BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



19 apr 2011

MILANO -VERONA



Stazione Milano Centrale, è un venerdì pomeriggio, cerchiamo posto sul treno per Verona.
Il treno parte tra 15 minuti e le carrozze sono già tutte piene.
A malapena trovo un posto a sedere.
Ressa, aria viziata, caldo soffocante (ed è solo aprile!), accanto a noi tra due sedili una valigia enorme, di ignota proprietà ,ci inquieta un po', scopriamo dall'etichetta che ha viaggiato su una compagnia aerea egiziana...di bene in meglio...nessuno la rivendica: la valigia rimane lì, il treno parte.
I finestrini sono tutti aperti, le tendine blu svolazzano e la carrozza si trasforma nella galleria del vento!
Mi guardo attorno, osservo la varia umanità che mi circonda, sul sedile accanto al mio un signore cinese mi sta sfogliano addosso il suo quotidiano, impossibile condividerne la lettura!
Due ragazzi, presumo studenti pendolari, seduti accanto alla misteriosa quanto pesantissima valigia, prendono appunti, e ascoltano musica con l'ipod .
Ci sono persone di colore, volti affranti dalla stanchezza o volti indifferenti che si guardano attorno senza curiosità, pigramente.
In piedi nel corridoio una ragazza bionda, carina e magrissima, dondola seguendo lo sferragliare del treno, mentre osserva il paesaggio dal finestrino.
Più in là una donna, anch'essa in piedi, sta leggendo...i Vangeli. Sono distratta e incuriosita dalla conversazione di mamma e figlia, sedute proprio davanti a me, la ragazza avrà circa 25 anni, la mamma è un po' più giovane di me sicuramente, ci scambiamo un sorriso.
Stanno parlando di abiti,” era troppo bello” dice la mamma,” lo dovevi prendere ti stava d'incanto: guarda, te lo regalo io”
La figlia “tu sei pazza, costava una fortuna.”..La mamma, rivolta a me, “sa siamo andate a Milano in Via Montenapoleone per vedere il vestito da sposa per mia figlia”
(Intuito femminile?? L'avevo sospettato.)
A quanto sento mi pare non siate  d'accordo sulla scelta..”.. Infatti "dice la ragazza mia madre voleva a tutti i costi che prendessi un abito che costava una follia: 10mila euro!!” “ Ma le stava d'incanto ed è un modello esclusivo, di Armani: bellissimo!” Ribatte la mamma.
Io:“Non poteva che essere straordinario !!“ e penso, a quel prezzo ci mancherebbe che non lo fosse!!
Rivolgo nuovamente l'attenzione al mio giornale.
Intanto anche Renato ha trovato posto qualche fila più in là.
Suona un cellulare ed un signore dall'accento bresciano, impreca pesantemente a voce alta, rivolto a non so chi, a proposito di una busta con dei soldi, che non è giunta al destinatario..
Abbasso lo sguardo, la signora che prima stava leggendo, in piedi, ora è seduta tiene tra le mani un rosario e prega, muovendo appena le labbra.
Di tutte le persone così eterogenee che mi circondano la donna che prega è quella che più mi colpisce! Come farà ad isolarsi ???
Il treno va lentissimo; è in ritardo :“Trenitalia si scusa per il disagio..ecc ecc “
A Brescia si fa vivo il proprietario della valigia misteriosa, era seduto proprio dietro a noi, è un giovane di colore si riprende a fatica il suo pesantissimo bagaglio e scende seguito dai nostri sguardi sconcertati....
Mentre la conversazione di alto concetto a proposito del famoso vestito prosegue, gli studenti si preparano a scendere, prendendo le loro voluminose valige, che immagino piene di pensieri odorosi di sudore, per le loro mamme!!
Siamo arrivati a Verona, saluto le signore e faccio gli auguri alla futura sposa, è stato un viaggio pesante per il disagio del caldo e il ritardo accumulato.
Ad ogni modo, stanchezza a parte, a me piace viaggiare in treno, mi affascina l'atmosfera della stazione con il suo via-vai di gente, mi piace persino l'odore di carbone e ferro e la voce che annuncia arrivi e partenze, tutto mi riporta ricordi dell'infanzia. I numerosi viaggi per Genova e Milano, l'eccitazione e il senso di spaesamento all'arrivo in quelle grandi stazioni, subito fugato appena scorgevo, lo zio che ,con la sua notevole statura, spuntava tra la folla della stazione Centrale.
A Genova poi c'era Gianni ad accoglierci con il suo sorriso scanzonato e i baffetti sottili, accanto alla zia, affascinante come sempre.
Mi piacevano molto gli scompartimenti di allora, quando, una volta trovato posto,sistemate le valige, io e Franco aprivamo il tavolino sotto il finestrino, e  sfogliavamo il nostro giornalino appena acquistato  per incollare poi il naso al vetro....
ricordo che immaginavo di essere su una casa viaggiante! 

(Ora ci penserai bene prima di esprimere la tua "nostalgia." vero??) 

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Cara Luisa anche a me piace viaggiare in treno.Sono Silvana e ho raccolto l'invito di Betty di condividere pensieri e ricordi.
Non so perchè non è comparso il mio nome su etichette ciao

Betty ha detto...

Sono felice che la mia nostalgia ti abbia invitato in modo così "dirompente" alla scrittura per poi poterne condividere.
Trovo anch'io bello viaggiare in treno, osservare e ascoltare la varia umanità che ci circonda.
Il viaggio rimane, qualsiasi viaggio anche se breve, un privilegiato punto di osservazione e, sappiamo, che una volta scritto il nostro ricordo non scappa più.
Grazie e un abbraccio, Betty

Lucia ha detto...

Cara Luisa che bello il tuo racconto. Anch'io amo viaggiare in treno da sempre, mi piace immergermi nell'umanità che mi circonda e che così bene hai saputo descrivere con un tratto leggero e gentile.
Un abbraccio.

In punta di penna ha detto...

Che bello questo racconto. Brava Luisa!!! Una raccolta di varia umanità. E' bello scoprire la gente mentre si confessa pubblicamente. Ornella.