BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



2 feb 2011

PROFUMI


IL GLICINE

Poche cose, quanto i profumi, sanno evocare ricordi, far rivivere sensazioni. Come un nastro che si riavvolge su se stesso velocemente, mi ritorna alla mente il glicine, la cascata dei suoi fiori, l'intensità del profumo.
A volte andavo a giocare da una bambina, che abitava vicino a me, la casa di Roberta era bella, un po' particolare, ”mossa”, come si direbbe ora, si sviluppava cioè su più livelli, ma il ricordo fotografico più netto è della grande terrazza :così ampia, assolata, interamente ricoperta da un imponente glicine che con i suoi rami avviluppati su se stessi, la abbracciava tutta ricoprendola con grappoli di fiori, ed ero quasi stordita da quel penetrante profumo che mi accoglieva.
Li il sole si nascondeva tra i rami, scossi dalle lievi brezze di primavera. Non rammento molto dei nostri giochi, ma ricordo le sfumature di quei lunghi grappoli di un intenso viola riposante nei punti più ombreggiati, che sfumavano in tenue, luminoso lilla, dove la luce abbagliante, si insinuava perentoria...e
quel profumo..
Quel profumo che mi rimanda a un altro ricordo meno lontano:
1979 un pomeriggio d'aprile ; dopo essere andata a prendere Massimo all'asilo (ora scuola dell'infanzia) con la sua manina stretta nella mia e nelle orecchie il chiacchiericcio, sul resoconto dei giochi e lavoretti della giornata, mi avvio a ritirare l'esito delle analisi di gravidanza.
La busta, con il risultato, mi prude nella mano, non resisto, devo sapere, subito, adesso : la apro!
Mi fermo, c'è un glicine che percorre per parecchi metri il marciapiede delimitando i giardini delle case; sollevo Massimo e lo faccio sedere sul muretto, per poterlo guardare diritto negli occhi quando dico, mostrandogli la busta: “Sai cosa c'è scritto qui? Presto arriverà un fratellino o una sorellina!”
Rammento lo sguardo interrogativo e poco impressionato di mio figlio, lo abbraccio, con la gola stretta dalla commozione, affondo il viso nel calore del suo collo e quel profumo stupendo di bimbo si mescola e poi viene sopraffatto dall'intensa fragranza, dolce...decadente, del glicine, mentre i suoi fiori
ci accarezzano il viso.
Riprendo la strada verso casa stringendone tra le mani un piccolo ramo.

Laura si è annunciata tra quell'inebriante profumo.

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