BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



31 dic 2010

AUGURIO 2011

A TUTTE NOI.......da Corinna
Che ci sia dato
di esseri degni della disperata speranza.
Di avere il coraggio della solitudine e il valore di azzardarci a stare insieme, perché a nulla serve un dente fuori dalla bocca, o un dito senza la mano.
Di ribellarci agli ordini, ogni volta che ci viene impartito un ordine che umilia la nostra coscienza o viola il nostro senso comune.
Di meritare l’etichetta della pazzia, come la meritarono le Madres de Plaza de Mayo, colpevoli di rifiutarci di dimenticare nei tempi dell’amnesia obbligatoria.
Di essere così caparbi da continuare a credere, contro ogni evidenza, che la condizione umana vale la pena, perché siamo stati fatti male, ma non siamo ancora conclusi.
Di essere capaci di continuare ad andare sulle strade del vento, nonostante le cadute e i tradimenti e le disfatte, perché la storia continua il suo cammino, al di là di noi, e quando ci dice addio, in verità sta dicendo: a tra poco.
Di poter mantenere viva la certezza sulla possibilità di essere connazionali e contemporanei di ogni forma di vita animata dalla volontà di giustizia e di bellezza, ovunque sia nata e ovunque essa viva, perché non hanno frontiere le mappe dell’anima né quelle del tempo.
Eduardo Galeano
(Trad. di Milton Fernandez)




Buon Anno - Jovanotti

30 dic 2010

Bollicine

Istruzioni per l'uso
Deporre i ricordi, quelli più ingombranti, in una botte.
Riempirla di coca cola, inchiodare il coperchio, far rotolare il barile avanti e indietro per una bella mezz' ora.

Poi scoperchiare, guardare per vedere partire a razzo tutto quel dolore trasformato in miliardi di bollicine finalmente digerite dall'etere.

29 dic 2010

28 DICEMBRE 2010



PICCOLE FELICITA'

 Chiedere felicità,
che pretesa!

Mi bastano giorni sereni
 inattesi entusiasmi,
momenti che si dilatano
e mi abbracciano.

Mi bastano sorrisi
sui volti che amo.

Mi bastano piccole felicità :

Comprare rose,
per te,
in un mattino d' inverno.

Natale (di Erri De Luca)

Nascerà in una stiva tra viaggiatori clandestini.
Lo scalderà il vapore della sala macchine.
Lo cullerà il rollio del mare di traverso.

Sua madre imbarcata per tentare uno scampo o una fortuna,
suo padre l'angelo di un'ora,
molte paternità bastano a questo.

In terraferma l'avrebbero deposto
nel cassonetto di nettezza urbana.
Staccheranno coi denti la corda d'ombelico.

Lo getteranno al mare, alla misericordia.
Possiamo dargli solo i mesi di grembo, dicono le madri.
Lo possiamo aspettare, abbracciare no.

Nascere è solo un fiato d'aria guasta. Non c'è mondo per lui.
Niente della sua vita è una parabola.
Nessun martello di falegname gli batterà le ore dell'infanzia, poi i chiodi nella carne.

Io non mi chiamo Maria, ma questi figli miei
che non hanno portato manco un vestito e un nome
i marinai li chiamano Gesù.

Perché nascono in viaggio, senza arrivo.
Nasce nelle stive dei clandestini,
resta meno di un'ora di dicembre.

Dura di più il percorso dei Magi e dei contrabbandieri.
Nasce in mezzo ad una strage di bambini.
Nasce per tradizione, per necessità, con la stessa pazienza anniversaria.

Però non sopravvive più, non vuole.
Perché vivere ha già vissuto, e dire ha detto.
Non può togliere o aggiungere una spina ai rovi delle tempie.

Sta con quelli che vivono il tempo di nascere.
Va con quelli che durano un'ora.

27 dic 2010

UNA GIORNATA PARTICOLARE (Tempo rubato)


