BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



30 dic 2012

Dio Delle Donne, fai rinascere il mondo (Chiesa di S.Nicolò)

Dio Delle Donne, fai rinascere il mondo

Siete voi a portare i vostri figli
o i vostri figli vi hanno portato?
Quando si è incinte di futuro
è la speranza che spinge avanti.
Dio delle donne, fai rinascere il mondo

I bambini hanno danzato nel vostro grembo
come in un giardino fiorito.
Dio delle donne, fai rinascere il mondo

Nella voce di Giovanni, Elisabetta, c’è il tuo coraggio
di scrivere parole nuove, di non piegare la schiena
al potere del tempio.
Dio delle donne, fai rinascere il mondo

Nello sguardo di Gesù, Maria, c’è il tuo canto
il Magnificat dei poveri rimessi in piedi
e dei potenti rovesciati.
Dio delle donne, fai rinascere il mondo

Voi donne siete il futuro del mondo,
madri sempre incinte di Dio,
con voi tutta la creazione si fa grembo
per partorire un nuovo mondo.
Dio delle donne, fai rinascere il mondo

Attraversate senza timore le montagne
perché è l’amore che vi porta in alto.
Perché l’amore vince la paura.
Dio delle donne, fai rinascere il mondo

Nessuno più vi ferisca donne,
nessuno più vi tolga la voce,
perché senza di voi il mondo si spegne,
la terra lentamente muore.
Dio delle donne, fai rinascere il mondo

Siano come voi anche le Chiese,
incinte di Dio, gravide d’amore,
lontane dai palazzi del potere.
Dio delle donne, fai rinascere il mondo

Nel vostro incontro si prepara il tempo nuovo.
Nel vostro abbraccio si racchiude un nuovo sogno
E Dio rinasce dentro il cuore della terra…

Amen

Distribuita ai fedeli la vigilia di Natale nella Chiesa di San Nicolò all’Arena (Verona)


26 dic 2012

Giacomo Leopardi DIALOGO DI UN VENDITORE DI ALMANACCHI E DI UN PASSEGGERO


Cartolina 1950
 
 
 
DIALOGO DI UN VENDITORE DI ALMANACCHI E DI UN PASSEGGERO

Vend. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
Pass. Almanacchi per l'anno nuovo?
Vend. Sì signore.
Pass. Credete che sarà felice quest'anno nuovo?
Vend. O illustrissimo, sì, certo.
Pass. Come quest'anno passato?
Vend. Più più assai.
Pass. Come quello di là?
Vend. Più più, illustrissimo.
Pass. Ma come qual altro? Non vi piacerebb'egli che l'anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?
Vend. Signor no, non mi piacerebbe.
Pass. Quanti anni nuovi sono passati dacchè voi vendete almanacchi?
Vend. Saranno vent'anni, illustrissimo.
Pass. A quale di cotesti vent'anni vorreste che somigliasse l'anno venturo?
Vend. Io? Non saprei.
Pass. Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?
Vend. No in verità, illustrissimo.
Pass. E pure la vita è una cosa bella. Non è vero?
Vend. Cotesto si sa.
Pass. Non tornereste voi a vivere cotesti vent'anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?
Vend. Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.
Pass. Ma se aveste a rifare la vita che avete fatta nè più nè meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati?
Vend. Cotesto non vorrei.
Pass. Oh che altra vita vorreste rifare? La vita c'ho fatta io, o quella del principe, o di chi altro? O non credete che io, e che il principe, e che chiunque altro risponderebbe come voi per l'appunto; e che avendo a rifare la stessa vita che avesse fatta, nessuno vorrebbe tornare indietro?
Vend. Lo credo cotesto.
Pass. Nè anche voi tornereste indietro con questo patto, non potendo in altro modo?
Vend. Signor no davvero, non tornerei.
Pass. Oh che vita vorreste voi dunque?
Vend. Vorrei una vita così come Dio me la mandasse, senz'altri patti.
Pass. Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell'anno nuovo?
Vend. Appunto.
Pass. Così vorrei ancor io se avessi a rivivere e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest'anno ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d'opinione che sia stato più o di più peso il male che gli è toccato che il bene; se a patto di riavere la vita di prima con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch'è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll'anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
Vend. Speriamo.
Pass. Dunque mostratemi l'almanacco più bello che avete.
Vend. Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.
Pass. Ecco trenta soldi.
Vend. Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. 
Giacomo Leopardi

 

"Scrivere prosa non dovrebbe essere diverso dallo scrivere poesia; in entrambi i casi è ricerca d'un'espressione necessaria, unica, densa, concisa, memorabile."
Italo Calvino, Lezioni Americane, 1988

25 dic 2012

Prendi un sorriso,

regalalo a chi non ce l'ha

Prendi una lacrima,

posala sul volto di chi

non ha mai pianto

Prendi il coraggio,

offrilo a chi non sa lottare

Scopri la vita,

raccontala a chi

non può ancora capirla
 
 
con queste belle parole di Gandhi auguro a tutte  Buone Feste, corinna

24 dic 2012

18 dic 2012

concorso scuola

Carissime donneinpuntadipenna, vi invito a leggere:
Lettera ai miei allievi: oggi hanno bocciato il maestro.
E' sul  Fatto quotidiano. l'articolo è di Alex Corlazzoli
Silvana

11 dic 2012

CENA DEGLI AUGURI


CENA DEGLI AUGURI

Da una idea di alcune Donneinpuntadipenna

Sabato 22 dicembre alle ore 20.00

CENA DEGLI AUGURI

REGALIAMO UNA POESIA

L'evento è aperto a tutti, soci e non soci, di qualsiasi gruppo (Teatro, Filosofia, Pittura, Poesia, Autobiogafia ecc.) e singole persone. Un modo lieto per incontrarsi e farsi gli auguri.
Portate un vostro scritto in versi (ma anche in prosa) e raccontate il vostro Natale. Lo potrete regalare all’ALBERO DELLE POESIE del Circolo Arcimontorio.
A seguire, nella solita saletta, si leggeranno gli scritti sul Natale, accompagnati dalla musica e dalle immagini.

Alla fine Pandoro e Spumante per tutti.




4 dic 2012

APPUNTAMENTO CON LA POESIA - 10 DICEMBRE ore 21.00

Cari Amici di Arcipoesia

Il prossimo appuntamento, dal titolo all'apparenza poco lieto, è invece una buona occasione per affrontare questioni profonde sulle quali si sono cimentati i filosofi e i poeti.
L'introduzione la lasciamo alla Dott.ssa Bruna Meneghello, docente di Filosofia.
L'arpa celtica di Linda Faustini accompagnerà le nostre letture.

Spuntino del Poeta: Dalle ore 20.00 Polentina calda con soppressa veneta e verze in teia; piatto economico e gustoso. Dessert finale offerto dalle Donneinpunadipenna.
Come sempre telefonate a Giovanna la vostra presenza. Serve la tessera.

Vi aspettiamo con le vostre poesie

Donneinpuntadipenna
Circolo Arci di Montorio
Via dei Peschi 6/a