BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



28 mar 2012

Affettuoso rimando

Mia madre

Ho nostalgia del pane di mia madre
del caffè di mia madre
della carezza di mia madre
ho nostalgia.
Cresce l'infanzia in me,
e m'innamoro della vita
ché dovessi morire avrei vergogna
del pianto di mia madre.
Prendimi,
dovessi ritornare,
potessi un giorno tornare,
scialle per la tua frangia,
copri le mie ossa con erba
fatta pura al tuo passo.
Legami
con una ciocca di capelli
con un filo dell'oro della veste
ché io diventi dio.
Divento dio se tocco
il tuo cuore.
Mettimi,
dovessi ritornare,
legna nel fuoco tuo
corda al terrazzo di casa.
No, non so stare senza
la preghiera del tuo giorno.
Sono invecchiato, rendimi le stelle dell'infanzia
fammi tornare
come tornano gli uccelli
al nido della tua attesa.
Mahmud Darwish

Corinna

27 mar 2012

UN'ALTRA PRIMAVERA


Un percorso abituale, una consuetudine, ma stasera l'aria di primavera mi ha riportato a un marzo lontano, ad un ricordo, consumato camminando su questo marciapiedi:
Mauro, si chiamava Mauro, un bel ragazzo, biondo occhi chiari, molto estroverso... effervescente.
Con lui ricordo lunghe camminate (non avevamo la macchina)
e intense chiacchierate....
Una splendida giornata di primavera stava volgendo al termine, camminavamo fianco a fianco, si parlava animatamente, senza toccarci, con naturalezza solo apparente.
In quelle serate primaverili il cielo imbruniva lentamente...troppo lentamente e la strada verso casa sembrava diventare brevissima.
Ricordo che, come per caso, mi prese il gomito  per guidarmi nell'attraversare la strada, un gesto più adulto dei suoi vent'anni, le mie ginocchia diventarono molli, ci siamo scostati ed abbiamo continuato a camminare e chiacchierare, con ostentata indifferenza.
E poi, quel gesto inaspettato: d'un tratto si ferma: “aspetta” mi dice e lo vedo scendere con quattro salti dalla strada lungo il bastione e tornare dopo pochi minuti con un rametto di pesco selvatico!
Quella sera nel salutarci davanti all'ascensore di casa mia: il nostro primo bacio, dolcissimo, intenso, troppo breve.....
Come quell'innamoramento che, sbocciato con la primavera, sfiorì con l'arrivo dell'estate.

Un grazie collettivo

Augurando una serena notte, ringrazio di cuore  Marisa, Luisa, Betty, Adriana, Mario, Stella, Fiorenza, Ornella ...... per aver partecipato oggi al reading poetico dei Liberi Lettori di cui faccio parte. Credo sia stata una buona occasione per condividere affinità elettive.
Con affetto, Corinna

ECHI DI PRIMAVERA

Primavera radiosa, gioiosa, ariosa...
osa... osa... osa


Primavera splendente, ridente, suadente...
ente... ente... ente...


Primavera brillante, cangiante, intrigante...
ante... ante... ante...


Primavera profumata, colorata, amata...
ata... ata... ata...


Ma anche primavera delle malinconie, delle nostalgie, delle tristezze mie...
mie... mie... mie...






Non sono riuscita a trattenermi... 
Se faticate a comprendere il testo, che d'altronde è molto impegnativo, sono disponibile per schiarirvi le idee.... dee... dee... dee...

SOSTENIAMO IL TEATRO DELL'ARCIMONTORIO

LABORATORIO di scrittura AUTOGESTITO

Care ragazze abbiamo fissato la data per
Mercoledi 18 Aprile.
Non prendete altri impegni, la scrittura ci aiuta a restare giovani e belle.
"Ce lo chiede l'Europa" tanto per non essere banali.

Arrivederci  da Adriana&Ornella.

A TEATRO con BRAVE RAGAZZE e BELLE DONNE

Bellissima serata, con le nostre amiche ATTRICI.
Siete state molto brave e vi invidio per la freschezza e la disinvoltura
che trasmettete. Travestimenti davvero insoliti. Bravissime.
Le mie foto non sono molto belle, poca luce ed ero schaicciata tra i professionisti
delle foto e riprese cineAmatografiche.















26 mar 2012

L'ALLEGRA LIBELLULA

In risposta a Giovanna e ai salsiccioti di ciccia (buono però il tiramisù eh!) inserisco la poesia che avevo letto a Scritture di Primavera.


