BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



31 gen 2012

ALCUNE IMMAGINI DEL PRIMO LABORATORIO

Sorpresa finale


 

LABORATORIO AUTOBIOGRAFICO



Qualche defezione causata dal freddo intenso (fuori e dentro)  o dall'influenza ma sostanzialmente una buona serata tra Amichedipenna desiderose di raccontarsi, come sempre.
Betty scrive un SMS:
"E' stata una serata riuscita, profonda, ma proiettata nella giusta dose di leggerezza".

Grazie Betty, non sono stati tempi facili ma come abbiamo detto e convenuto  ieri sera :

"In un contesto pesante dove tutto è diventato terribilmente doloroso, ineluttabile e irreversibile, l'umorismo a cui vi invitiamo contribuisce a difendere le nostre fragilità.
La leggerezza sarebbe sicuramente piaciuta a Venanzia.
Ridere perciò è già l'inizio di una nostra resistenza al dolore."

Qualcuno, non ricordo chi, ha detto:

“Le risate scavano il fosso dove finisce sepolta la tragicità della vita e della morte”.

Ci siamo mantenute leggere, con una continuità che non abbiamo voluto modificare, per sentire Venanzia ancora con noi. Abbiamo dedicato a lei la serata.

Alla prossima, a febbraio con Anita e Betty come conduttrici.

Nel LOCALE : " VIA ROMA 33 "mercoledì 1 febbraio ore 21,30

VI RICORDO CHE
In occasione dell’inaugurazione del risorto TEATRO RISTORI, la compagnia teatrale TrixTragos si pregia di offrire al suo pubblico la delicata pagina tratta dal libro della giornalista scrittrice Michela Pezzani « GANDA IL VOLO DEL RINOCERONTE . L’episodio che viene raccontato è realmente accaduto in questo magnifico teatro tanti anni fa, in occasione di un’esibizione del famoso mago - illusionista Raniero Bustelli.  Luciana Ravazzin , memoria storica del teatro veronese, ne fa partecipe l’allora Sindaco Michela Sironi. Gli attori che prendono parte alla simpatica rievocazione sono Franco Aldegheri (chitarra), Michele Carrera (suoni), Nunzia Messina, Eugenia Soregaroli,  Luigi Turri. Le musiche originali sono di Pietro Messina. 

Immagine di Lele Luzzati

29 gen 2012

Scrivere di sé

Scrivere è .....un modo di vivere.
Mario Vargas Liosa
 

Auguro a tutte un buon inizio di laboratorio autobiografico. In particolare a Marisa e Luisa una felice conduzione. Corinna

AUTOBIOGRAFIA AUTOGESTITA


Carissime tutte, vi rammentiamo il nostro appuntamento con il  laboratorio autogestito che come programmato sarà
lunedì 30 gennaio alle ore 21,...a domani quindi
vi aspettiamo    Marisa e Luisa

27 gen 2012




Dopo Auschwitz non c’è teologia:
dai camini del Vaticano si leva fumo bianco,
segno che i cardinali hanno eletto il papa.
Dalle fornaci di Auschwitz si leva fumo nero,
segno che gli dei non hanno ancora deciso di eleggere
il popolo eletto.
Dopo Auschwitz non c’è teologia:
le cifre sugli avambracci dei prigionieri dello sterminio
sono i numeri telefonici di Dio
da cui non c’è risposta
e ora, a uno a uno, non sono più collegati.
Dopo Auschwitz c’è una nuova teologia:
gli ebrei morti nella Shoah
somigliano adesso al loro Dio
che non ha immagine corporea né corpo.
Essi non hanno immagine corporea né corpo.

Yehuda Amichai 

Giornata della memoria


Varsavia 1944 di Franco Fortini


E dopo verranno da te ancora una volta
A contarti a insegnarti a mentire
E dopo verranno uomini senza cuore
A urlare forte libertà e giustizia.

Ma tu ricorda popolo ucciso mio
Libertà è quella che i santi scolpiscono sempre
Per i deserti delle caverne in se stessi
Statua d’Adamo faticosamente.

Giustizia è quella che nel poeta sorride
Bianca vendetta di grazia sulla morte
Le mie parole che non ti danno pane
Le mie parole per le pupille dei figli.

