BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



09 feb 2012

Una"butina dopo due mas'ceti: Silvana

Era il 9 febbraio 1951 ora 22e50 e come si usava allora sono nata in casa.
Più che voluta sono capitata, ma poi accettata.
L'attesa è stata bella e la mia mamma e il mio papà speravano fossi una bambina.
La mamma mi riferisce: "Sono sempre stata bene, non sono mai andata dal dottore e neanche a farmi visitare(non si usava)
Mi sono accorta che ero incinta quando in chiesa ho visto le candele, era già successo, sdoppiarsi.
Il giorno del parto ti sei presentata con il "culetto"podalica.
Ho visto l'espressione preoccupata della levatrice rivolta al papà, poi per fortuna con le doglie ti sei girata e sei nata con la testina.
"E' una bellissima bambina" disse la comare e mi fece notare il "seo" che avevi sulla pelle da bella grassa che eri.
Il papà era fuori di lui dalla contentezza.
La levatrice, ti ha lavato in una vaschetta, ti ha fasciato e avvolta in un asciugamano nuovo e ti ha posto nel letto vicino a me.
Il giorno dopo la via Cozzi era in festa, tutti sapevano che stava per nascere un bambino, quando è nata una bambina dopo due maschietti, doppia festa.
Era una bellissima giornata, mi ricordo la camera piena di donne e illuminata dal sole e tutte mi portarono una bottiglia di "Crama Marsala" per tirarmi su.
Il papà per l'occasione aveva comprato la stufa a legna, perchè avevamo solo il "fogolar", ma era una così bella giornata che non l'abbiamo accesa.
Tuo fratellino Giorgio aveva quattro anni e non voleva che tu stessi nel letto con me, si sentiva spodestato, Giuseppe aveva due anni e non si redeva conto della nuova sorellina.
La quotidianità della casa fu modificata dal fatto che eravate tre bambini piccoli e nessuna comodità.
Eravamo senza acqua corrente e andavo a prenderla alla fontana con i secchi.
Stavo sempre a lavare le poche "strasse" che avevo, perchè eravamo poveri, ma vi ho sempre tenuto puliti.
Andavo a lavare nel fossetto, mi inginocchiavo e stavo attenta a non muovere la terra altrimenti i panni li sporcavo.
Il papà lavorava all'ospedale, lo stipendio era sicuro, ma si dava da fare lavorando anche nei campi e lo pagavano con una sporta di ciliegie o pesche.
Ai battesimi però ho sempre fatto dei buoni pranzetti.

4 commenti:

Betty ha detto...

Brava Silvana, davvero commovente il tuo scritto, grazie.

Francesca ha detto...

Silvana, propio misteriosa e tenera la tua nascita.
Approfitto di questo tuo scritto per rifarti " tanti AUGURI fioriti
di BUON COMPLEANNO " ciao a presto Francesca.

Anonimo ha detto...

Davvero bello il racconto della tua nascita.
Un abbraccio Luisa

marisa ha detto...

Bello il racconto. Mi è venuta in mente la tua performance di giovedì scorso a teatro: quanti equilibrismi nella nostra vita! Ciao