Vi racconto la vita di una arzilla libellula
Che rimase allibita quando divenne vedova
Da capo a piedi gelida smise di far ginnastica
Avvolse la sua elica in un velo di plastica
Decise un lungo viaggio destinazione Empoli
E per darsi coraggio s’installo sopra i trampoli
Mentre marciava in fretta scandendo “Oh lulla, oh libe!”
Inciampò in una fetta di bavarese al ribes.
“Sorte molliccia” disse “una torta che trema!
Più piango più mia appiccico. Stò crepando di crema!”


di Toti Scialoja, Quando la talpa vuol ballare il tango, Ed. Mondadori 1997

25 mar 2012

INQUIETUDINE

 
Sempre questa sensazione di inquietudine
Di attesa d’altro.
Oggi sono le farfalle e domani sarà la
tristezza inspiegabile,
la noia o l’ansia sfrenata
di rassettare questa o quella stanza,
di cucire, andare qua e là a fare commissioni,
e intanto cerco di tappare l’Universo con un dito,
creare la mia felicità con
ingredienti da ricetta di cucina,
succhiandomi le dita di tanto in tanto,
di tanto in tanto sentendo che mai potrò essere sazia,
che sono un barile senza fondo,
sapendo che “non mi adeguerò mai”,
ma cercando assurdamente di adeguarmi
mentre il mio corpo e la mia mente si aprono,
si dilatano come pori infiniti
in cui si annida una donna che avrebbe
voluto essere
uccello, mare, stella,
ventre profondo che dà alla luce Universi
splendenti stelle nove...
e continuo a far scoppiare Palomitas nel cervello,
bianchi bioccoli di cotone,
raffiche di poesie che mi colpiscono
tutto il giorno e
mi fanno desiderare di gonfiarmi come un
pallone per contenere
il Mondo, la Natura, per assorbire tutto e stare
ovunque, vivendo mille e una vita differente...
Ma devo ricordarmi che sono qui e che
Continuerò
ad anelare, ad afferrare frammenti di chiarore,
a cucirmi un vestito di sole,
di luna, il vestito verde color del tempo
con il quale ho sognato di vivere
un giorno su Venere.
          Gioconda Belli

24 mar 2012

Anche qui si raccontano storie

Anche qui si raccontano storie

DOMENICA 25 MARZO ORE 20.00
ARCIMONTORIO


LA COMPAGNIA BELLA
presenta
UNA RESTITUZIONE DI FINE LABORATORIO

IL GIOCO SERIO DEL TEATRO
2° Modulo
Docente Gianni Franceschini

Vi aspettiamo, siate generose e generosi
(di applausi s'intende)
Alla fine ... gnocchi!

Magari vi entusiasmate con noi e vi iscrivete al 3° Modulo che comincia a metà aprile circa.


23 mar 2012

LIBERI LETTORI Locandina da diffondere

PRIMAVERA


Primavera l'ho sentita stamane, nella piazza brulicante di presenze variopinte e mollemente chiassose, nello scalpiccio indolente sui sanpietrini, brillanti al sole.
L'ho vista seduta sulle seggiole dei bar all'aperto, scaldarsi al sole nuovo e tiepido.
Primavera l'ho vista tenere per mano gruppi di ragazzi con le felpe colorate, che disordinatamente invadevano le vie, portando sulle spalle zaini pesanti di speranze e gonfi di futuro.
Primavera era nell'aria che danzava sul mio volto mentre pedalavo nella mattina assolata, per strade che parlano di un'altro tempo, altre storie, altre vite
ancora nuove e ancora uguali.

Luisa 15 marzo 2012

22 mar 2012

A PROPOSITO DI SOGNI ED INCUBI

Ho fatto un sogno pregno
in cui mi sdegno, anche lì sbaglio,
ma mi sbroglio da viluppi
che si sviluppano nel mare dei dubbi.
Dubbi dubbiosi tormentosi
e ondosi di onde e fronde
che vanno tra sponde e sponde,
rimbalzano veloci poi diventano feroci.
Dilanianti come spade mi trafiggono, 
mi soffriggono ed infine mi affliggono.
Mi ritrovo sveglia e svuotata.
Ma che bella nottata!!!

21 mar 2012

Pulizie di primavera

Passo l’aspirapolvere
Per raccogliere
Pezzi di me
Lasciati cadere
Distrattamente
Qua e là.
Col  cillitbbeng
Sgrasso i pensieri grevi
Li rendo leggeri
Li lucido a cera d’api
con lemulsio
Una primavera
senza pioggia
li restituirebbe aridi.
Li passo col pannovileda
Torneranno nuovi.
Forse.
Sbatto i tappeti
con violenza
Passo il fabriz sulle tende
delle mie certezze
E lo sprai sulla moquette
delle mie convinzioni


Passo gli angoli
Con il catturapolvere
Qualche ricordo molesto
si nasconde ancora.
Nel battiscopa.
Coloro le nuove parole
Con anticacoloreria
A parte un po’ di rosso
per ricolorare l’anima stinta
con qualche papavero
Ė primavera!
Arieggio
Lascio entrare carezze
Refoli leggeri
Profumano di  gelsomino
E’ grevassorbiodori

Eppure è primavera.