Ora che non lavori più cosa fai? Ti annoierai, sono lunghe le giornate, senza l'impegno del lavoro!”
Mi ritengo allora fortunata: le mie giornate sono persino troppo brevi per fare tutto ciò che desidero fare. Il tempo mi sfugge, i giorni sono intensi di impegni e progetti da realizzare e la sera mi ritrova soddisfatta, sfinita e fortunatamente spesso troppo esausta per affrontare i pensieri che ricaccio là in fondo..
La notte sul comodino c'è ancora un' amico che mi aspetta paziente, silenzioso nel resto del giorno : muto.
Muto forse per gli altri, ma io la sento la sua voce, il suo richiamo è come un ultrasuono che penetra in me, proprio non posso spegnere la luce senza averlo coccolato ed essermi coccolata con le sue pagine con la trama di altre storie, estraniandomi dalla mia vita per calarmi in altre vite.
Ho letto ieri un' articolo che parlava di Tempo Rubato ed affermava:
Ciò che ci rende uomini è il diritto di fermarci e di pensare”
Oggi mi sono presa un giorno di “libertà dal mio tempo libero”, mi sono fermata ,a dire il vero,complice un intenso mal di testa, sono rimasta a poltrire per ore, senza nemmeno la forza di leggere, trascurando anche il mio amico fedele.
Considero però che mi serve ancora e sempre un' alibi ( il mio malessere) per permettermi ore di ozio totale.
(Ma questa è un' altra storia)
Oziando però ” i pensieri che non voglio pensare,” approfittando della mia inerzia, mi invadono pur sapendo di non essere i benvenuti; ed il riposo diventa fatica, la mente libera da appuntamenti, va a stuzzicare piccole ferite, all'apparenza insignificanti, simili a  minuscole lacerazioni, che se pur quasi invisibili, bruciano molto e si rimarginano faticosamente.
Sono trascorse ore, ma il dolore alla testa persiste, ignorando l'analgesico.
Nella ridda di pensieri monotoni, invadenti, si è fatto spazio ,prepotente, il bisogno di scrivere, cura sempre efficace per darmi un breve sollievo e ora sembra calmare anche il mal di testa....
;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;
Ciao amichedipenna e buona lettura (il libro consigliato da Corinna è molto intrigante)

Un abbraccio a tutte e che il nuovo anno sia generoso di tutto ciò che il vostro cuore desidera.
Luisa 


BUONA LETTURA!



Carissime,
tra un pranzo, una festa e l'altra........ vi ricordo la suggestiva lettura del testo di Michela Murgia 'Accabadora'. L'attenzione è come sempre al linguaggio, ai ritratti psicologici, alle citazioni che più vi risultano incisive. Un abbraccio, corinna 

23 dic 2010

AUGURI!

Cercando qualcosa di originale......sono arrivata all'essenziale:

S E R E N E   F E S T E a voi tutte.

Un cuore di bene, Corinna 

22 dic 2010

QUALCHE PAROLA SULL'ANIMA wislawa szymborska

icon molteplici auguri di BUONE FESTE, tanti come le stelle nel cielo a tutte voi stupende donne in punta di penna 

21 dic 2010

Pantelleria

L’isola delle sorprese
A prima vista ci appare come un’isola aspra, selvaggia: le sue coste frastagliate a picco sul mare con le rocce nere, niente spiagge e scarsi accessi al mare.
Si susseguono muretti a secco fitti fitti di pietra lavica che contengono modesti appezzamenti di terra scura e secca dove crescono viti molto basse e bassi ulivi senza fusto con i rami adagiati a terra e carichi di olive piegati dai venti che spesso sferzano l’isola
Le piante di cappero, fiore all’occhiello di quest’isola, resistono e sono un po’ dappertutto.
Ci lasciamo subito accecare dai colori del cielo, dell’acqua e delle pietre. Il mare è ciò che prioritariamente ci interessa e, se pur difficilissimo da raggiungere, esploriamo e conquistiamo quei pochi spazi dove poter godere di acqua e sole.
Le sorprese che quest’isola ci riserva arrivano a poco a poco quando curiosando qua e là decidiamo di staccarci dalla costa e salire per esplorare l’interno dell’isola.
Ci addentriamo percorrendo strade strette, a volte sterrate, saliamo, attraversiamo contrade e piccoli paesi, e scopriamo piane, avvallamenti, dolci pendii e qui, dove il vento è meno battente, è tutto un vigneto. Distesi, adagiati sul terreno filari di vigne, ulivi, capperi. e qua e là piante di agrumi.
Ci inerpichiamo fino alla sommità della montagna grande e la scopriamo ricca e folta di vegetazione, nonostante il vento furioso che con la sua violenza sembra voler frustare ogni albero.

Un’autentica sorpresa e una gradevole scoperta, una delizia per gli occhi, per l’anima e per il corpo è stato per me “il giardino”. Viene attualmente chiamato giardino pantesco ma il suo vero nome è giardino arabo in quanto, come i dammusi a cui è annesso, è una costruzione di sicura origine araba.
I dammusi antichi, o comunque costruiti nel tempo rispettando la tradizione, hanno a lato un giardino rotondo cinto da alte mura di pietra lavica, di varie dimensioni.
Originariamente il giardino serviva a racchiudere e proteggere dai venti un albero di limoni che, così protetto, poteva crescere dritto e donare i suoi frutti. Questa era la sua originaria funzione, oggi, pur contenendo al suo interno una pianta di agrumi, non è più così: può essere un fresco riparo alla calura estiva, o semplicemente una parte di arredo del giardino della casa, chi lo possiede lo attrezza a modo suo.