24 gen 2012

Ciao Venanzia

Rimani con noi perchè viene la notte!
E la nostalgia ci stringe in un abbraccio
oltre la morte continueremo a incontrarci
e a ricordarci che tutto era dono
tutto era grazia
ed è stato così bello esserci incontrati.
L'amore non si spegne mai.

INVITO

UN PENSIERO PER VENANZIA DAL GRUPPO "PENNA E MEMORIA"


"Non vive ei forse anche sottoterra, quando gli sarà muta
l'armonia del giorno se può destarla con soavi cure nella mente dei suoi?" 
Dedichiamo questi versi del Foscolo a Venanzia come testimonianza che lei vivrà nel ricordo di quanti l'hanno amata
Ancilla, Anna F, Anna S., Emma, Laura D.

22 gen 2012

COMUNICAZIONE ALLE AMICHEDIPENNA

SCALETTA   delle  LETTURE  PER  VENANZIA


1-Corinna - Introduce
2-Thea      -  Sono nata
3-Ornella  -  La mia storia è cominciata ...
4- Anita    -  Il mio nome ...
5-Giovanna  - Pensiero personale
6-Marisa    - Punto a capo
7-Adriana  - Donne
8-Gabriella - Pensiero personale
9-Corinna   -   .........
10-Silvana  -  C'è un tempo per vivere
11-Betty            ""                ""
12-Luisa            ""                ""


Le letture si collocheranno dopo la messa e la benedizione di Don Breoni.
Ci avvicineremo alla postazione (microfono) insieme ma resteremo a lato fino al nostro turno
Parte Corinna
Seguono singolarmente come da scaletta le altre
Silvana Betty e Luisa insieme   (Hanno una poesia di Venanzia divisa  in tre che va letta in continuità)

Dagli scritti di Venanzia cercheremo con brevi letture di ricostruirne l'dentità tralasciando la parte più intima per evitare di amplificare il dolore di Irene e dei familiari.

Ci troviamo nella Chiesa del  cimitero monumentale alle ore 13.45

21 gen 2012

Ricordo di Pantelleria

Ti ricorderò sempre così con la tua voglia di vivere e proseguire nel tuo cammino anche se doloroso. Un grosso bacio anita


A Venanzia

Sono contenta di averti potuto donare queste semplici, ma sentite parole.

Ti sei presentata un giorno
sollevando l'audace gesto
di chi vuol raccontare la
sua terra natìa
nella sua integrità, con spontaneità.
Ho scoperto così
che avevamo radici comuni.
Eri valligiana di nascita
ma eri stata calamitata dal Veneto:
ti ho ammirata profondamente
per la franchezza e la caparbietà
con cui hai ripercorso le tue orme autobiografiche.
Da buone camune
non fu immediata l'apertura
una nei confronti dell'altra,
ma dal giorno in cui fissammo un incontro a Monno
sento la tua anima vicina.

Grazie Venanzia

Solo ora riesco a collegarmi al blog.
Ero all'assemblea sindacale quando ho saputo che te ne sei andata
e non sono riuscita a frenare il pianto.
Mi ero illusa...
Illusa che avessero sbagliato la diagnosi,
illusa che ce la potessi fare
illusa di poterti avere ancora tra di noi...
Ti ho pensata vicina col tuo impegno sociale e civile.
Grazie Venanzia per quanto mi hai saputo donare.

PER VENANZIA



Ciao Venanzia.

Grazie per l'incontro che ci hai regalato la sera del tuo compleanno.

E serberò per sempre anche il ricordo della serata di inizio autunno dove tu con piglio e tanto entusiasmo ti proponevi per l'appuntamento autogestito con Silvana, “ quando potrò esserci e non sarò all'ospedale fra una terapia e l'altra”...

E serberò per sempre anche il ricordo di quella incantevole gita nella tua Valle Camonica, che con tanta passione hai organizzato in modo impeccabile per noi. Grazie!

Mi ha fatto molto soffrire il ritrovarti così provata, il tuo viso scavato, i tuoi occhi sgranati e pur sempre sorridenti e vivaci, nonostante tutto... noi tutte te ne siamo profondamente grate e ammiriamo la tua grandissima forza, la tua serenità, il tuo essere così equilibrata e riservata.