 
Marisa
Poetaresistente 
Modifiche di oggi dettate dall'ironia.

PRIMAVERA















E arrivata primavera
regala sogni e fantasia
i prati si svegliano colorati
di primule e viole.

Ragazzine raccolgono margherite
ne fanno mazzetti,
li stringono al cuore,
giocano con il primo amore.
Tutto s'illumina.

I rami che ieri erano spogli
sono pennelati di rosa e bianco.
Brezze imprevedibili confondono
foglie, fiori e tenere piume.

In tutta questa confusione di poesia
appasionati ragazzi rincorrono
farfalle... che non si lasciano prendere.

Tutto è danza di petali e pollini.
Gli occhi si riempiono di pianto
sembra una cascata in piena.

Così per non farti vedere...
occhiali scuri...

Guarda ha lasciato
due righe appena su un foglietto...
Devo partire, ritornerò la
prossima primavera.

Francesca  

19 mar 2012

Sollecitazione: SOGNO

Sogno nel cassetto, troppo stretto

Voglio uscire per mare andare,
senza saper remare.
E volare lassù, senza cadere giù,
insieme alle farfalle, con i colori e tante palle e … rimbalzare,
piroettare, danzare e dal vento farmi trasportare;
in alto, in basso, di qua, di là
più su e poi tornare giù e ripartire e …
dire, parlare, cantare a squarciagola e fare la ola
in tanti, forza venite avanti:
c’è posto di qua, di là
più saremo più bello sarà.


Sono uscito dal cassetto, ma, mi hanno messo nel bauletto.
Un baule bello, grande, con tanta mercanzia ma basta alla vita mia?
No, il bauletto mi sta, talvolta, stretto.
Ha il coperchio un po’ pesante,
per fortuna ha tante crepe e di là oso guardare e fare capolino,
per sognare ancora un pochino

Giovanna

16 mar 2012

PrimaVera PoEtica

I ho mandato la mia partecipazione  con Wislawa Szymborska Addio a una vista -
Chi vuole partecipare invii una mail a
primaverapoetica.verona@gmail.com

13 mar 2012

SCRITTURE DI PRIMAVERA




Martedì 20 marzo, ultimo giorno d'inverno, saluteremo la primavera che arriva con un Laboratorio di scrittura condotto insieme.
Vi aspettiamo alle ore 20.00 al Circolo per una bondolata seguita alle 21.00 da sollecitazioni letterarie collettive.
Iscrivetevi sotto precisando se ci sarete anche per la cena.
Saranno gradite le torte.
Saranno utili poesie, brani letterari, citazioni  a tema per anticipare le scritture.

12 mar 2012

CHI CONDUCE A MARZO?

Care Amichedipenna
Certamente i vostri impegni sono tanti tuttavia sarei felice di sapere che i laboratori continuano con regolarità. Dico meglio: sarei felice di partecipare.
Questa sera molte i voi si ritroveranno  per la serata del libro:  potete parlarne e decidere la data dell'incontro?


Fragonard - Donna che legge

Cosa ne dite di martedì  20 marzo ultimo giorno d'inverno?
Nei commenti date le vostre adesioni a partecipare. Troveremo di sicuro qualcuna per condurre.
Buon lavoro e buone letture per questa sera.
Marisa

09 mar 2012

Appuntamento!

Quando la nave fu inghiottita dalle acque, il cielo dell'isola si sconvolse. Un colpo rubò la luce e le nuvole si addensarono. Un vento improvviso si levò e fece il giro dell'abitato. Sulla torre della chiesa la campana cominciò a suonare senza che nessuno l'avesse toccata. Gli alberi tutti si agitarono e, a un tratto, in un solo movimento, i loro tronchi si girarono, voltandosi verso ponente. Gli dèi stavano scarabocchiando dolori sullo sfondo azzurro dei cieli......Ciò che accadeva non era soltanto un incidente fluviale. Era molto di più.
Da Un fiume chiamato tempo, una casa chiamata terra, Mia Couto

Ricordo l'appuntamento con la lettura di lunedì 12 marzo, ore 20.30, all'Arci.
Con simpatia, Corinna 


 Più libri, più liberi.......più libri, più idee.....

