BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



30 apr 2014

Perché il canto perduri



La poesia

La poesia attraversa la terra in solitudine,
appoggia la sua voce sul dolore del mondo
e niente chiede
            -nemmeno parole.

Arriva da lontano e senza orario, non avverte mai;
ha la chiave della porta.
Errando si sofferma sempre ad osservarci
Poi apre la sua mano e ci offre
un fiore o un ciottolo, qualcosa di segreto,
ma tanto intenso che il cuore palpita
troppo veloce. E ci svegliamo.
                         
Eugenio Montejo






La poesia

Metafore, similitudini appese
Come ex voto. Ne aggiungo una:
Elisir di parole

Andonis Fostieris (trad. di Nicola Crocetti)


La porta chiusa

Se la sera aprirai il tuo grandissimo cuore
Entrerò spesso in te per trascorrervi la notte.
Se tutta la notte fisserai le stelle
Ti parleranno una lingua segreta.
Se passerai le ore sveglia, sentirai
Battere nel silenzio il cuore dell'universo.
Non esserne sorpresa: ascolta attentamente
E capirai che i nostri cuori battono all'unisono.
Troverai chiusa la porta del mistero
E da essa più nessuno passerà.
Tu ricorda la strada per tornarvi.

Oliver Friggieri

Io
1
io sono un urlo
Che giunge dagli anni furiosi che mi hanno sepolto
2
Sono un diamante fatto a pezzi
In ogni scheggia c'è un sole
3
Io sono io  Io sono l'annuncio della mia morte
Ma dalla morte mi riscatterò

Xuang Xiang (trad. di Maria ventre)


Poesie tratte dalla Rivista POESIA-aprile 2014

MATISSE; LA FIGURA, LA FORZA DELLA LINEA, L'EMOZIONE DEL COLORE




E' una bellissima mostra, molto curata, con un'ampia selezione dei lavori del celebre pittore francese.
Dalle prime prove sul modello degli anni della formazione, ai ritratti degli anni dieci, dalle celebri odalische fino alle grandi invenzioni della maturità.

A Ferrara dal 22 Febbraio al 15 Giugno 2014


28 apr 2014




Appuntamento con il libro giovedì 8 maggio 2014,
 ore 17 alla Libreria Gengis Khan di Parona

Parleremo del testo di Nadia Fusini

La bocca più di tutto mi piaceva- Mondadori 2004, 151 pagine  
Un romanzo intenso, autobiografico. La storia particolare di un rapporto d'amore tra una figlia e il padre. Sullo sfondo, specchio dell'anima, una Maremma aspra, dai colori e gli odori forti.
Corinna

