BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



29 dic 2010

Natale (di Erri De Luca)

Nascerà in una stiva tra viaggiatori clandestini.
Lo scalderà il vapore della sala macchine.
Lo cullerà il rollio del mare di traverso.

Sua madre imbarcata per tentare uno scampo o una fortuna,
suo padre l'angelo di un'ora,
molte paternità bastano a questo.

In terraferma l'avrebbero deposto
nel cassonetto di nettezza urbana.
Staccheranno coi denti la corda d'ombelico.

Lo getteranno al mare, alla misericordia.
Possiamo dargli solo i mesi di grembo, dicono le madri.
Lo possiamo aspettare, abbracciare no.

Nascere è solo un fiato d'aria guasta. Non c'è mondo per lui.
Niente della sua vita è una parabola.
Nessun martello di falegname gli batterà le ore dell'infanzia, poi i chiodi nella carne.

Io non mi chiamo Maria, ma questi figli miei
che non hanno portato manco un vestito e un nome
i marinai li chiamano Gesù.

Perché nascono in viaggio, senza arrivo.
Nasce nelle stive dei clandestini,
resta meno di un'ora di dicembre.

Dura di più il percorso dei Magi e dei contrabbandieri.
Nasce in mezzo ad una strage di bambini.
Nasce per tradizione, per necessità, con la stessa pazienza anniversaria.

Però non sopravvive più, non vuole.
Perché vivere ha già vissuto, e dire ha detto.
Non può togliere o aggiungere una spina ai rovi delle tempie.

Sta con quelli che vivono il tempo di nascere.
Va con quelli che durano un'ora.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Struggente,dolorosamente reale.
De Luca mette una leggerezza e una intensità nel suo racconto che trafiggono il cuore.
Grazie Marisa,auguri per il nuovo anno Un abbraccio Luisa