BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



23 dic 2011

LA GONDOLA Venezia 31 dicembre 2008



Ogni anno Beppe ed io abbiamo comprato un oggetto, un ninnolo, una palla per abbellire l’albero. Questo per quarant’anni.
Mai  un oggetto qualunque ma un addobbo  che ben rappresentasse l’anno trascorso.
L’ultimo l’abbiamo scelto durante un  soggiorno a Venezia, dopo una lunga ricerca, per ricordare una gita particolare.
Abbiamo sempre liquidato le gondole e i gondolieri veneziani come attrattive per turisti, pur nella consapevolezza della lunga storia di questa imbarcazione .
Quel pomeriggio però, sarà stata l’aria di neve che si sentiva nelle narici, sarà stata l’aria di festa intorno a noi o forse  il presentimento che poi nulla sarebbe stato come prima … mi sono messa a contrattare con l’uomo della gondola.
Prezzo per veneti e richiesta di scoprire la vera Venezia, quella più nascosta e intima , quella non affollata di turisti.
Beppe rideva e scuoteva la testa. Idea bizzarra la mia … cosa gli stavo facendo fare! Giocare ai turisti a Venezia!
Ci coprimmo con i plaid, il freddo era pungente, nonostante il sole.
Ed eccola scorrere la nostra Venezia …
… ponticelli dove a malapena la gondola riusciva a passare, con l’urlo del gondoliere per chiedere la precedenza;  piccole porte nascoste con lo stipo corroso, coperto di muschio; serrature intriganti, finestrelle da casa delle fate, antri di striosse acquatiche; ariose finestre in gotico veneziano; balconcini per leggiadre cortigiane mascherate; lillipuziani giardini misteriosi rigogliosi anche d’inverno; terrazzi aerei sui tetti dei palazzi, come nidi di trampolieri, gradini  affogati che spariscono in acqua (approdi per naviganti e amanti)  … .
Questa era la Venezia di quell’ultimo dell’anno del 2008. E noi ce la godevamo.
Ritornati vicino a Rialto cercammo a lungo un addobbo per ricordare la dolcezza di quel pomeriggio tra calli e canali .
“Una gondola, voglio un gondola per l’albero”, dissi.
Cominciò così una lunga ricerca, finita dietro piazza San Marco con l’acquisto di una gondolina di vetro soffiato.
Tornati al camper, dopo una frugale cena e un brindisi anticipato, ci preparammo per la notte e ci addormentammo subito.
 Un tichettio soffice, delicato, un tocco leggero ma continuo,  appena percettibile, ci svegliò.
“Nevica. Dai che usciamo”.
Con il piumone  sopra al pigiama ci dirigemmo verso il mare, a pochi metri dal camper.
E in quel momento successe una cosa incredibile: una enorme nave mercantile  passò accanto alla riva. Una fantastica apparizione tra il nevischio e la foschia.
Era addobbata con luci natalizie colorate e intermittenti e scivolava silenziosa, sovrastandoci.
Restammo fermi, in silenzio, emozionati come davanti ad una visione surreale.
“Sembra il passaggio del Rex”,  disse Beppe.
“Sì, Amarcord di Fellini, te lo ricordi”.
Poi rimanemmo zitti. Mancavano le parole.
Ora sull’albero, legata con un nastrino di velluto rosso, la gondola racconta questa storia e io ancora l’ascolto. E questa sera l’ho raccontata anche a voi.

Buon Natale e l'augurio di un nuovo sereno anno a tutte le Amichedipenna.

Nessun commento: