BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



18 gen 2011

... Si parlava di rapporti madri e figli

Nell'ultimo appuntamento con Corinna riguardo al libro del mese, che era "Accabadora" di Michela Murgia, abbiamo approfondito vari aspetti del romanzo, tra cui il rapporto madre figlio/a.
Ho trovato, in un questo libro regalatomi da Luisa di Concita De Gregorio, un passaggio molto bello e calzante sull'argomento.
Mi nasce spontaneo fare un paragone con il libro letto precedentemente:"L'eleganza del riccio". Il rapporto meraviglioso che si instaura tra Renée e Paloma, così come tra Bonaria Urrai e Maria. Nessuna delle due è la madre naturale, ma i legami in entrambi i casi, sono così profondi e speciali da far riflettere su quanti siano i modi per essere madri.

"Mettersi in ascolto significa identificarsi, vestire i panni dell'altro, immaginare il suo punto di vista. Viviamo in un mondo sordomuto di vite blindate, dove ogni incontro ha il sapore di un miracolo. Negli anni, mesi o istanti in cui vive, l'incontro si alimenta di questo: di comunicazione. Non di parole, non è quello: vive di sintonia. Come con le manopole della radio: bisogna aggiustare la ricezione, trovare la lunghezza d'onda dell'altro e finalmente sentire. Sfiorare anche solo un momento la meraviglia dell'unisono: un solo suono, lo stesso suono, un suono così chiaro. Non c'è nessuna comunicazione o - peggio - c'è solo sfinente comunicazione formale, senza quel tentativo di immedesimarsi. Di ascoltare, appunto. Di capire e perciò di "sapere". Io ti conosco come nessun altro, dicono le madri ai figli, gli amanti agli amati. Intendono dire: io ti sento, io ti so. Io ti sono dentro.

"Una madre lo sa"

1 commento:

Anonimo ha detto...

Sono contenta che ti piaccia questo libro(non avevo dubbi, conoscendoti un pochino) il tema è per noi assolutamente e sempre attuale,la scrittura leggera e profonda al tempo stesso,coinvolge molto.
E constatare le imperfezioni dell'amore perfetto,ci consola. I figli li sentiamo dentro, ma non sempre troviamo le strade adatte per raggiungerli,ed ecco che nostro amore diventa imperfetto.Ma credo che dobbiamo imparare a non sentirci in colpa,essere madri è il compito più difficile,dolce e crudele, che dobbiamo affrontare.

Ti abbraccio forte Luisa

P.S: Procurati un GRANDE OMBRELLO contro pioggia e.. grandinate..ok?