BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



28 set 2010

L'ELEGANZA DEL RICCIO

Visibilità e invisibilità:  Pensiero Superficiale n. 1
I miei appunti di ieri sera, prolungati a mezzodì.

Entrambe le protagoniste del libro cercano conferme. Entrambe non le hanno avute e perciò rinunciano a cercarle. Di fondo c’è l’insicurezza mascherata da “ pensieri orgogliosi”. Un “non mi vogliono perciò non mi meritano”.
Gli aculei del riccio sono emblematici. Denotano paura e difesa.
Renèe e Paloma. Entrambe fragili, entrambe sulla difensiva.
Paloma per la sua fase adolescenziale, di per se stessa fonte di insicurezze estreme e di fragilità, con il suo vissuto di bambina ignorata, tra adulti frettolosi e superficiali, che studia il mondo con la telecamera per carpirne e capirne i movimenti, (ma è davvero una bambina tredicenne Paloma?).
Renée perché si porta appresso vissuti precedenti non fortunati e dolorosi e usa la filosofia come navigatore satellitare per muoversi nella complessità della vita ma ha un presente da “socialmente invisibile”. Chi si cura mai di una portinaia?
Infatti ci vuole un Kakuro Ozu, un qualcuno che guardi le persone dritto negli occhi (e non frettolosamente e di sguincio), per mettere a nudo l'anima di Renée e farle ritirare gli aculei.

Camelie: La mia camelia? D'istinto dico mio figlio ma trovo meravigliosamente ovvio questo pensiero. E poi un figlio non può bastare da solo a riempirti la vita. Sarebbe annullare la soggettività e sublimare all'eccesso l'amore materno (e anche caricare il figlio di una grossa responsabilità).
Guardo perciò fuori dalle mura familiari e non vedo camelie.
Tanti interessi mi riempiono la vita ma non mi bastano più. Scrittura e lettura, cinema, ricerca, socialità ... ? L'amicizia, quella che non è mai messa in discusione, ma è rara come le rose d'inverno?  Nessuna di queste le definirei camelie. Piuttosto "fortunati incontri o dilettevoli attività".
Dovrò formulare prossimamente un Pensiero Superficiale n. 2 perchè devo approfondire l'argomento.

2 commenti:

Betty ha detto...

Pensiero superficiale n.1
E' vero che è un pensiero ovvio, ovvissimo direi se si potesse dire, ma personalmente toglierei il terribilmente e lo sostituirei con meravigliosamente.

In punta di penna ha detto...

Ti ho ascoltata ma non so se questo commento si salva ....
Hai ragione e c'è anche un'altra cosa su cui devo darti ragione. Te la dirò vis a vis. Marisa