08 mar 2012

"SIGNOR PIRATA"

Ascoltate questa bella canzone di Rosanna Ruffini, una cantautrice poco conosciuta, eppure molto ironica e anche un po' provocatoria.
L'ideale come colonna sonora nella giornata della donna!

http://youtu.be/DXHeJQYUm1k

07 mar 2012

AL CAMPLOY OTTOMARZO. FEMMINILE, PLURALE

IL GIORNO MERCOLEDI 7 MARZO ALLE ORE 21.00
 DONNE IN AMORE.  
LA CANZONE AL FEMMINILE
curato da Enrico De Angelis con la partecipazione di quattordici cantanti donne

06 mar 2012

QUESTIONI SOLO DI LINGUA?

Care Amichedipenna
Voglio condividere con voi questa question linguistica.
Mi arrivano numerose mail con inviti per questa o quella iniziativa dove si parla di FESTA DELLA DONNA.

C'è la Festa della Renga, la Festa della Birra, la Festa del Lesso con la Pearà, la Festa del Grana Padano, la Festa del Parmigiano Reggiano,la Festa della Salsiccia di Mantova, la Festa Polenta e osei ... C'è la Festa della Mamma , del Papà, dei Nonni, degli Innamorati ...
Tutte feste commerciali.

Inoltre, linguisticamente parlando: Se  sei giovane e belloccia (ma anche no) e esci di sera rischi che ti facciano la festa.

Negli ultimi vent'anni, con lo sdoganamento delle pulsioni più retrive e negative della società si è imbarbarito anche il linguaggio e il travisamento dei termini ha un profondo significato, perchè se la lingua è, come si dice, cosa viva, cioè marcia con l'evoluzione (o l'involuzione) sociale,  la trasformazione da GIORNATA DELLA DONNA a FESTA DELLA DONNA la dice lunga.

Noi davamo all'origine, alla Giornata della Donna, un significato profondo, politico e sociologico e antropologico.
Il termine Festa è un termine  meramente di carattere commerciale e godereccio.
Io rivendico l'uso di una terminologia più appropriata e dignitosa che induca alla riflessione e al cambiamento.
Torniamo a chiamarla :

                         GIORNATA DELLA DONNA

Avevo segnalato una lettura: Gianrico Carofiglio, La manomissione delle parole, 2010
Ve la ripropongo. Perchè non parlarne in un prossimo laboratorio autogestito?

PS A questo proposito: chi conduce a marzo?
Un basin Marisa

03 mar 2012

AUGURI FRANCESCA (valgono anche se tardivi?)

   tanti auguroni e tanti bacioni    
                               Giovanna

02 mar 2012

A PROPOPOSITO DI MEMORIA,

DUE CHICCHE PER LE MIE AMICHEDIPENNA
                                          Giovanna


La memoria non è ricordo nostalgico, ma impegno e speranza:
e ricordare significa proprio riportare al cuore e alla mente,
e perciò serve per capire il senso dell'essere e dell'esistere                                                              di Vittorio Monaco (poeta, intellettuale abruzzese).



"Proprio là dove ci si incontra in condizioni diverse,
e non insorge l'illusione creata da uguali consuetudini,
spesso sentiamo un legame d'affinità molto più puro,
molto più sorprendente, molto più gradito, più fecondo".
di Max Frisch

MEMORIA

                                           Se avessimo le ali
                                           per fuggire la memoria
                                           molti volerebbero.

Abituati a essere più lenti
gli uccelli con sgomento
scruterebbero la folla
di persone in fuga
dalla mente dell'uomo.

Emily Dickinson

Laboratorio autogestito 28 febbraio 2012

SOLLECITAZIONE:   
“ E qualcosa rimane tra le pagine chiare tra le pagine scure …”
 di Francesco De Gregori

Forse troppo ormai  rimane tra le pagine.
Parole che raccontano cose lontane, parole in chiaro; illuminate dal piacere del ricordo. Riflettori compiacenti, puntati a cono, illuminano questo  o quel particolare sorvolando sui dolori e amplificando le gioie.
Un po’ come a teatro dove quando si alza il sipario l’addetto alle luci punta  il riflettore come a dire “Guardate, guardate qui... qualcosa accade!” .

Pagine scure; pagine da dimenticare in toto, da incollare tra loro per vincere la tentazione di andare a dare un’occhiata.
Pagine che rinnovano sofferenze, pagine da eliminare con un po’ di coraggio. Tuttavia anche la soppressione costa dolore.
Meglio seppellirle nella cartella Documenti Autobiografici Vari e archiviarle nel hard disk esterno.

La memoria è ciò che si vuole ricordare ma quando si è vissuto tanto intensamente rischi di finire sommersa dai ricordi.
Rischi di vivere in compagnia dei ricordi, dimenticando di vivere.
Troppe pagine tra me e tutto il resto.
Forse fuori c’è qualche scampolo di vita che vale ancora la pena di vivere.



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