a Napoli nel 1974 che dopo gli studi di giurisprudenza e pochi anni da avvocato ha deciso di dedicarsi alla scrittura.

Già dalle prime pagine ho provato simpatia per il protagonista Cesare Annunziata, anziano fantasioso, ironico, irriducibile donnaiolo. Nonostante i tentativi di mostrarsi antipatico, e il comportamento scostante ed egoista, si intuisce la sua profonda umanità e passione per la vita.
I fatti, anche tragici, narrati nel romanzo lo porteranno a fare un bilancio della sua vita del suo rapporto con i figli, scoprendo debolezze e nuovi rimpianti, ma anche un altruismo che era convinto di non possedere o che ignorava.
Scorbutico dalle battute caustiche, ma suo malgrado simpatico,
Cesare mi ha ricordato un po' mio nonno,morto ormai da molti decenni e che io ho conosciuto pochissimo ; ma in famiglia si parla ancora del nonno Cesare (si chiamava anche lui così) della sua estrosità, dell'ironia, della prestanza fisica e per quel suo modo di prendere la vita spesso come un gioco.
...[ Quello che siamo svanisce col corpo, quello che siamo stati invece rimane custodito nei nostri cari]...
Personalmente forse sono entrata in sintonia con Cesare Annunziata
anche per questi ricordi che ha fatto affiorare. 
E' un libro che vi consiglio di leggere, si sente a mio parere nella scrittura la mano di un giovane, nel linguaggio con cui descrive la vecchiaia, con toni scanzonati e tanta autoironia.
Tra queste pagine ci si commuove, si sorride e forse troviamo
un po' delle nostre paure, che l'ironia del racconto aiuta ad esorcizzare.

Buona lettura, e se qualcuna di voi lo leggerà o lo ha già letto confronteremo  le nostre impressioni.

01 lug 2015

TRASPARENZE




Mi muovo tra pareti di vetro,
misuro i passi e il respiro.

Luogo inadatto alle mie intemperanze,
la diplomazia non mi appartiene,
e le parole mi sfuggono d'impulso
facendo tintinnare, come farebbe un vento leggero,
questo delicato scrigno.

A volte una burrasca improvvisa,
/le previsioni meteo non avevano annunciato il suo arrivo/
fa tremare le fragili assurde pareti.
Sento,nel sibilo fastidioso di un vento che mi è sconosciuto,
quasi un avvertimento:
calmati, trattieni il respiro, ingoia le parole: 
fai un passo più in là.
 Ma non ho scampo...

Pareti comunque sbagliate per il mio essere
troppo fragili,
dalle trasparenze sfacciate,
troppa luce invadente lasciano entrare

Pareti sbagliate.
Per me che amo il silenzio,
la penombra
e spesso, sempre più
spesso, l'invisibilità.


24 giu 2015

Vi consiglio un libro (anzi due)




Perché vi consiglio di leggere L’allegria degli angoli di Marco Presta?
Perché è un libro molto piacevole e leggero, scritto con ironia e sarcasmo, anche se indubbiamente è pervaso di malinconia ed amarezza. Infatti Presta racconta la condizione di precarietà che vivono moltissimi giovani oggi.
Lorenzo, geometra che ha superato la trentina, disoccupato, si adatta a fare molti lavoretti, come togliere tappezzerie, rifare bagni, dipingere pareti. Ma poi una serie di curiose circostanze, lo conducono ad intraprendere un’attività che lo porterà verso un cambiamento; fare la statua vivente, rappresentando un faraone, in una piazza di Roma.
Marco Presta conduce da molti anni con Antonello Dose su radio 2, Il ruggito del coniglio, una trasmissione di intrattenimento piacevole e spiritosa.
Ma considerato che L'allegria degli angoli non raggiunge i livelli esilaranti di Un calcio in bocca fa miracoli, vi consiglio di leggere anche questo. Perché se qualche volta capita di divertirci leggendo non può che farci bene!

21 giu 2015

21 giugno solstizio d'estate




Ode al chiarore

La  burrasca ha lasciato
sull'erba.
fili di pino, aghi,
e il sole nella coda del vento.
Un azzurro marcato
riempie il cielo.