Penso a te e alla tua Irene. Qualche volta abbiamo parlato di lei e dei suoi esami poichè anche mia figlia maggiore ha la sua età e segue lo stesso percorso di studi. Un pò di tempo fa c'era tutta la tua contentezza di mamma nel dirmi che Irene procedeva bene con voti ottimi.

Sono sicura che ora la tua forza sarà la sua forza e la guiderai e la terrai per mano ogni giorno da lassù.

Ciao, un abbraccio fortissimo a te e alla tua Irene.

DICIANNOVE GENNAIO


Un'altra fredda giornata è incominciata, anche stanotte è scesa la galaverna, il paesaggio è trasformato, così imbiancata ogni cosa ha contorni diversi, più morbidi, quasi più dolci, il candore che  ricopre il prato, la siepe, davanti a casa, crea un'atmofera fiabesca.
Mentre osservo dalla finestra, ancora avvolta nella calda vestaglia,assaporando il calore della casa , un po' impigrita al pensiero del gelo oltre il vetro,squilla il telefono... ed il gelo irrompe in me, ma non è un freddo candido è buio è terribile..….te ne sei andata.
 Il giorno  è trasformato, il paesaggio è identico, ma non più lo stesso.
E il pensiero di te, della tua assenza mi accompagna per tutta la giornata; solo pochi giorni fa eri  tra noi, con le “donne” divenute amiche: fiori, poesie, dolci , fuochi scaramantici, abbracci leggeri, tutto il nostro affetto e il tuo che traspariva anche nella  fatica di un sorriso.
Sei stata “grande” e così generosa nel voler trascorrere con noi quelle ore che rimarranno un  ricordo indimenticabile
.....ma di quella sera vorrei poter scordare il tuo viso trasformato dal dolore
E ricordarti invece in Valcamonica mentre ci guidi alla visita del museo, e in tutte le sere dell'autobiografia,  mentre leggi per noi pagine della tua vita e il tuo coraggio, la determinazione, il desiderio instancabile di metterti in gioco, la riservatezza, i sorrisi, i rossori improvvisi....e i tuoi occhi  blu.

Addio cara amica

20 gen 2012

APPUNTAMENTO ALL'ARCI

Per chi intende aderire alle letture per Venanzia ,Corinna propone di incontrarci domenica mattina
verso le ore 11 all' Arci, per accordarci, sui testi scelti .

Diamo conferma presenza

PER VENANZIA

Questi sono alcuni scritti di Venanzia, alcuni sono completi, altri sono estrapolazioni.
Se non avete un ricordo personale da leggere, potete considerare queste letture e specificare  sul blog la vostra scelta in modo d'avere una specie di scaletta per il giorno in cui la saluteremo.
Grazie.

IL TEMPO PER VIVERE

C’è un tempo per nascere , Il tempo per vivere, un tempo per morire:
Il nascere ci è dato come un dono d’amore;
il morire non dipende da noi;
il tempo per vivere è …”quasi” solo nostro;


Il tempo per vivere:
migliaia di gradini in salita, in discesa;
migliaia di viottoli, di strade sterrate, lastricate, asfaltate;

Il tempo per vivere:
amorosi incontri, splendide visioni, luminose prospettive;
care appartenenze, gioiose condivisioni, splendido gioco;

Il tempo per vivere:
mettersi in gioco e giocare;
donarsi senza chiedere;
spendersi per i propri ideali;

Il tempo per vivere:
frenare il proprio passo; 
ascoltare le risonanze interiori;
raccogliersi in sé stessi e goderne le sensazioni;

Il tempo per vivere:
aprire le orecchie e allargare il cuore a ricevere;
riconoscere sogni, intuizioni, visioni di cui far tesoro;
innestare ad ogni passo l’innovazione.



SENSAZIONE   (da una vacanza a Pantelleria)


Questo muro circolare di antica pietra lavica
ti avvolge
ti protegge
ti abbraccia,
ti tiene stretta con te stessa,
ti invita ad abbracciarti,
ti aiuta ad essere tutta intera 
ed interamente unica.




Piccole riflessioni tratte dal suo percorso dell'autobiografia di Anghiari


....  Certo la nostra vita è un romanzo e come tale va curata e scritta amorosamente. Ma!?! chissà come andrà!


