BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



30 set 2012

BETTY PREMIATA ALLA FESTA DEI NONNI

Oggi Betty è stata premiata in Gran Guardia per una sua poesia sul tema dei nonni.  Ci congratuliamo con lei stringendola con il nostro abbraccio caloroso.          EVVIVA BETTY


1° CLASSIFICATO
     di Elisabetta Marchi


     E poi

   ...E poi c'è quel sorriso di bimba
che mi corre incontro
mi scivola dentro
e lì trova dimora.
Ho costruito un nido prezioso
dove lo racchiudo.
Limpido come suono di cristallo
crea nuove melodie
che si spandono in me
e vanno a confondere
le mille note stonate. 
                                                       

                                                         

                                     
Donneinpuntadipenna

25 set 2012

PABLO NERUDA

Mentre attendeva di poter espatriare in Messico, il poeta morì il 23 settembre 1973: ufficialmente per un cancro alla prostata, ma più probabilmente, secondo la recente testimonianza del suo autista e guardia del corpo, assassinato nella clinica santa Maria a Santiago

Voglio tu sappia una cosa:
Tu sai come e' questo:
se guardo
la luna di cristallo,il ramo rosso
del lento autunno alla mia finestra,
se tocco
vicino al fuoco
l'impalpabile cenere
o il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te;
come se cio' che esiste,
aromi,luce,metalli,fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che mi attendono.

Orbene ,
se a poco a poco cessi di amarmi
cessero' di amarti poco a poco:
Se d'improvviso
mi dimentichi,
non cercarmi,
che gia' ti avro' dimenticata:
Se consideri lungo e pazzo
il vento di bandiere
che passa per la mia vita
e ti decidi
a lasciarmi alla riva
del cuore in cui affondo le radici,
pensa
che in quel giorno,
in quell'ora,
levero' in alto le braccia
e le mie radici usciranno
a cercare altra terra

Ma
se ogni giorno,
ogni ora
senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile:
Se ogni giorno sale
alle tue labbra un fiore a cercarmi,
ahi,amore mio,ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne ne' si oblia,
il mio amore si nutre del tuo amore,amata,
e finche' tu vivrai stara'tra le tue braccia
senza uscir dalle mie:
__________________ 

21 set 2012

AUTUNNO CHE ARRIVI ...


The morns are meeker than they were -
The nuts are getting brown -
The berry's cheek is plumper -
The Rose is out of town.

The Maple wears a gayer scarf -
The field a scarlet gown -
Lest I should be old fashioned
I'll put a trinket on.

(Emily Dickinson)


I mattini sono più miti di com'erano -
Le noci stanno diventando marroni -
La guancia della bacca è più paffuta -
La Rosa è fuori città.
L'Acero indossa una sciarpa più gaia -
Il campo una veste scarlatta -
Per non essere fuori moda
Mi metterò un ciondolo.

20 set 2012

ARCIPOESIA

Non si legge bene l'ora del frugale Spuntino del Poeta: dalle ore 20.00

LABORATORIO AUTOGESTITO

Confermiamo il laboratorio del 25 settembre.
Chi arriva alle 19,30 troverà uno spuntino che eleveremo alla dignità di cena con i contributi culinari delle partecipanti. Gradita quindi qualche torta salata e dolce.
Per adesso siamo in nove: Luisa Adriana Paola Betty Ornella Giovanna, Silvana  e ovviamente Marisa e Anita. Chi manca?
Confermate le vostre presenze qui sotto che dobbiamo comprare il pane.

Marisa e Anita

18 set 2012

TESTI PER IL LIBRO

 
Ricevo da Corinna e giro:
Interessante è l’idea di raccogliere i testi dei laboratori autogestiti e di pubblicarli, dedicandoli a Venanzia. C’è un po’ di tempo, ma il lavoro che vi aspetta è considerevole. Prima ancora di pensare a come riunirli, a mio parere, occorre lavorare sugli elaborati. Visionare i testi significa, come già abbiamo fatto in precedenti occasioni, leggerli attentamente, verificarne la correttezza della forma, la scorrevolezza, la comprensione........concordando se necessario con le autrici i dovuti aggiustamenti. Solo dopo aver fatto questo lavoro, avendo la padronanza del materiale, credo si possa pensare a come strutturare il tutto, scegliendo una qualche modalità. Da parte mia rimango disponibile per dei consigli, suggerimenti e per una visione conclusiva del lavoro. Un abbraccio, corinna