Oh giorno pieno,
oh frutto
dello spazio,
il mio corpo è una coppa
in cui la luce e l'aria
cadono come cascate.
Tocco
l'acqua del mare.
Sapore
di fuoco verde,
di bacio vasto e amaro
hanno le onde nuove
di questo giorno.
Intrecciano la loro trama d'oro
le cicale
nell'altezza sonora.
La bocca della vita
bacia la mia bocca.
Vivo,
amo
e sono amato.
Ricevo
in me quanto esiste.
Sono seduto
su una pietra:
in lei
toccano
le acque e le sillabe
della selva
il chiarore ombroso
della sorgente che viene
a trovarmi.
Tocco
il tronco del cedro
le cui rughe mi parlano
del tempo e della terra.
Cammino
e vado con i fiumi
cantando
con i fiumi,
ampio, fresco e aereo
in questo nuovo giorno,
e lo ricevo,
sento
come
mi entra nel petto, guarda coi miei occhi.

lo sono,
io sono il giorno,
sono
la luce.
Per questo
ho
doveri di mattina
impegni di pomeriggio.
Devo
andare
con il vento e l'acqua,
aprire finestre,
abbattere porte,
rompere muri,
illuminare angoli.

Non posso
starmene seduto.
A presto.
Domani
ci rivedremo.
Oggi ho molte
battaglie da vincere.
Oggi ho molte ombre
da squarciare e sconfiggere.
Oggi non posso
stare con te, devo
portare a termine il mio compito
di luce:
andare e venire per le strade,
le case e gli uomini
sconfiggendo
l'oscurità. lo devo
farmi in mille
finché tutto sia giorno,
finché tutto sia chiarore
e allegria sulla terra.

Pablo Neruda

20 giu 2015

Finalmente

E' stata accolta con grande plauso l'enciclica " laudato si" di papa Francesco.
Mai nessun papa era stato così diretto nell'affrontare il tema della sostenibilità ambientale

Se volete leggere tutto l'articolo andate sul blog di Jacopo Fo

Corda



Corda. Stesa. Con panni.
Tirata. Di qua, di là. Troppo. Poco.

Legata. Gomena, alla nave. Cattiva e bastarda alla corda del cane.

Speranza, alla valigia di cartone. Racchiude.Sogni. Che vanno, al di là di un grande mare.

Vibrante. Di suono. Alto. Basso. Intonato. Stonato. Fischi. Applausi. Svegliarsi. Dormire.

Intrecciata.
Rete, per gioco. Vinto. Perso.
Per fame. Preso. Scappato. Libero, non più cibo.

E poi saltata. Hop, hop... Inciampo. Riparto.
Tesa. Cammino. Punta. Tallone. Punta. Tallone. 

Attenzione. 
Basta. Giù.

Non cado: SCENDO.


La mia amica Adriana Tedesco è un'abituale lettrice del nostro blog ed anche a lei piace scrivere. Le ho chiesto il permesso di postare la sua poesia per poterla condividere...

(Betty)

19 giu 2015

RISPOSTA ALL'INVITO ALLA LETTURA

                              
       "Margaret Mazzantini è maestra nel raccontare 
l'incrinarsi della perfezione, l'inacidirsi delle gioie, 
                      lo sfarinarsi progressivo dei sentimenti"                       
                                          Corriere della sera


                               NESSUNO SI SALVA DA SOLO


Argomento di triste e dilagante attualità, per questo romanzo di Margaret Mazzantini : la separazione.
Delia e Gaetano si sono separati da poco, dopo dieci anni di matrimonio e due figli piccoli.
Si incontrano una sera al ristorante per definire le vacanze dei bambini.
Durante questo incontro ognuno dei due ripercorre con vari flash back la loro storia.
Passano da sentimenti che rasentano l'odio, accarezzano gli anni dell'amore, dell'attrazione fisica, la nascita di figli, sfiorano la tenerezza, le intimità condivise, chiedendosi perché è finito tutto.
Precipitano alla fine in un non sentimento di indifferenza di fastidio.
Con la consapevolezza di non essere riusciti ad aiutarsi l'un l'altro per tentare di salvare il loro rapporto. Trovandosi ora entrambi sconfitti.

Tutto questo narrato dalla penna di Margaret Mazzantini, con toni aspri a volte duri e descrizioni spesso molto esplicite, ma con precisione quasi chirurgica arriva al cuore delle emozioni, descrivendo lo sfascio dei sentimenti.
E stato difficile, impossibile, schierarsi dalla parte di uno dei due protagonisti: Gaetano a volte infantile e superficiale, Delia troppo fiduciosa nel potere dell'amore.
Una coppia contemporanea, simbolo purtroppo di una generazione.
Una lettura che mi ha incatenato alle pagine, per la sapiente narrazione, facendomi partecipe della storia di Delia e Gaetano.
Della Mazzantini avevo letto “Non ti muovere” e mi aveva colpito dritto al cuore, ha saputo infliggermi la stessa ferita con quest altro appassionante romanzo.
Non è quella che si definirebbe una lettura da ombrellone,
ma ve lo consiglio ugualmente.
E poi un buon libro è sempre un buon libro, in qualsiasi stagione.
              Buona lettura.
                                  
Luisa