21/gen/2012
DICIANNOVE GENNAIO
Un'altra fredda giornata è incominciata, anche stanotte è scesa la galaverna, il paesaggio è trasformato, così imbiancata ogni cosa ha contorni diversi, più morbidi, quasi più dolci, il candore che ricopre il prato, la siepe, davanti a casa, crea un'atmofera fiabesca.
Mentre osservo dalla finestra, ancora avvolta nella calda vestaglia,assaporando il calore della casa , un po' impigrita al pensiero del gelo oltre il vetro,squilla il telefono... ed il gelo irrompe in me, ma non è un freddo candido è buio è terribile..….te ne sei andata.
Il giorno è trasformato, il paesaggio è identico, ma non più lo stesso.
E il pensiero di te, della tua assenza mi accompagna per tutta la giornata; solo pochi giorni fa eri tra noi, con le “donne” divenute amiche: fiori, poesie, dolci , fuochi scaramantici, abbracci leggeri, tutto il nostro affetto e il tuo che traspariva anche nella fatica di un sorriso.
Sei stata “grande” e così generosa nel voler trascorrere con noi quelle ore che rimarranno un ricordo indimenticabile
.....ma di quella sera vorrei poter scordare il tuo viso trasformato dal dolore
E ricordarti invece in Valcamonica mentre ci guidi alla visita del museo, e in tutte le sere dell'autobiografia, mentre leggi per noi pagine della tua vita e il tuo coraggio, la determinazione, il desiderio instancabile di metterti in gioco, la riservatezza, i sorrisi, i rossori improvvisi....e i tuoi occhi blu.
Addio cara amica
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