.... Cosa chiedo? Chiedo a me stessa di avere la forza e il coraggio di andare fino in fondo, cioè di arrivare alla fine di questo percorso avendo intrecciato i vari e molteplici fili della mia esistenza: tessere in un tessuto non troppo sfilacciato e dove i buchi, che inevitabilmente rimarranno, non siano delle voragini. Chiedo anche di trovare tutte quelle parti gioiose di felicità della mia vita, non voglio far emergere soltanto le parti dolorose come spesso noi donne siamo abituate a fare.


SCRITTURA


La scrittura è per me, in questo momento,
una compagna di viaggio,
mi si è attaccata alla pelle.

Mi si è presentata, l’ho accolta.
Da principio l’ho trattata con sufficienza,
ma poi, come un Amore discreto, piano piano
mi ha stregato,
e nelle viscere mi si è insinuata.

La scrittura è per me, in questo momento,
ricerca,
ricerca delicata, gioiosa, dolorosa,
ma soprattutto ricerca intensa,
ricerca dei perché, dei ma e dei se,
dei dove e dei quando e quanto.

Non so dove mi porterà,
non so quanto tempo questo amore durerà.
So che ora mi è compagna di viaggio.

Vorrei che mi fosse a lungo vicina,
vorrei che fosse la chiave
che apre le porte del cuore e dell’anima
che ancora oppongono resistenza,
vorrei che come un fuoco contribuisse
a riscaldare il mio cuore.

… a lungo, o chissà per sempre.


01/marzo/2010 Venanzia

Dai suoi scritti:

La scrittura non tradisce, la pagina è lì, sempre presente, sempre pronta ad accoglierti in qualsiasi momento. Non ha altro da fare che aspettare il momento del nostro incontro. La scrittura ci permette di stare con il nostro pudore senza vergogna, con la timidezza senza colpa, con l’imbarazzo senza disagio … .


SORRIDETE SEMPRE

E.......SORRIDETE SEMPRE!!!!!

Ci avevi cosi sollecitato ad una serata di scrittura autogestita.
 Preparata da te insieme a Silvana.

Ciao cara Venanzia e grazie per i preziosi momenti che ci hai donato.

19 gen 2012

PER VENANZIA

Care tutte,
Irene ci informa che lunedì c'è uno spazio per la lettura. Invito pertanto  chi lo desiderasse a scrivere qualche pensiero su Venanzia. Cristina pensa anche a qualche breve testo di Veni, avete modo di recuperare qualcosa? Nel frattempo...contiamoci, così da riferire al sacerdote. A presto, Corinna

Intanto...accompagnamola con qualche parola sul blog.



VORREI....

"Vorrei avere tanto tempo per amare,

amare, ed ancora amare! Amare"


Il 3 gennaio hai scritto questo commento
alla bella poesia che Corinna aveva 
pubblicato sul blog...


Grazie Venanzia.  
Grazie per il regalo 
che hai fatto a tutte noi per il tuo
compleanno. Da ricordare per sempre
e da conservare preziosamente.





Addio cara amica, ci mancherai.

15 gen 2012

DALL'AUTOBIOGRAFIA




Era una gelida serata di gennaio dei lontani anni ’50 quando vidi la luce. Forse le otto o le nove, la mamma non seppe mai dirmi l’ora precisa. Ricordò però che già al mattino presto aveva rotto le acque e che le doglie tardavano ad incominciare. Era tutto pronto: il pentolone dell’acqua calda, la pila dei panni bianchi, il disinfettante, anche la levatrice era stata avvertita. I miei fratellini erano stati allontanati, c’era solo la zia Franca come assistente.
 E il papà? Come ad ogni parto, Salvatore aveva baciato con affetto la moglie ed era partito per Milano, in visita alla sorella. Che mandassero subito un telegramma, si raccomandò, e sarebbe presto ritornato.
Era ormai sera quando arrivò la signora Pina, la comare di famiglia, una donna della stazza di un quintale, che si muoveva a bordo della sua Appia nera, allora una delle poche macchine del paese, guidata dal marito, di professione suo autista.
Le doglie c’erano, ma non tali da consentire l’espulsione.
Il travaglio si annunciava lungo, un parto asciutto. Forse, pensai poi, non volevo semplicemente nascere.
Concepita per sbaglio, nonostante il papà quella volta avesse rassicurato la mamma dicendo che era stato
proprio bravo, forse, a differenza dei miei fratelli, non mi sentivo attesa, accettata fino in fondo.
Infine la Pina decise. Con fare esperto annegò allora le grandi mani nell’alcool e, fra le urla di mia madre,
dilatò manualmente l’utero facendomi finalmente uscire. Avevo reagito a quella violenza strillando come
una matta. Ero nata sotto il segno del Capricorno, pesavo quattro chili e avevo la voce della Nilla Pizzi. Mi sarei chiamata Corinna, come la nonna materna.
Al mattino bastò aprire le finestre perché la bella notizia corresse di casa in casa per tutto il rione.
Quando il papà ritornò ci coprì sì di baci, ma non ci fu nessuna festa per il lieto evento, a differenza della
indimenticabile cerimonia organizzata per la nascita di Annamaria, la primogenita, e del festeggiamento per Franco, il figlio maschio.
Capitavo in un momento poco opportuno per la mia famiglia. Mamma e papà infatti, già presi da due figli, che si erano rincorsi l'un l'altro, erano affaccendati a ricostruire, a reinventare la propria vita in quell'Italia del dopoguerra.


