BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



19 dic 2010

PRIMI RICORDI


La penombra della mia memoria è popolata da un numero indefinibile di ricordi che forse vorrebbero ritornare alla luce come sotto l'occhio di bue del palcoscenico ma stentano a trovare la loro via. Penso al Natale. I ricordi legati ai Natali della mia vita sono tanti e di tutte le età; però allontanandomi il più possibile nel tempo, ho l'immagine di un papà che, in una sera d'inverno con la neve simile a stasera, entra con difficoltà dalla porta di casa portando qualcosa di scuro, ingombrante e informe. Io sono lì e guardo stupita, non ho l'idea di quello che sta succedendo; devo essere molto piccola, probabilmente non sono ancora in età da asilo, ma so cos'è un albero e adesso ne vedo uno innalzarsi nell'angolo del soggiorno, vicino alla finestra, alto fin quasi al soffitto. Poi vedo tanti fili d'argento, tante palline leggere e colorate, degli angioletti, degli uccellini di vetro soffiato con la coda di piume vere sgargianti. Li prendo in mano, li tocco leggermente, sembra che scappino via da un momento all'altro. Sono affascinata da tanto luccichio e da tanti colori e rimango incantata a guardare. Intanto si è aggiunta anche la mamma che passa a papà palline, angioletti, uccellini, fili d'argento e tutti vanno a finire sull'albero che, da scuro e informe, diventa un tripudio di colori. Vengono aggiunte anche delle candeline con un piccolo portacandela a molletta che si fissa sui rami... l'ultimo tocco: papà sale su una scaletta di legno dicendo: ”Ecco fatto!” e infila sulla cima dell'albero un lungo puntale multicolore. A me manca il fiato dallo stupore; non so ancora cosa significhi Natale, ma la mia prima impressione è quella meraviglia che mi riempie il cuore ed è più grande di quella provata per qualsiasi regalo ricevuto fino a quel momento e che i miei genitori, insieme, hanno creato dal nulla, tutta per me. “Mi sembra un miracolo!”direi adesso.

E' stato un flash improvviso di questo pomeriggio; ve lo leggerò stasera.

E' il mio augurio a tutte per il prossimo Natale

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie Anita.Buon Natale a te ea tutti compresa Gina
ciao Silvana

Anonimo ha detto...

Cara Gina...
scusa volevo dire Anita, con tutte queste cene!!!!
In ogni modo Brava per il tuo
" Primi ricordi " ancora auguri
Francesca

Marisa ha detto...

Grazie Anita per aver smosso un pò il cassetto dei ricordi.
Mi ci ritrovo nel tuo racconto ... Ora di luci ce ne sono anche troppe; qualcuno le mette dopo i morti e le toglie a Carnevale. Chi ci fa più caso?
La magia delle candeline vere che ti lasciavano il brivido del pericolo, la brillantezza degli smalti sugli uccellini piumati, il puntale dell'albero che ancora oggi metto per ultimo, fermandomi sul gesto lento e prudente, necessario ad arrivare in punta senza combinare guai ... godendo di quell'attimo perchè comunque ... Natale è Natale!

Rifletto anche sul senso dei doni, doni obbligati, spesso stupidi,che non creano né attesa né sorpresa. Ormai mi infastidiscono: "Ce n'è troppo di Natale!", come fa dire Buzzati al bue e all'asino nella sua favoletta di Natale.
Invece apprezzo molto lo scambio di libri letti, al Circolo. Un gesto che ha un senso e prescinde dai diktat di questa ipocrita e superficiale società dei consumi. Davvero l'abbiamo costruita noi? Dobbiamo riconoscere la nostra responsabilità? Potremmo scriverci su qualcosa.
Un basin