BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



30 set 2010

LE ZIE DANNO UN CALDO BENVENUTO AD ALVISE

LA VITA E'OTTIMISTA, CI RIPROVA SEMPRE.
QUESTO CI DA' SPERANZA
AUGURI A MAMMA E PAPA'
UN BACIO AL NUOVO NATO
DALLE DICIOTTO ZIE

VISIBILE-INVISIBILE



Essere visibile mi è necessario:
amori, amicizie, progetti, sorrisi, divertimenti, condivisione di gioie e dolori.
Essere invisibile mi è necessario:
cieli, silenzi, spazi, respiro, lacrime libere senza più maschere.

Esigenze contrapposte che cercano di diventare un'anima unica nei giorni della mia vita.

28 set 2010

UNA CAMELIA



Carissime,
è stato bello ritrovarsi, confrontarsi, ritornare nel gruppo. Spero che questi  incontri di lettura di fine mese possano rinnovare, dare continuità a questo piacere... compatibilmente con le esigenze di ogniuna. 
A proposito della tematica visibilità/invisibilità proposta dal testo letto, credo  possa  offrirvi nuove sollecitazioni di scrittura, soprattutto se la ripensiamo rispetto alla memoria. Un abbraccio... in attesa di leggervi, Corinna

L'ELEGANZA DEL RICCIO

Visibilità e invisibilità:  Pensiero Superficiale n. 1
I miei appunti di ieri sera, prolungati a mezzodì.

Entrambe le protagoniste del libro cercano conferme. Entrambe non le hanno avute e perciò rinunciano a cercarle. Di fondo c’è l’insicurezza mascherata da “ pensieri orgogliosi”. Un “non mi vogliono perciò non mi meritano”.
Gli aculei del riccio sono emblematici. Denotano paura e difesa.
Renèe e Paloma. Entrambe fragili, entrambe sulla difensiva.
Paloma per la sua fase adolescenziale, di per se stessa fonte di insicurezze estreme e di fragilità, con il suo vissuto di bambina ignorata, tra adulti frettolosi e superficiali, che studia il mondo con la telecamera per carpirne e capirne i movimenti, (ma è davvero una bambina tredicenne Paloma?).
Renée perché si porta appresso vissuti precedenti non fortunati e dolorosi e usa la filosofia come navigatore satellitare per muoversi nella complessità della vita ma ha un presente da “socialmente invisibile”. Chi si cura mai di una portinaia?
Infatti ci vuole un Kakuro Ozu, un qualcuno che guardi le persone dritto negli occhi (e non frettolosamente e di sguincio), per mettere a nudo l'anima di Renée e farle ritirare gli aculei.

Camelie: La mia camelia? D'istinto dico mio figlio ma trovo meravigliosamente ovvio questo pensiero. E poi un figlio non può bastare da solo a riempirti la vita. Sarebbe annullare la soggettività e sublimare all'eccesso l'amore materno (e anche caricare il figlio di una grossa responsabilità).
Guardo perciò fuori dalle mura familiari e non vedo camelie.
Tanti interessi mi riempiono la vita ma non mi bastano più. Scrittura e lettura, cinema, ricerca, socialità ... ? L'amicizia, quella che non è mai messa in discusione, ma è rara come le rose d'inverno?  Nessuna di queste le definirei camelie. Piuttosto "fortunati incontri o dilettevoli attività".
Dovrò formulare prossimamente un Pensiero Superficiale n. 2 perchè devo approfondire l'argomento.

22 set 2010

LE QUATTRO STAGIONI


Henri Matisse


AUTUNNO
Oggi gli Dèi
mi hanno mandato un regalino:
una castagna lucida
di quelle matte matte
ride nel mio giardino.


INVERNO
-Le provviste sono già finite!
-Hai calcolato male
(dialogo tra due formiche
il giorno di Natale).


PRIMAVERA (vista dai passeri)
-Guarda: vangano
domani semineranno.
-E gli spaventapasseri?
-Non ti preoccupare
ti difenderò io
non ti mangeranno.


ESTATE
Mentre facevo la punta alla matita
l'estate è diventata autunno
è già finita.