Corinna

14 gen 2012

UN PO' DI AUTO-COMPIACIMENTO me lo concedete?

Dalla nostra formidabile performance teatrale.
Grazie Ornella per la fotografia


Ho festeggiato tanti compleanni, in tanti modi e con tante declinazioni: singoli,  di gruppo, di figli, di nipoti, di nonni, di suoceri, di amiche.

Non ho mai festeggiato il mio compleanno …

No, pensandoci bene une volta sì; semplicemente perché era il compleanno di una mia nuova amica.

“Sei Toro? Ma dai … anch’io. Guarda che combinazione. Tu il sedici io il quindici. Dobbiamo festeggiare insieme!”

“Dove? “  
“A casa mia, in giardino, naturalmente”

Ho lavorato due giorni per preparare antipasti, primi e secondi piatti … . Anche il dolce: una enorme cassata siciliana per venticinque persone.

La nuova amica al brindisi augurale, sostenuto da uno stonatissimo coro di auguri, ha trafficato con fare misterioso nel baule della sua auto e tra la curiosità di tutti noi che l’aspettavamo con il bicchiere in mano, si è presentata con un fascio enorme di rose.

Le credevo per me …
Con un sorriso mi sono avviata nella sua direzione… .

Sbagliatissimo.
Le rose non erano per me ma  erano per i commensali, da distribuire come cotillon.
Ha ricevuto un sacco di belle parole di sorpresa e di ringraziamento e tutti se ne sono andati satolli e soddisfatti.
Al commiato:
“Ah scusa ... sai ho speso trentaseimila lire di rose”
“Sì?”
“Me ne devi diciotto”
“Oh …”

Per favore, non parlatemi più di festeggiare  il mio compleanno!

 

 

13 gen 2012

UN COMPLEANNO SPECIALE.... MI RICORDO



"Ma... nonna... quando è nato davvero il mio papà?"
"Eh... lo abbiamo denunciato il primo dell'anno... così pensavamo che sarebbe sfuggito al richiamo alle armi.... almeno per un anno."
"E allora?"
"Era il trenta di dicembre... faceva un freddo!!! Non avevamo riscaldamento e così noi lo festeggiamo il trenta, il trentuno e il primo Gennaio"
"Che magnifica idea, così mangiamo la torta e accendiamo le candeline per tre giorni!!!"
Piccolina, golosa e amante delle feste in famiglia, che ci fossero tre giorni di fila per cantare a mio papà "tanti auguri", mi sembrava il regalo più bello del mondo!!!

RICOMINCIAMO

Care Amichedipenna
Abbiamo riprogammato il primo intervento, causa inconvenienti di percorso.
Ricominciamo con il Laboratorio Autogestito lunedì 30 gennaio alle ore 21.00 presso il Circolo.
Condurranno: Luisa e Marisa.
Ci auguriamo la presenza di tutto il gruppo.
Quest'anno raccoglieremo gli scritti con metodo perciò conservateli con cura.
Chi ha difficoltà a trascrivere i testi può chiedere un aiutino a chi si dice disponibile a ricopiare.
E vaiiiiiiii, si riparte!