Anche noi abbiamo avuto il nostro giardino! Vi si accedeva direttamente dal dammuso. Sicuramente antico ed autentico. Arredato con panche e cuscini che correvano tutto intorno al muro e al centro un tavolo in pietra la cui forma si adattava ai rami della pianta di agrume.
Un luogo fresco, ma soprattutto un luogo magico dove stare con se stessi, dove puoi pensare, meditare, dove puoi scrivere. Un luogo che ispira, che incanta.



sensazione


questo muro circolare di antica pietra lavica

ti avvolge,

ti protegge,

ti abbraccia,

ti tiene stretta con te stessa,

ti invita ad abbracciarti,

ti aiuta ad essere tutta intera ed interamente unica.



Venanzia settembre 2010

TANTI CARI AUGURI DI BUON NATALE!!!


Il Natale regala sempre una piccola favola... Ti auguro che queste feste siano ricche di magiche sorprese

Che la notte di Natale brilli per te di luce, di grazia e di amore.


20 dic 2010

Natale

Natale, ma che significa questa parola, questo evento. In questi giorni parlando con qualcuno dissi:" Quest'anno non lo sento il Natale" Ma che significa non lo sento?
Più di 2000 anni or sono nasce un Bambino. Sraordinariamente. Lo ricordiamo ancora oggi. Festeggiamo con pranzi e cene pantagrueliche. Ci scambiamo regali, spesse volte inutili. Ci compriamo persino le mutande rosse.
Le strade e le piazze sono illuminate coreograficamente dalle luminarie.
A questo punto mi sorge spontanea una domanda, ma Gesù il figlio di Dio si è fatto uomo per farmi ingrassare?
Per decurtarmi lo stipendio comprando c-----e, per sprecare energia inutilmente?
Non mi ricordo più perchè è nato.
 Nella mia mente affiora un ricordo, un canto
Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà

Favola di " NATALE "


Vi voglio raccontare la favola, che mi narrava zia Angelina
nella notte della vigilia di NATALE e come la lieta novella, si sparse ovunque.

All' alba del 25 dicembre, il Gallo che era solito alzarsi prima di tutti nel cortile,
capì subito dalla luce, che qualcosa di nuovo era successo nel mondo
e con grande eccitazione dette l' allarme e cantò.

"...... chicchirichì.... chicchirichì.... CRISTO NASCI'
        chicchirìchì.... chicchirichì.... CRISTO NASCI'...."

Il Bue che lì vicino dormiva, subito sveglio  gli domandò:

".... Mmuuu .... mmmuuuu .... unnèèè .... unnèèè ?...."

Per il grande frastuono, si sveglia anche la Pecora, che di rimando subito rispose:

"....... Beeee .... bbbeeeee .... Bbetlemme, Bbetlemme ....."

L' Asino lì vicino subito con grande entusiasmo disse:

".... Iiiiiaaa ...... Iiiiiiaaaa .... iamuci .... iamuci ....."

Così partirono subito, tutti in gruppo, per andare a trovare GESU' .

Quando arrivarono i primi pastori, loro erano già là...




Francesca

19 dic 2010

auguri da gina



Mi considero la vostra mascotte, ci vedremo stasera, 
Buon Natale

PRIMI RICORDI


La penombra della mia memoria è popolata da un numero indefinibile di ricordi che forse vorrebbero ritornare alla luce come sotto l'occhio di bue del palcoscenico ma stentano a trovare la loro via. Penso al Natale. I ricordi legati ai Natali della mia vita sono tanti e di tutte le età; però allontanandomi il più possibile nel tempo, ho l'immagine di un papà che, in una sera d'inverno con la neve simile a stasera, entra con difficoltà dalla porta di casa portando qualcosa di scuro, ingombrante e informe. Io sono lì e guardo stupita, non ho l'idea di quello che sta succedendo; devo essere molto piccola, probabilmente non sono ancora in età da asilo, ma so cos'è un albero e adesso ne vedo uno innalzarsi nell'angolo del soggiorno, vicino alla finestra, alto fin quasi al soffitto. Poi vedo tanti fili d'argento, tante palline leggere e colorate, degli angioletti, degli uccellini di vetro soffiato con la coda di piume vere sgargianti. Li prendo in mano, li tocco leggermente, sembra che scappino via da un momento all'altro. Sono affascinata da tanto luccichio e da tanti colori e rimango incantata a guardare. Intanto si è aggiunta anche la mamma che passa a papà palline, angioletti, uccellini, fili d'argento e tutti vanno a finire sull'albero che, da scuro e informe, diventa un tripudio di colori. Vengono aggiunte anche delle candeline con un piccolo portacandela a molletta che si fissa sui rami... l'ultimo tocco: papà sale su una scaletta di legno dicendo: ”Ecco fatto!” e infila sulla cima dell'albero un lungo puntale multicolore. A me manca il fiato dallo stupore; non so ancora cosa significhi Natale, ma la mia prima impressione è quella meraviglia che mi riempie il cuore ed è più grande di quella provata per qualsiasi regalo ricevuto fino a quel momento e che i miei genitori, insieme, hanno creato dal nulla, tutta per me. “Mi sembra un miracolo!”direi adesso.

