BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



25 nov 2011

giornata contro la violenza alla donna

Playlist - La violenza sulle Donne















Oggi molto più di un pensiero...
direi una preghiera con il cuore
una nenia di consolzione cantata sottovoce
e un urlo di ribellione alla violenza sulle donne
di tutto il mondo e di tutti i tempi...
anche perchè il dolore e le cicatrici non scompaiono mai.
Rina

23 nov 2011

I RICORDI MI VEDONO

Un mattino di giugno, troppo presto
per svegliarsi, troppo tardi per riprendere sonno.

Devo uscire nel verde gremito
di ricordi, e mi seguono con lo sguardo.

Non si vedono, si fondono totalmente
con lo sfondo, camaleonti perfetti.

Così vicini che li sento respirare
benché il canto degli uccelli sia assordante.

Tomas Transtromer
poeta svedese Premio Nobel per la Letteratura 2011

14 nov 2011

SILENZIO: SI LEGGE

"....La porta è meglio chiuderla;di là c'è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: "no, non voglio vedere la televisione!" Alza la voce, se no non ti sentono:


Sto leggendo!
Non voglio essere disturbato!

(Italo Calvino, ",Se una notte d'inverno un viaggiatore")

11 nov 2011

DONNEINLETTURA
di Corinna Albolino
                                                                                                                            Leggere
                                                                                                                            perché i libri
                                                                                                                            ci rendono migliori,
                                                                                                                            più allegri e più liberi
                                                                                                                                       Corrado Augias


L’idea di un gruppo di lettura, presso alcune librerie e associazioni della città di Verona, intende rappresentare per le donne un atto di resistenza, un gesto di etica del rifiuto al degrado culturale che ci circonda. Nasce infatti dalla consapevolezza che la lettura è cibo per la mente in quanto educa l’intelligenza emotiva, arricchisce il linguaggio, insegna ad esprimersi e soprattutto dà forma al pensiero e sviluppa il senso critico. Una buona pratica intellettuale insomma per comprendere anche quello che sta succedendo alle donne, così da reagire, ribellarsi indignate a un Paese che da tempo, come bene ci ricorda la filosofa Marzano, le offende, violenta, uccide.
Più oltre la proposta muove dalla considerazione che oggi si assiste ad un venir meno di questo interesse. Le inchieste sociali dicono che si legge molto poco, nonostante le librerie abbondino di testi perché tutti scrivono e pubblicano, nonostante i rinomati festival, sebbene le biblioteche si siano trasformate in spazi accoglienti, moderni e attrezzati.
"Non ho tempo per leggere", questa frase è diventata un luogo comune nella nostra società. In una società del fare, che privilegia l’efficienza, la visibilità, l’utile immediato, questo esercizio è considerato infatti un’occupazione faticosa, che richiede attenzione, impegno, riflessione. Nell’accelerazione del quotidiano viene quindi vissuta come una perdita di tempo. Accade così che la lettura del testo, alla quale forse siamo stati educati, che forse abbiamo coltivato in un’epoca diversa della nostra esistenza, non costituisca più un nostro rifugio, un nostro interesse.
Ebbene, questa iniziativa mira proprio a risvegliare questo piacere. Perché? Semplicemente perché leggere fa bene all’anima, ci rende migliori, più consapevoli come persone. Leggere per riappropriarci di questo gusto, per riscoprire che un romanzo ci può avvincere, un saggio farci meditare, la poesia toccare in profondità. Per riscontrare che sappiamo ancora immergerci nelle storie, identificarci con i personaggi, calarci nelle loro emozioni. Perché, come dice Emily Dickinson:  
"Non c’è naviglio come un libro/ per portarci in terre lontane/ né destrieri come una pagina/ di poesia scalpitante." Tutti i libri sono infatti un viaggio verso l’ignoto. Consci inoltre che ogni narrazione ha il potere di far crescere, di trasformarci dentro. Ma non solo. La peculiarità che contraddistingue invero questi gruppi di lettura è quella della condivisione, del dialogo, del confronto. La proposta consiste perciò nel leggere individualmente un libro suggerito e poi ritrovarsi, una volta al mese, per discuterne insieme. In questi incontri avviene allora che il racconto, nel cortocircuito dei diversi linguaggi emotivi, delle differenze di pensiero, sorprendentemente si apra alle mille interpretazioni, offrendo contributi di scambio, di riflessione. Capita spesso, in queste occasioni, che il leggere sia un ri-leggere, un soffermarsi su pagine, espressioni singolari del testo, passaggi che si rivelano, alla luce della discussione, più significativi. In particolare, per noi donne, questi appuntamenti sono diventati momenti speciali per stare insieme, una piccola cura dell’anima, un’amorevole concessione strappata ad un tempo convulso, ad una quotidianità sovraccaricata da mille opache incombenze. Scandiscono finalmente quel tempo per sé importante per conoscersi, per imparare a saper scegliere. Sono l’opportunità di ripensarsi rispetto al proprio vissuto, alle battaglie in tema di emancipazione, di uguaglianza e diritti, conquiste rispetto alle quali ci troviamo oggi incredibilmente regredite. In un’Italia che festeggia i suoi 150 anni negli scandali e nelle nefandezze, in cui si è perso il senso delle istituzioni e lo spirito della legge, forse solo la cultura può soccorrerci e offrire gli strumenti per imporci come rinnovati soggetti sul teatro della storia.
La lettura, la riflessione, lo stare in colloquio, diventano allora per noi donne dispositivi necessari, indispensabili per capire, riacquisire responsabilità, per non cadere nella rassegnazione, nella sudditanza, nella strumentalizzazione di un potere ignobile. Una risposta all’indignazione morale che come ci ricorda Etty Hillesum "è la virtù del non volersi assuefare alle ingiustizie, del non diventare vittime dell’indifferenza e dell’impotenza che potrebbero giustificare così il nostro disinteresse e la nostra passività." Per essere donne che fanno della  disobbedienza la propria virtù.
Articolo pubblicato da "Verona In" nell’aprile 2011

05 nov 2011

SE VA PAR FOIE

A novembre se va par foie.
A novembre se va longo i viali abbandonà
se vaga tra panchine ude e
na piova de foie colorade

Momenti grandi de silensi
domande cucià lì in fondo a l'anema
penseri da cunar par ritrovar voci
profumi de ancò e del pasà.

A novembre se camina legeri tra foie profumà
se camina par giardini silensiosi a sercar
un ragio de sol che te fa ricordar
el sbociar de le rose del tempo andà.

Sto quà l'è el mese dei morti,
penseri, discorsi che par preghiere
vola alti nel turbinar del vento
tra foie giale come sfarfalar de ale.

A novembre quando presto scura el cel,
verso Sirmion in ritardo vola l'ultimo gabian,
nei vicoleti streti de Verona vecia
ghe poca luce, ma tanta pace.

Francesca, novembre 2011