11 gen 2012

RITRATTO DI DONNA

Deve essere a scelta.
Cambiare, purché niente cambi.
E' facile, impossibile, difficile, ne vale la pena.
Ha gli occhi, se occorre, ora azzurri, ora grigi,
neri, allegri, senza motivo pieni di lacrime.
Dorme con lui come la prima venuta, l'unica al mondo.
Gli darà quattro figli, nessuno, uno.
Ingenua, ma è un'ottima consigliera.
Debole, ma sosterrà.
Non ha la testa sulle spalle, però l'avrà.
Legge Jaspers e le riviste femminili.
Non sa a che serva questa vite, e costruirà un ponte.
Giovane, come al solito giovane, sempre ancora giovane.
Tiene nelle mani un passero con l'ala spezzata,
soldi suoi per un viaggio lungo e lontano,
una mezzaluna, un impacco e un bicchierino di vodka.
Dove è che corre, non sarà stanca?
Ma no, solo un poco, molto, non importa.
O lo ama, o si è intestardita.
Nel bene, nel male, e per l'amor di Dio.

Wislawa Szymborska

10 gen 2012

CARO NOME MIO

Caro nome mio mi lasci sola
con quella compagna che andava veniva
oggi si è fermata, con la sua ombra grande
mi copre la bocca la mente
ho paura andava veniva si è fermata
mi prende il nome la voce la gonna
esce si piega si alza compra petunie
raccoglie gatti ride ha i capelli lunghi
porta gli occhiali, tu credi sia io
le dici sei sola.


Io allora caro nome mio
oggi me ne sono andata ad avere nove anni
anzi nove mesi in montagna
anzi mia madre è incinta
anzi mia madre è innamorata
caro nome mio sono rimasta là
non ti scrivo non sono capace.
Che bella mia madre innamorata
la guardo: non sono mai nata.


Vivian Lamarque

SOLO LE DONNE

Sono le Donne

Sono le donne difficili quelle che hanno più amore da dare,
ma non lo danno a chiunque.
Quelle che parlano quando hanno qualcosa da dire.
 Quelle che hanno imparato a proteggersi e a proteggere.
 Quelle che non si accontentano più.
Sono le donne difficili, quelle che sanno distinguere i sorrisi della gente,
 quelli buoni da quelli no.
Quelle che ti studiano bene, prima di aprirti il cuore.
 Quelle che non si stancano mai di cercare qualcuno che valga la pena.
Quelle che vale la pena.
Sono le donne difficili, quelle che sanno sentire il dolore degli altri.
Quelle con l'anima vicina alla pelle.
Quelle che vedono con mille occhi nascosti.
                                     Quelle che sognano a colori.
             Sono le donne difficili che sanno  riconoscersi tra loro.
                                           Sono quelle che,
                             quando la vita non ha alcun sapore,
                                      danno sapore alla vita.

Alma Gjini




giornodopo

Grazie ancora del festoso  compleanno che ci avete regalato. Un abbraccio, Corinna


Ps: un grazie particolare a Giovanna che ci ha accolto inCircolo

09 gen 2012

UN MONDO DI AUGURI A CORINNA E VENANZIA

FARFALLE PER VENANZIA


Se piove
non vedi farfalle                                                            
volare, nel piano.
Scomparse, nascoste....Ma dove?
Dentro le primule gialle,
nel calice del tulipano...
Farfalle di cento colori
trovan rifugio nei fiori.

(Rabindranath Tagore)

AUGURI  AUGURI  AUGURI  AUGURI  AUGURI
Un abbraccio    Luisa

BUON COMPLEANNO CORINNA!

Un caro augurio Luisa

08 gen 2012

CARATTERISTICHE DELLE DONNE CAPRICORNO




















La donna capricorno ama la solitudine, è riflessiva, poco ciarliera.
Si veste sobriamente, non fa spese pazze, prende la vita seriamente.
Anche la scelta del compagno le è particolarmente difficile per l’innata diffidenza e timidezza, e dal desiderio di eliminare i probabili inconvenienti che potrebbero turbare l’armonia di coppia.
La sua felicità sta nel BUON SENSO.
E’ l’unica donna dello zodiaco con la quale l’uomo parla da pari a pari e che riscuote la sua fiducia.
Non parla troppo, non vende fumo, non perde tempo. Se dice che ha capito e che ha un’idea, si è sicuri che ha veramente capito e che l’idea non è campata in aria.
E’ un po’ malinconica e molto ambiziosa.
Può apparire fredda e razionale, ma non di rado ha un temperamento molto appassionato e passionale.
 TANTISSIMI CARI AUGURI !!!