LETTERA di GABRIEL GARCIA MARQUEZ


Lettera d’addio – Gabriel Garcìa Marquez




Se Dio, per un istante, dimenticasse che sono un pupazzetto di stoffa e mi donasse un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto quello che penso, ma in fin dei conti, penserei tutto quello che dico.
Darei valore alle cose non per quanto valgono, ma per quello che esprimono .
Dormirei poco, sognerei di più, capendo che per ogni minuto in cui chiudiamo gli occhi perdiamo sessanta secondi di luce.
Andrei quando gli altri si fermano, mi risveglierei quando gli altri si coricano.
Ascolterei quando gli altri parlano e… come saprei godermi un buon gelato al cioccolato!
Se Dio mi facesse dono di un ritaglio di vita vestirei senza fronzoli, mi butterei di pancia al sole, lasciando scoperto non solo il mio corpo, ma pure la mia anima.
Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e attenderei così l’arrivo del sole.
Dipingerei con un sogno di Van Gogh, sulle stelle, una poesia di Benedetti; e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Annaffierei con le mie lacrime le rose, per sentire il dolore delle loro spine, e l’incarnato bacio di quei petali…
Dio mio, se io avessi uno scampolo di vita…
Non lascerei passare un solo giorno senza dire alla gente che amo che la amo. Ad ogni donna e ad ogni uomo farei capire che sono loro i miei prescelti e vivrei innamorato dell’amore.
Agli uomini dimostrerei che sbagliano quando pensano che uno smette di innamorarsi perché invecchia, ignorando che uno invecchia proprio perché ha smesso di innamorarsi!
A un bambino darei le ali, ma lascerei che da solo imparasse a volare.
Ai vecchi insegnerei che la morte non è fatta di vecchiaia, ma di oblio.
Tante cose ho imparato, da voi uomini…
Ho imparato che tutti quanti vogliono vivere sulla cima della montagna, senza capire che la vera felicità sta nel modo di salire quel pendio.
Ho imparato che quando un neonato afferra col suo piccolo pugno, per la prima volta, il dito di suo padre, lo fa per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare un altro uomo dall’alto in basso soltanto quando si appresta ad aiutarlo a rialzarsi.
Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, ma in verità di poco mi serviranno, perché quando mi metteranno dentro quella valigia starò, infelicemente, già morendo.
Dì sempre quel che senti e fa quello che pensi.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti vedrò dormire, ti abbraccerei forte e chiederei al Signore di poter essere il guardiano della tua anima.
Se sapessi che è questa l’ultima volta che ti vedrò uscire da quella porta, ti darei un abbraccio, un bacio e ti chiamerei poi indietro per continuare a darteli.
Se sapessi che questa è l’ultima volta che sentirò la tua voce, registrerei ognuna delle tue parole per poter ascoltarle una e un’altra volta, all’infinito.
Se sapessi che sono questi gli ultimi minuti che mi restano per guardarti, ti direi “ti amo”, senza pensare, scioccamente, che tu lo sai da sempre.
C’è sempre un domani e la vita di solito ci offre la possibilità di rifare ogni cosa per bene, ma se mi sbagliassi e l’oggi fosse tutto quanto ci rimane, mi piacerebbe dirti questo, che ti amo, e che non mi riuscirà di dimenticarti.
Nessuno, vecchio o giovane, ha il domani assicurato. Oggi potrebbe essere l’ultima volta che vedi coloro che contano per te.
Per questo non aspettare, fallo ora , perchè se quel domani infine non arriva, rimpiangerai il giorno in cui non trovasti il tempo di un sorriso, un abbraccio, un bacio; troppo occupato per concedere alla vita la sua ultima grazia.
Tieni coloro che ami vicino al cuore, sussurragli all’orecchio che hai bisogno di loro, amali, trattali bene, e trova del tempo per dire “mi dispiace”, “scusami”, “ per favore”, “grazie” , voglio dire, tutte quelle parole d’amore che hai in grembo.
Nessuno ti ricorderà per i tuoi pensieri segreti. Chiedi la forza e la saggezza per esprimerli. Dimostra ai tuoi amici quanto tieni a loro.
Gabriel García Márquez
(Trad. di M. F.)

27 apr 2014

ULTREYA SUSEYA!

" Questa volta il bisogno del bisogno altrui non mi ha trattenuto dal pensare al mio benessere"
Si care donneinpuntadipenna, realizzerò un mio desiderio. Andrò Santiago di Compostela.
Partirò da Leon e in tredici tappe percorrerò il Cammino.
Mi sto preparando facendo lunghe camminate, non senza fatica, ma la motivazione è forte ci voglio andare e ci andrò. Partirò il 14 maggio 2014e tornerò il 30 dello stesso mese.
C'è una frase per incitare i pellegrini  ULTREYA SUSEYA! che significa Più avanti e più alto.
ciao a tutte e grazie a chi ha riattivato questo canale di comunicazione
Silvana

"Ancora una volta il bisogno del bisogno altrui l'aveva trattenuta dal pensare al suo benessere"
Dacia Maraini-La ragazza di via Maqueda

