BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



30 gen 2011

PROFUMO

"Entrai nella libreria e aspirai quel profumo
di carta e magia
che inspiegabilmente a nessuno
era ancora venuto in mente
di imbottigliare..."

Carlos Ruis Zafon (Il gioco dell'angelo)
 

29 gen 2011

profumo di mamma

25 gennaio 2011

Eccolo lì, mio padre, tenero e forte, ma solo ormai da due anni. L'osservo finché parla, sistema, ordina le stanze della casa. Sua moglie non c'è più e ora è lui che anima questa casa rimasta silenziosa.
"Vieni!" mi dice. "Prendi porta a casa questa coperta, era della mamma, ora usala tu"
Non posso dirgli che a casa ne ho decine di coperte migliori di quella, ma tant'è...la porto via.
"Ciao", un bacio, ci vediamo domani.
La coperta la metto la sera stessa sotto il lenzuolo; penso sia l'ideale per tenere unito il materasso.
La magia è arrivata più tardi quando ho spento la luce, salutato tutti mentalmente e detta la piccola preghiera con gli occhi ormai chiusi. Dentro il mio respiro è entrato un sottile profumo di casa mia. Più precisamente...un profumo di mamma che non ricordavo più.
Era decisamente lei che, come un sospiro, entrava nella mia testa e nel mio letto.
"Ciao mamma, stai bene ora? Che ne dici dormiamo insieme come quando ero piccola?"
Buona notte profumo di mamma, io quella notte ero di nuovo bambina.

28 gen 2011

INVICTUS

Dal profondo della notte che mi avvolge,
buia come il pozzo che va da un polo all'altro,
ringrazio qualunque dio esista
per la mia anima invincibile

Nella feroce morsa del caso
non ho arretrato né ho gridato d'angoscia.
Sotto la scure della sorte
il mio capo sanguina ma non si piega.

Oltre questo luogo di collera e lacrime
incombe solo l'Orrore dell'ombra,
eppure la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.

Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto pieno di castighi il destino.
Io sono il padrone della mia sorte:
io sono il capitano della mia anima.

William Ernest Henley

27 gen 2011

LA GIORNATA DELLA MEMORIA NELLA SCUOLA MEDIA M.L.KING

Quest'anno, nella mia scuola, abbiamo fatto diverse iniziative che ho coordinato con interesse e impegno.
Abbiamo allestito una mostra con cartelloni di impressioni e documenti preparati dai ragazzi, aperta a genitori e bambini delle elementari.
Abbiamo proiettato 3 film:
-Il bambino con il pigiama a righe
-La rosa bianca
-Black book
visti a turno da tutte le classi della scuola.
Abbiamo preparato un video con immagini da documenti e foto d'epoca...
Abbiamo letto a tutti i ragazzi la poesia"Se questo è un uomo"di Primo Levi.
Abbiamo concluso oggi con un minuto di silenzio per ricordare e non ripetere mai più.
Qualcosa abbiamo seminato,si spera.

MEMORIA DELLA MEMORIA!

Vi supplico
fate qualcosa
imparate un passo di danza...
imparate
a camminare e a ridere
perché sarebbe troppo stupido
alla fine
che tanti siano morti
e che voi viviate
senza fare niente della vostra vita
Charlotte Delbo


corinna

26 gen 2011

LEGGENDO ACCABADORA



Non è facile la sospensione del giudizio di fronte al gesto estremo drammatico dell' Accabadora chiamata ad essere l'ultima madre, non è facile di fronte a quell'atto terribile e...
pietoso..ecco il mio pensiero forse è lì in quest'ultimo aggettivo

“Non dire mai: di quest'acqua io non ne bevo. Potresti trovarti nella tinozza senza manco sapere come ci sei entrata”

Nel leggere queste righe ho sentito subito un sottile filo che si legava ad una mia esperienza lontana,ma ancora così drammaticamente viva.
Ho circa 25 anni, sono da poco diventata mamma; la vita che preme con forza e la morte che insensibile e sfacciata si presenta a stravolgere i disegni..
Mi trovo così ad assistere all'ultimo atto della vita di mia madre.
Sono passati undici anni da quando è morto papà, ma allora non ho vissuto la sua morte come oggi vivo quella di mamma.
La sua era arrivata con un preavviso che forse non avevo nemmeno percepito “ Non tornerà più. Non lo vedrai più”
E in me è rimasto il ricordo e il rimpianto della vita, le carezze, la protezione, la sicurezza...
Ma ora, ora sono costretta ad assistere impotente a questa sofferenza che avrà un'unica soluzione, ma pur nel vedere la vita sospesa nella fatica di un respiro, caparbiamente contro ogni logica, continuo a sperare, a voler ignorare, pregando, illudendomi.
Fino al giorno, era quasi Natale, che con voce sfinita, mentre tentavi ancora un sorriso, portandoti le nostre mani sul ventre, che è stato la nostra prima casa, in un soffio arrivano quelle parole: “Sono stanca, mi dispiace tanto per voi, ma io sono troppo stanca!”
Allora la preghiera si infrange, in quel respiro che ritorna affanno, nelle tue mani ora abbandonate sul lenzuolo in un gesto quasi di resa, di accettazione; la preghiera si trasforma si fa voce che chiede aiuto, perché tutto finisca presto, perché anche al dolore ci deve essere un limite, perché anche alla speranza c'è un limite e l'amore cede, diventa rassegnazione, la speranza si spezza....e si può, sì, si può arrivare a chiedere un gesto di pietà.

“Non dire mai : di quest'acqua io non ne bevo. Potresti trovarti nella tinozza senza manco sapere come ci sei entrata.”

BENVENUTA RINA

Ci auguriamo che la nuova esperienza dell'autobiografia sia stata per te positiva, le conduttrici sono state molto brave e l'argomento stimolante, noi tutte saremo felici di averti con noi anche nei prossimi appuntamenti.
Benvenuta e un affettuoso arrivederci
Le donneinpuntadipenna

24 gen 2011

LABORATORIO AUTOGESTITO DI SCRITTURA

Care amiche INPUNTADIPENNA

ricordo a tutte l'appuntamento di

Martedì 25 gennaio ore 20,30

NON MANCATE!


(Il laboratorio sarà gestito da Annamaria e Maristella)

21 gen 2011

HO IMPARATO

Ho imparato a fare a meno
dei miei pensieri luminosi,
quelli che spesso abitavano in me.
Ero certa che mai avrei potuto vivere
senza questi pensieri.
Ma ora che sono andati altrove
resto alla finestra spalancata
su una notte senza luna
e neppure lì rimpiango.
Ho imparato a stare nell'ombra
quando avrei voluto essere un faro
e ad illuminare quando
non avevo neppure più forze per muovermi.
Ho imparato a conoscere la gioia
passando attraverso il dolore.
Ho imparato che un breve attimo
può contenere un'eternità,
mentre un lungo tempo
a volte è inutile e da buttare.
Ho imparato che il mio dentro ed il mio fuori
sono sempre più distanti.
Sto imparando la strada
perché questi due mondi si riavvicinino.
Senza navigatore.

19 gen 2011

QUALCHE FOTO DELLA MOSTRA "PAROLE DESUETE"

DA 'ACCABADORA'

Sollecitazione di possibili scritture sulla sospensione del giudizio morale:

"Non dire mai: di quest'acqua io non ne bevo. Potresti trovarti nella tinozza senza manco sapere come ci sei entrata".

Un abbraccio, Corinna

18 gen 2011

... Si parlava di rapporti madri e figli

Nell'ultimo appuntamento con Corinna riguardo al libro del mese, che era "Accabadora" di Michela Murgia, abbiamo approfondito vari aspetti del romanzo, tra cui il rapporto madre figlio/a.
Ho trovato, in un questo libro regalatomi da Luisa di Concita De Gregorio, un passaggio molto bello e calzante sull'argomento.
Mi nasce spontaneo fare un paragone con il libro letto precedentemente:"L'eleganza del riccio". Il rapporto meraviglioso che si instaura tra Renée e Paloma, così come tra Bonaria Urrai e Maria. Nessuna delle due è la madre naturale, ma i legami in entrambi i casi, sono così profondi e speciali da far riflettere su quanti siano i modi per essere madri.

"Mettersi in ascolto significa identificarsi, vestire i panni dell'altro, immaginare il suo punto di vista. Viviamo in un mondo sordomuto di vite blindate, dove ogni incontro ha il sapore di un miracolo. Negli anni, mesi o istanti in cui vive, l'incontro si alimenta di questo: di comunicazione. Non di parole, non è quello: vive di sintonia. Come con le manopole della radio: bisogna aggiustare la ricezione, trovare la lunghezza d'onda dell'altro e finalmente sentire. Sfiorare anche solo un momento la meraviglia dell'unisono: un solo suono, lo stesso suono, un suono così chiaro. Non c'è nessuna comunicazione o - peggio - c'è solo sfinente comunicazione formale, senza quel tentativo di immedesimarsi. Di ascoltare, appunto. Di capire e perciò di "sapere". Io ti conosco come nessun altro, dicono le madri ai figli, gli amanti agli amati. Intendono dire: io ti sento, io ti so. Io ti sono dentro.

"Una madre lo sa"

14 gen 2011

Cuore di pietra

Una vecchia fisarmonica tenuta insieme dallo scocc marrone. Le note di un vecchio valzer non ammorbidiscono il mio cuore di pietra. Sulla metropolitana che va da Lambrate a Gorgonzola sale una famigliola di etnia Rom. Donna giovane con bambino in braccio.Il padre e marito da il buon giorno a tutti e inizia a suonare.Tutti abbiamo un moto di fastidio. Lei,  la madre con bambino passa con un bicchiere di carta stroppicciato e chiede l'elemosina ai passeggeri. Non la degnano di uno sguardo e passa oltre. Arriva davanti a me la guardo e scuoto la testa :"no no" Penso che non è giusto che chiedano l'elemosina. Magari sono gli stessi Rom che hanno fatto sgomberare dal campo nel 2010 a Milano.

GRUPPO LETTURA

Ricordo a tutte che il libro scelto per il prossimo incontro di lettura, fissato per martedì 15 febbraio è:

"La ballata di Iza" di Magda Szabò, edito da Einaudi


Corinna

INSIEME!

Ciao, ciao,
letture,torta,fiori......davvero una bella serata trascorsa insieme. Un buon inizio di Nuovo Anno. Un caro saluto ed un grazie ancora Corinna

10 gen 2011

UN ANNO IN PIU'!

Ciao a tutte,
grazie degli auguri. Vorrà dire che domani sera ci toccherà tagliare la torta.Che sacrificio! A prestissimo, Corinna

07 gen 2011

RITROVARSI!

Carissime,
ci si vede domenica? La chiusura della mostra potrebbe essere una bella occasione per rivedersi, per brindare al Nuovo Anno. Un abbraccio, Corinna.  

01 gen 2011



Un altro anno se ne va
nell'indifferenza
di chi ha avuto tutto
senza esserne mai sazio.
Dei politici
Venditori di illusioni
e di false promesse.
Ma c'è ancora chi spera
e crede che tutto sia possibile.
A questi e a tutti quanti.
Auguro un 2011
Pieno di strepitosi traguardi.




ANCORA BOLLICINE!

Frizzanti
allegre
effervescenti

fatue
effimere
Dopo stuzzicanti promesse
vi siete dissolte

lasciandomi solo
 un pizzicore al naso!
            Luisa              

 BUON ANNO A TUTTE