( Dal Libro di Maria Maitan " Fatevi il vostro oroscopo" )
( Immagine  di Lele Luzzati " Donna Capricorno")

RIDI CON LE STELLE

Stelle e lampadine


Ariete
Quanti Ariete sono necessari per cambiare una lampadina?
Solo uno, però ci vogliono molte lampadine.

Toro
Quanti Toro sono necessari per cambiare una lampadina?
Nessuno, al Toro non piace cambiare niente.

Gemelli
Quanti Gemelli sono necessari per cambiare una lampadina?
Due, probabilmente.Aspettano fino al weekend, ma alla fine la lampadina è al centro dell'attenzione,
parla francese e dà luce del colore preferito a chi entra nella stanza.

Cancro
Quanti Cancro sono necessari per cambiare una lampadina?
Solo uno, ma dovrà mettersi in terapia per superare il trauma.
 
Leone

Quanti Leone sono necessari per cambiare una lampadina?
Un Leone non cambia lampadine, al massimo le tiene ferme mentre il mondo gira intorno a lui.

Vergine
Quanti Vergine sono necessari per cambiare una lampadina?
Vediamo: uno per preparare la lampadina, un altro per prendere nota di quando la lampadina si è fulminata e della data in cui fu acquistata, un altro per decidere di chi è la colpa se la lampadina si è bruciata, dieci per ripulire la casa mentre gli altri cambian a lampadina.

Bilancia
Quanti Bilancia sono necessari per cambiare una lampadina?
In realtà non saprei... penso che dipenda da quando la lampadina ha smesso di funzionare.
Forse uno solo è sufficiente se si tratta di una lampadina qualsiasi, due se la persona non sa dove
trovare una lampadina nuova...ci sono molti dubbi!

Scorpione
Quanti Scorpione ci vogliono per cambiare una lampadina?
E chi può saperlo? Perché volete saperlo? Siete forse della polizia?

Sagittario
Quanti Sagittario sono necessari per cambiare una lampadina?
Il sole brilla, c'è bel tempo, abbiamo tutta la vita davanti e voi vi pre occupate per una stupida lampadina?

Capricorno
Quanti Capricorno sono necessari per cambiare una lampadina?
Nessuno. I Capricorno non cambiano lampadine se non ci trovano il loro tornaconto.

Acquario
Quanti Acquario sono necessari per cambiare una lampadina?
Arrivano frotte di Acquario, in competizione per stabilire chi di loro sarà l'unico capace di ridare la luce al mondo.

 Pesci
Quanti Pesci sono necessari per cambiare una lampadina?
Perché, è forse mancata la luce?

William Shakespeare - da Re Lear

Questa è la somma stoltezza del mondo:
che quando la fortuna ci vacilla
- spesso perché l'abbiam troppo ingozzata -
diamo al sole, alla luna ed alle stelle
la colpa della nostra malasorte,
come se, per necessità del fato
fossimo le canaglie che noi siamo;
fossimo stolti per celeste impulso,
o malfattori, ladri, traditori
per volontà delle celesti sfere;
o mentitori, adulteri, beoni
in forza d'una imposta sommissione
all'influsso maligno dei pianeti;
quasiché tutta la malvagità
ch'è in noi ci venga infusa dagli dèi.


Bella scusa, per l'uomo puttaniere,
imputare i suoi istinti da caprone
all'influenza di qualche pianeta!


Mio padre s'è accoppiato con mia madre
sotto il segno della "Coda del Drago",
ed io che son nato
sotto l'influsso dell'"Orsa maggiore",
sarei per questo violento e lascivo...
Bubbole senza senso!
Sarei stato lo stesso quel che sono
anche se sopra la mia bastardia
fosse venuto a fare l'occhiolino
l'astro più vergine del firmamento...




Nota: Shakespeare in altre sue opere dimostra  un diverso atteggiamento verso l'astrologia; si trovano cenni agli influssi planetari su vari personaggi.

07 gen 2012

ARUSPICI



Vetus autem illud Catonis admodum scitum est, qui mirari se aiebat, quod non rideret haruspex, haruspicem cum vidisset (Libro II, 51)

E’ molto conosciuto poi il vecchio detto di Catone, che diceva di meravigliarsi che quando un aruspice ne incontrava un altro non scoppiasse a ridere.