IL LAICO PENSIERO di Roberto Roversi


IL LAICO PENSIERO

Piccolo breviario con dieci riflessioni

Roberto Roversi

Il laico pensiero è il pensiero che ha mille problemi, nessuna paura. E’ travolto, mai sommerso, da dubbi di ogni genere ma mai dalla disperazione. E’ l’albero posto al confine di un bosco infuocato, ma per sé non ha confine.

Il pensiero laico crede al buon inesausto pensare, al buon e inesausto fare, al buon dialogare e a una libertà del fare pensare dialogare che non si arresta ai limiti delle convinzioni.

Il pensiero laico è quello che pensa (che crede) che le cose parlano sorgendo dalla terra, non precipitando paurose, ammonenti dall’alto dei cieli. E inoltre è quello che pensa, e ascolta, che gli oggetti intorno (il rassicurante beneficio della compagnia), le mille viventi realtà del creato, continuamente lo richiamano al suo leggendario dovere: “Qua siamo, con te; non ignorarci; non dimenticarci. Ascolta, ascolta, ascolta”.

Il pensiero laico è anche quello, dunque, che rifiuta il silenzio; e ha sempre come sottofondo lo scorrere dell’acqua del pensiero (tumultuoso rifluire di un fiume che fuoriesce da una caverna). Come un invito stressante a non assopirsi, a non stupirsi; ad essere sempre inquieti. Ad essere sempre pronti alla vivificante, aspra schermaglia delle idee. Sicché il pensiero laico è un camminatore imperterrito fra gli sterpi (intriganti) del pensiero.

Il pensiero laico ha lo sguardo basso, striscia anche per terra, ed è impietoso; perché procede sui sassi a piedi nudi.

Il pensiero laico non ha, sul momento, illusioni (potremmo anche scrivere speranze) ma, nonostante gli aspri sentieri, è sempre pungolato ad avanzare; ha sempre lo stimolo di potersi accasare tra fratelli (compagni di viaggio, di vita). Non ha mai la luminosa sazietà di chi, nonostante le tempeste, è sempre convinto di essere prossimo alle porte del cielo e di potere, alla fine, partecipare alla gloria di un dio sovrano.

Nel pensiero laico non ci sono visioni ma eccitanti contraddizioni; rumore di vetri infranti; stridere sui cardini di finestre mezzo aperte. C’è insistente il rumore di un passo dietro a un altro passo, tanto che sembra di camminare fra i pensieri.

Il laico pensiero non dà emozioni, ma induce sempre a ricominciare, avendo fastidio dei nodi. L’altro diverso pensiero invece turba e spesso sconvolge, e disanima e trascina a fatica, e commuove ed esalta, puntando al porto di finali consolazioni. Almeno così sembra.

Il pensiero laico è il bue che ara la terra.

Il laico pensiero è quello che non ha paura di oltrepassare le Cicladi per andare a pescare. In cerca di balene.

 

17 set 2012

LA FIERA DELLE PAROLE A PADOVA

http://www.lafieradelleparole.it/programma/index.php

Dal 9 al 14 ottobre a Padova tante iniziative per LA FIERA DELLE PAROLE. Vi lascio la pagina web per consultare il programma. Se qualcuno è interessato ad andare condivida la sua intenzione e organizziamo una gitarella alla città del Santo.
Marisa

10 set 2012

Ciao a tutte,
ora che l'estate sta declinando, leggo con gioia del vostro desiderio di riprendere l'esercizio della scrittura autobiografica e di dare continuità al discorso poetico. 
Un abbraccio, Corinna 

05 set 2012

A quando la scrittura?

Mi mancano le "Donne in punta di penna". Facciamo un incontro a Settembre? Marisa ed io saremo disponibili a dare l'avvio. Ultimo martedì di Settembre?
Baci, Anita