26 apr 2014

LETTERA APERTA ALLE DONNE IN PUNTA DI PENNA

Buongiorno carissime amiche scrittrici.
Ho letto l'accorato appello di Betty per riattivare il Blog, che fu un meraviglioso
punto di incontro per tutte noi.
Il BLOG è stato un crocevia di incontro per tutte noi.
Da qui apprendevamo di nuove inziative e orari di incontri.
Luisa era mlto frustrata di questo utlizzo del Blog, ma era un filo
 riconducibile a tutte noi. Ora il Blog è spento, ma prendiamo
 atto del fatto che si è spento anche il gruppo.
 La puasa si sta facendo molto/troppo lunga.
Io avevo consigliato, non ricordo a chi di attivare il Blogroll.
Si immettono link di altri blogger e si chiede di mettere il nostro link sul loro.
Le visite aumenteranno e saremmo piu' involgliate a cercare o scrivere
cose interessanti.
La ricerca almeno settimanale, di ognuna di noi, di almeno una bella scrittura,
un bella poesia, un avvenimento culturale degno di nota,
non dovrebbe essere un impegno impossibile.
Io mi metto a disposizione da subito, Sul blog che avevo fatto per
la Banca del tempo, avevo messo il link di questo Blog.
 Molte leggevano delle iniziative entrando da quel blog.
Dovremmo impegnarci, affinche  chi ci cerca sia ripagato da letture di
sicuro interesse. Un abbraccio a tutte voi. Buon weekend
                            

25 apr 2014

INCONTRO CON MARIANGELA GUALTIERI



Io sono spaccata


Io sono spaccata, io sono nel passato prossimo,
io sono sempre cinque minuti fa,
il mio dire è fallimentare,
io non sono mai tutta, mai tutta, io appartengo
all’essere e non lo so dire, non lo so dire,
io appartengo e non lo so dire
io sono senza aggettivi, io sono senza predicati,
io indebolisco la sintassi, io consumo le parole,
io non ho parole pregnanti, io non ho parole
cangianti, io non ho parole mutevoli, non ho parole perturbanti,
io non ho abbastanza parole, le parole mi si
consumano, io non ho parole che svelino, io non ho
parole che puliscano, io non ho parole che riposino,
io non ho mai parole abbastanza, mai abbastanza
parole, mai abbastanza parole
ho solo parole correnti, ho solo parole di serie,
ho solo parole fallimentari, ho solo parole deludenti,
ho solo parole che mi deludono,
le mie parole mi deludono, sempre mi deludono,
sempre mi deludono, sempre mi mancano
io non sono mai tutta, mai tutta, io appartengo
all’essere e non lo so dire, non lo so dire, io
appartengo e non lo so dire, non lo so dire,
io appartengo all’essere, all’essere e non lo so dire.
 Mariangela Gualtieri
Ieri il cielo dispettoso nel tardo pomeriggio si è rannuvolato, ed è caduta una leggera pioggia sugli  intensi versi decantati  dalla Gualtieri  sulla scalinata di Piazza Mercato Vecchio. Ma quella pioggerellina quasi gentile, come ha detto la poetessa, ha in qualche modo suggellato le sue parole, con le quali sa cesellare i sentimenti e con l' intensità espressiva della sua voce farli giungere al cuore..emozionando. 

PENSIERI SULLA PACE




"La pace non può regnare tra gli uomini se prima non regna nel cuore di ciascuno di loro"
(Karol Wojtyla)

"La poesia è un atto di pace. La pace costituisce il poeta come la farina il pane"
(Pablo Neruda)

"Devo molto/ a quelli che non amo./ Il sollievo con cui accetto/ che siano più vicino a un altro./
La gioia di non essere io/ il lupo dei loro agnelli./ Mi sento in pace con loro/ e in libertà con loro, / e questo l'amore non può darlo,/ né riesce a toglierlo"
(W. Szymborska)

"Non si può sperare la pace dalla libertà perché nessuno può essere in pace senza avere libertà"
(Malcom x)

"E' l'idea della pace eterna che ci toglie la libertà"
(Roberto Gervaso)

"L'amore che tranquillizza il cuore in pace piena, regalami"
(R. Tagore)

Giorgio Gaber - La libertà






Che cosa sono i fiori?
non senti in loro come una vittoria?
la forza di chi torna
da un altro mondo e canta
la visione. L'aver visto qualcosa
che trasforma
per vicinanza, per adesione a una legge
che si impara cantando, si impara profumando.

Che cosa sono i fiori se non qualcosa d'amore
che da sotto la terra viene
fino alla mia mano
a fare la festa generosa.

Che cosa sono se non
leggere ombre a dire
che la bellezza non si incatena
ma viene gratis e poi scema, sfuma
e poi ritorna quando le pare.

Chi li ha pensati i fiori,
prima, prima dei fiori.

Mariangela Gualtieri