BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



27 feb 2012

Tra religione e superstizione

Che dire … come spiegare … la religione non mi ha mai affascinato, l’ho subita.
La superstizione? Boh! Non ne ho nessun ricordo.
Posso dire che ero terrorizzata dalle eterne fiamme dell’inferno:
Domanda della piccola Annamaria: “Che cosa significa eterne?”
Risposta della persona adulta: “Che non finiscono mai!”
Ma! Non riuscivo a immaginare lo scopo di una cosa che non avesse mai fine. Era un po’ come la frase del lupo a Cappuccetto Rosso: “E’ per mangiarti meglio bambina mia!”.
Mi facevano paura i “Santini”, con questi personaggi dagli occhi stravolti, sottoposti a vari supplizi per riscattare i miei peccati. Ricordo ancora gli occhi di Santa Lucia nel piatto. Ma perché nel piatto? Però dicevano che lei mi vedeva lo stesso. Da dove? Dal piatto?
I bambini si pongono sempre tante domande su questo strano mondo e le risposte degli adulti sono sempre insoddisfacenti.
Stranamente però mi piacevano molto certi riti, altri meno. Al primo posto la messa cantata con la musica dell’organo e le varie voci del coro, ne ero affascinata. Mi piaceva anche la ricorrenza della candelora, a cui la mamma non voleva che mancassimo, con le due candele incrociate per proteggere la gola. Le ceneri in testa no, mi facevano schifo.
E l’altarino del mese di maggio con le candele accese ed i fiori freschi? Si, era bello, ma il rosario non finiva mai! Per non parlare dei “fioretti”, non riuscivo mai a completare la tabella dei fiorellini. La cosa terminò quella volta che, complimentandomi con una amichetta che aveva la tabella quasi terminata, questa mi rispose: “Come sei stupida, completala anche tu!”.
Anche la processione estiva con i petali dei fiori da spargere per strada era intrigante ma bisognava chiedere i fiori alla vicina perché non avevamo il giardino, i miei erano sempre pochi e finivano subito. Che rabbia le bambine con il cestino sempre pieno di petali di rosa!
Odiavo tanto le ore della dottrina al pomeriggio della domenica, non passavano mai, però poi c’era il premio e potevo andare al cinema parrocchiale Aurora con mio fratello.
Con il passare degli anni ed il crescere dell’età di tutto questo è rimasto solo il ricordo. Tranne la passione per il cinema.

1 commento:

Lucia ha detto...

Cara Annamaria, anche a me piacevano i RITI, la messa cantata e le processioni con i cestini colmi di petali di rose. Io ricordo che cantavo a squarciagola " Nell'aurora tu sorgi più bella, con i tuoi raggi fai bella la terra ..."
A stassera, con la torta, e con l'affetto di sempre.