E' stato un flash improvviso di questo pomeriggio; ve lo leggerò stasera.

E' il mio augurio a tutte per il prossimo Natale

BUONA DOMENICA!

Care tutte,
purtroppo la neve  quest'anno ci ha scombussolato tutti i programmi pre-natalizi. Peccato!
Intanto auguri per il vostro evento artistico e per il dopo... Vi seguirò con il pensiero, un caloroso abbraccio da Corinna

16 dic 2010

"KLEIN E WAGNER" H. HESSE

.... Si, era stato giovane anche lui, e non un ragazzetto come tutti gli altri, aveva coltivato sogni di grandezza, esigendo molto dalla vita e da sé stesso. Ma da allora, nient'altro che polvere e fardelli, una lunga strada, calura e ginocchia stanche, polvere e fardelli: solo nel cuore, che si stava inaridendo, osava persistere una certa nostalgia, addormentata, invecchiata.
Questa era la sua vita.

10 dic 2010

LA POESIA E'...

La poesia è una specie di elogio della vita in quanto tale proprio perché è la vita stessa che parla di sé (in qualche modo) ad un orecchio che la intenda (in qualche modo); parla a suo modo, forse in modo sbagliato, ma comunque la vita, la realtà "crescono" nella lode, insieme generandola e come aspettandola...


Andrea Zanzotto  (L'Approdo letterario)

05 dic 2010

LABORATORIO AUTOGESTITO DI SCRITTURA

Care Amichedipenna
Il prossimo appuntamento con la scrittura autobiografica è  per martedì 14 dicembre ore 20.30. Condurranno Anita e Marisa.
Vi aspettiamo numerose.

PROGETTO ACQUA Scuole M. L. King e Dorigo

Una rappresentanza di Donneinpuntadipenna per sostenere "ACQUA BENE COMUNE" collaborando nel Progetto Continuità tra scuole veronesi

04 dic 2010

L'ADESE


Voria cantar Verona, a una certa ora,
de note, quando monta su la luna:
quando i boschi che dorme el par che i cora
dentro sogni de barche a far fortuna
drio a l'acqua de l'Adese, che va
in cerca de paesi e de cità

            Berto Barbarani

SII BELLA E ZITTA

A proposito del libro sii bella e zitta di Michela Marzano, ho trovato una notizia notevole.
Nel 1979 il Pci boccia l'emendamento che afferma:" Il partito riconosce l'assoluta parità tra uomo e donna in tutti i campi, compreso quello sessuale". A quell'epoca votavo Dc perchè vicino a democrazia c'era l'aggettivo cristiana. Passavano gli anni e avevo la sensazione di essere stata dalla parte sbagliata, pensavo che il Pci fosse più progressista nei confronti della donna. Ora mi accorgo che non ero io dalla parte sbagliata, ma sono i partiti che non sono dalla parte delle donne.

01 dic 2010

PER UNA FIGLIA



Ma io ti baciavo di notte 
e scacciavo i tuoi incubi,
inventavo canzoni che ti facevano ridere forte
e quasi sempre ero lì con te e riconoscevo
chiaramente che guardare te era guardare me.
Ti spingevo a prenderti  la vita e a combattere
per i tuoi diritti futuri.
Il miglior regalo che potessi farti
era dire "sì" ai tuoi sogni 
che non erano i miei.


Margaret Hunter

pensiero del giorno dopo

Leggere è cibo per la mente.....

Care tutte,
l'incontro di ieri sera è stato come sempre carico di simpatia e di riflessione. Rispetto alla domanda 'come riattivarsi come donne, come rispondere alle offese, violenze....' credo ci sia molto da pensare, da inventarsi. Già scegliere però questa modalità di stare insieme, di parlare, di confrontarci, credo rappresenti un nostro 'atto di resistenza', una risposta al degrado che ci circonda. Un abbraccio, corinna     

NEVICA......!!!!

DISEGNO


Fosco giorno d'autunno, nevischio.
Un morbido grigio disegno,
tracciato come in un sogno.
I pini han raccolto cotone di cielo
e infilato i fiocchi tra i capelli,
e le betulle tendono i rami sottili,
delicatamante, delicatamente...
Su pozze ghiacciate scrivono gli uccelli
...su nuove lavagne. 
                  
 Olav H.Hauge