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Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



13 ago 2014

Robin Williams se ne è andato.
Attore vulcanico, frenetico, imitatore, comico, ma anche in grado di sostenere ruoli drammatici. (mai disgiungere l'ironia e il sarcasmo dalla vena malinconica)
Molti suoi film hanno segnato svariati momenti della mia vita, a cominciare dalla giovinezza con l'alieno "Mork", "Good morning Vietnam", l'indimenticabile "Attimo fuggente", "La leggenda del re pescatore", "Genio ribelle", in cui vinse l'oscar, "Mrs. Doubtfire", "Al di la dei sogni", "Hook Capitan Uncino", "Pactch Adams", "The butler", "Insomnia", solo per citare i più noti.
Questa sera ascoltavo radio 3, il conduttore ricordava con passione Robin Williams, attraverso aneddoti, interviste, testimonianze, tra cui quella di Carlo Valli doppiatore, che al telefono commosso, lo ricordava come un funambolo della voce e quanto di conseguenza fosse impegnativo doppiarlo. Un lavoro difficile, ma sicuramente affascinante.
Così come era affascinante Robin Williams, che forse ha pagato a caro prezzo come molti altri prima di lui, il faticoso ruolo dell'attore, la difficoltà nel comprendere dove finisce l'immagine pubblica e comincia quella privata. Quel dover essere sempre in prima scena, senza mai poter "scendere", altrimenti si rischia di finire negli abissi. E allora ecco il ricorso all'alcool o alle droghe, a riempire vuoto e solitudine, a confondere e stordire la malinconia, o peggio la depressione.
Sempre a radio 3 il conduttore ricordava che oggi molte persone in svariate parti del mondo, sono salite su banchi o sedie, imitando il celeberrimo gesto del professore trasgressivo dell'attimo fuggente che invitava i suoi alunni a guardare il mondo con occhi diversi per aprirsi a nuove possibilità.
Capitano, mio capitano, se questo straordinario sguardo sulla vita fosse diventato parte di te, forse non avresti ceduto.

Betty

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