05 gen 2012




La scrittura
non è specchio, piuttosto
il vetro zigrinato delle docce,
dove il corpo si sgretola
e solo la sua ombra traspare
incerta ma reale.
(...)
perciò che importa
vedere dietro la filigrana,
se io sono il falsario
e solo la filigrana è il mio lavoro.


Valerio Magrelli, "Poesie e altre poesie" (1980-1992)

04 gen 2012

IL DESTINO?

Che cosa so del destino dell'uomo?
Potrei dirvi di più a proposito dei ravanelli.

Samuel Beckett


03 gen 2012

...a proposito di OROSCOPI...

A proposito di oroscopi, proprio ieri sera ho sentito alla radio 24, Margherita Hack affermare che l’astrologia e gli oroscopi sono fatti per le persone ignoranti. In un primo tempo mi sono risentita, perché anch’io lo confesso, ho cercato risposte negli oroscopi, e pur affermando di non crederci, li leggevo di gusto anche se poi dimenticavo subito il contenuto.
La lettura degli astri è antica quanto la storia dell’umanità, gli astrologi erano tenuti in gran conto anche da principi e da re, e non soltanto dal popolo ignorante.
Gli aggiustamenti dei vari calendari nelle diverse epoche certamente hanno sconvolto gli astri di appartenenza alla nostra nascita, ma la sostanza rimane tutta nel senso che qualcosa di vero e qualcosa di falso l’oroscopo ce lo dice.
Fede nel Santo par vedar el miracolo” e tante volte abbiamo davvero la necessità di affidarci agli oroscopi degli astri, delle carte, della lettura della mano, per superare i momenti di difficoltà che purtroppo spesso incontriamo nel cammino della vita.
Le persone che non hanno problemi di sorta non cercano risposte negli astri né in altre divinazioni.
Per diletto, tanti anni fa, avevo imparato a leggere i tarocchi e la mano, ovviamente sperimentavo il mio sapere giocando con le amiche e senza volerlo, sono venuta a conoscenza di segreti che mai avrei voluto conoscere.
Ciò che voleva essere soltanto un gioco, si rivelava invece un’esperienza troppo seria, per ciò ho smesso immediatamente di leggere le carte o la mano, perché ho capito com’era facile divinare quando le persone sono così vulnerabili e scoperte.
P.S. Si, tutto vero sui sagittari !

BUON ANNO A TUTTE NOI

02 gen 2012

Avviso

Non credo potrò organizzare incontro scrittura autogestito per il 16 gennaio causa dentista. Ci sono altre donne disponibili? Anita

RIVEDIAMOCI ALLA BEFANA

                                                       
  MI ARCIBUTTO
TEATRO E MUSICA DAL VIVO
                                         
Ci ritroviamo il giorno 6 gennaio alle 17.30 al Circolo per la proiezione del DVD della nostra performance teatrale natalizia.
A seguire, ciacole, commenti, petegolessi, torcolade e aperitivo.
Ore 20.00 cena (risotto al radicchio rosso, cotechino e crauti) con musica dal vivo e sonore stecche a cura (e ispirazione) dell'amico Aldo.

Il tutto, (al modico prezzo di 8 euro), è aperto anche a altri soci Arci che vorranno unirsi agli accorati cori.

NULLA DUE VOLTE

Nulla due volte accade
né accadrà.Per tal ragione
si nasce senza esperienza,
si muore senza assuefazione.

Anche agli alunni più ottusi
della scuola del pianeta
di ripeter non è dato
le stagioni del passato.

Non c'è giorno che ritorni,
non due notti uguali uguali,
né due baci somiglianti,
né due sguardi tali e quali.

Ieri, quando il tuo nome
qualcuno ha pronunciato,
mi è parso che una rosa
sbocciasse sul selciato.

Oggi che stiamo insieme,
ho rivolto gli occhi altrove.
Una rosa? Ma che cos'è?
Forse pietra, forse fiore?

Perchè tu, malvagia ora,
dài paura e incertezza?
Ci sei- perciò devi passare.
Passerai - e qui sta la bellezza.

Cercheremo un'armonia,
sorridenti, fra le braccia,
anche se siamo diversi
come due gocce d'acqua.

Wislawa Szymborska