BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



05 mag 2014

MAGGIO; IL MESE DEDICATO AL LIBRO




"Mandami tanta vita”; un libro che ho letto con il gruppo di lettura condotto da Corinna. Un romanzo di Paolo Di Paolo, un giovane  scrittore dallo stile elegante, poetico, coinvolgente.
Il libro è ambientato tra Torino e Parigi nell’inverno del 1926, in pieno regime fascista.
Il fascino di questo libro, oltre alla bellezza della scrittura, l’ho riscontrato soprattutto nella splendida descrizione dei due personaggi; Moraldo e Piero. Quanto il primo è ripiegato su stesso, arrivando quasi a dimostrarsi vile, tormentato da invidia e senso d’inferiorità nei confronti di Piero, quanto quest’ultimo è un personaggio positivo, intelligente, colto, schierato con determinazione contro il regime fascista, costretto proprio da questa dittatura ad andare a lavorare a Parigi. Piero ha 24 anni ed ha già fondato una casa editrice, ha la responsabilità di una famiglia che è costretto a lasciare a Torino quando decide di andare a Parigi.
Ho sentito, per certi aspetti, vicino a me Moraldo con quel lato oscuro, problematico, quell’incapacità di decidere, ma ho ammirato l’eccezionalità di Piero, il suo coraggio, la sua intelligenza, la sua bontà e purezza d’animo.
Piero Gobetti è esistito realmente (1901-1926) e Di Paolo ricostruisce, attraverso documenti e lettere, ma rielaborando in assoluta libertà, la sua straordinaria e breve vita.
Ho interpretato, percepito, nella descrizione dei due personaggi così opposti, una sorta di introspezione; il bene e il male, il buio e la luce, che abitano in ognuno di noi.
 “Mandami tanta vita” è una frase che Piero scrive ad Ada, sua moglie e unico grande amore, in una delle tante lettere che i due si scambiano durante l’esilio Parigino di Piero.
Già il titolo è carico di fascino, ma vi allego alcuni passaggi del libro per farvene respirare meglio l’atmosfera.

"I libri. Gli mancheranno uno per uno, anche quelli che non sa più di avere. Amati come poco altro al mondo: li sfiora. Hanno dato senso alle giornate, le hanno riempite.
Tanto i libri non si muovono. Piero, lei lo guarda dalla soglia dello studio, i libri aspettano, si caricano di polvere, diventano fragili e gialli come le mani dei vecchi, però restano."

"Non gli è mai capitato di scriverne, ma forse vengono così, le poesie: senza dare il tempo di provarne vergogna."

"Il movimento della vita quando comincia, o quando finisce, scalza tutto il resto, è un vento inarrestabile che scompiglia i pensieri."

"Se volessi restare sette volte sotto il tram e non morire, ci riuscirei. La volontà è tutto: prova a ripeterlo, prova, si dice.
Le cose che vuoi accadono, ricordati di quando dicevi: con un po' di buona volontà mi rimetto in una settimana, ti alzavi dal letto barcollando, ma già convinto di stare meglio.
L'importante è non cedere: alla tosse, alla paura, non cedere a nulla, salvare il tempo, salvare proprio ogni singolo secondo, ogni minuto, ogni ora."


3 commenti:

In punta di penna ha detto...

Un libro profondo che offre uno spaccato storico importante, ma capace di rivolgersi anche al presente. Ci sono infatti espressioni, riflessioni di una attualità sorprendente. Una storia che fa pensare al valore dell'azione politica, all'importanza del credere, di avere e coltivare degli ideali perché la vita ci offre continue scelte rispetto alle quali siamo chiamati a misurarci. Corinna

Anonimo ha detto...

Mi avete trasmesso la curiosità
di leggerlo Betty e Corinna. Grazie
Adriana

Ornella. ha detto...

Ho letto anche io questo libro du Gobetti. Idealista e puro. Erano stimoli che fino a poco tempo fa dispensava Corrado Augias.
Per fortuna il programma è rimasto, condotto magistralmente da Concita de Gregorio.