BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



10 gen 2014

UN TRENO DI VITA

Eccomi finalmente posso ritornare a scrivere ( impedita da problemi tecnologici). Mi associo con gioia all'invito di Marisa e Betty per un nuovo appuntamento con l'autobiografia. Sarà bello ritrovarci numerose a riprendere con nuovo entusiasmo i nostri incontri.

I disguidi tecnici mi hanno impedito di farvi gli auguri di un Buon Anno con una filastrocca tratta dal libro di dodici racconti  di Gianpaolo Trevisi

                                      UN TRENO DI VITA

 A gennaio c'è un vecchio che parla della guerra
 e un giovane che ride e cade per terra

A febbraio lui e lei non ridono, ma giocano
e finito il viaggio scendono e si amano

A marzo ci sono solo due animali
con il cervello piccolo negli stivali

Ad aprile il lungo viaggio non finirà
e lei con il cappellino rosso non tornerà

A maggio il treno pare incantato
e sveglia un mondo addormentato

A giugno ci sono solo due buchi neri
e un filo di ferro che lega i pensieri

A luglio c'è un uomo triste e solitario
e due piedi soli lontani dal binario

Ad agosto c'è una pancia tonda e piena
e un dolore che scorre come in un a vena

A settembre c'è una bomba bella 
e un panino con la mortadella

A ottobre c'è una bambina nuda e vestita
e una donna che non è mai esistita

A novembre con una valigia in mano ci sono io 
e il mio papà piccolo e grande come un dio

A  dicembre c'è la fine dell'anno del potente
e in tanti dicono"ERA ORA, FINALMENTE"

Alla fine di tutto c'è lentobre e il treno è rallentato
alla fine di tutto, il mondo di correre si è stancato
e più che partire all'improvviso
o arrivare senza preavviso
preferisce in senso contrario girare  
e senza meta sempre viaggiare...


Gianpaolo Trevisi ,è stato vice questore e dirigente della squadra mobile di Verona, ora è direttore della scuola di Polizia di Peschiera.
Il poliziotto-scrittore, romano di nascita, vive e lavora da 17 anni a Verona.
Scrive con una vena poetica dolce-amara e lancia con questo libro un messaggio affinché si riscopra il senso dell'unità di un popolo nella ricchezza delle sue differenze e nel saperci accettare per quello che siamo.
 E di riscoprire magari anche il piacere di...  rallentare .

Mi è sembrato un augurio molto bello da condividere con tutte voi.










2 commenti:

Betty ha detto...

Grazie Luisa, ci hai regalato davvero una bella filastrocca.
(ne giravano tempo fa su questo blog scritte da una tipa... meno male che sì è pudicamente fermata!)
Interessante la figura di questo uomo che lavora nell'ambito della giustizia, perciò nell'immaginario collettivo rappresenta una persona tutto d'un pezzo, mentre in realtà riesce a conservare e coltivare il suo lato poetico e giocoso.
Chissà qual'è la sua parte più vera? Magari hanno trovato modo di coesistere entrambe in un buon equilibrio.
Affascinante.
Un abbraccio e a presto

Ornella ha detto...

Grazie Luisa della filastrocca.
Volevo postare una quartina molto bella ma non entro piu' nel blog.
Vediamo se almeno il commento passa