Vivian Lamarque

17 set 2010

Di terra in terra

Sento la luce del sole che mi penetra negli occhi e una voce che dice: “ su, su, sveglia, c'è il sole che brilla sui monti padovani, ci sarà una bella giornata!”
Sento anche il profumo di caffè .. la tazzina è posata sul comodino pronta per essere gustata.
Mi alzo, vado alla finestra e guardo il sole spendente, il profilo scuro, a cono, dei monti padovani (colli euganei), guardo il pozzo al centro del cortile, qualcuno che “tira su” l'acqua, il gelso secolare che ha anche sopportato il tiro a segno con la vecchia carabina del nonno. Tutto questo mi dà un piacere fisico che mi rende felice. Sento che appartengo a tutto quello che mi circonda e quello che mi circonda mi appartiene. E' la mia casa, anche se non vi abito, è la mia terra anche se non ci vivo. Ma sono vissute qui tutte le generazioni passate della mia famiglia, la mia vita è ancorata qui, tra i colli berici e i colli euganei, dove sono nata per caso.

per Luisa e Marisa, il brano che ho scelto per ottobre.
Ciao a tutte

15 set 2010

FIUMI DI PAROLE


L'elemento acqua è stato sufficiente per inondare il blog...

Acqua, acqua, ancora acqua

Acqua che zampilla
acqua che disseta
acqua di sorgente segreta
acqua che benedice
acqua che lenisce
acqua di ghiacciai
acqua di nevai
acqua che irrompe
acqua melmosa
acqua di pioggia fastidiosa
acqua che rinfresca
acqua che disseta
acqua a profusione
acqua ricca di emozione ...
quando si getta nel mare
persino l'oceano va a cercare

DOMENICA 12 SETTEMBRE 2010

In alto nasci
attraversi tre valli
scendi,frusci,scrosci
bagni Rivoli, Volargne, Verona
a Rosolina sfoci.

Attraverso il fiume la prospettiva è diversa
la vita non sembra una partita persa
trote, lucci, aquile e aironi ci guizzano e volano intorno
creando un'atmosfera da perdigiorno.

Sul gommone siamo in tanti
e allegri tutti quanti
ci pensa Riccardo a farci pagaiare
anche se la compagnia ha più voglia di cantare.

Con spensieratezza, forza e tanto impegno
riusciamo a superare tutti quanti
e a guadagnarci un pranzetto servito coi guanti.

Grazie alla capacità organizzativa di Giovanna
abbiamo in anticipo gustato anche la granita con la panna
ma se fossero mancate Marisa e Luisa
non ci saremmo dilettati a riva.

Ti saluto Adige amico caro
nella mia vita sei e resterai un faro.

Fiume Adige


Farfallio
Incantato
Umettante
Magiche
Estasi

Atmosfere
Dimenticate
Istanti
Giocati
Euforicamente

Giovanna

INCONTRO CON IL FIUME

Ho sentito il tuo rumore
scordando di guardar le ore

Ho cullato la mia mente
chiudendo gli occhi e....
pensando, anche a niente

Il mio olfatto ho sollecitato
e mi è piaciuto ciò che ho odorato

Con gli cchi ho scrutato,
un airone è volato,
un canyon ho attraversato,
una vallata, con stupore ho ammirato

Con la tua acqua
mi sono rinfrescata,
con i tuoi spruzzi mi sono deliziata
nei tuoi colori mi sentivo appagata

Impressioni di un momento
che affido al tuo scorrer lento
assaporando ciò che sento

Giovanna

14 set 2010

ADIGE



 Ho raccolto le mani a coppa e le hai colmate, ho bevuto con emozione alla tua timida sorgente, poi ti ho ritrovato più a valle impetuoso ruscello canterino.
Ti ammiro ogni giorno maestoso fiume, identità della mia città.
Oggi con emozione nuova mi sono affidata alle tue acque torbide che a tratti cantano festose scorrendo irruenti sui ciottoli candidi, per adagiarsi poi morbide e quiete, sinuose e languide rallentando il viaggio pigre, tra ali di rocce e verdi sipari di robinie...
Sensazioni? Giocose, curiose,avide di fotografare nella memoria, questo cielo azzurro , il volo degli aironi, l'allegra corsa del fiume e la sua voce .





A PRESTO!



Carissime,

vi propongo la data di lunedi' 27  settembre ore 20.15 per rivederci tutte all'Arci. Nell'occasione possiamo recuperare, se lo desiderate ancora, un confronto sulla lettura del testo "L'eleganza del riccio" rimasto  in sospeso durante l'estate. Un caro saluto, Corinna 

P.S. mettete sul blog l'adesione

13 set 2010

Io e l'Adige



Un breve percorso fatto insieme. Tu arrivi da lontano, sei un fiume alpino, a volte gonfio e ribollente, più spesso un piccolo "placido Don". Eppure sei lì e mi accogli con naturalezza. Non mi chiedi chi sono e da dove vengo. La mia lingua ed il colore della mia pelle ti sono indifferenti.
Sono qui, salgo sul gommone con gli amici, e tu ci fai posto tranquillamente. La tua forma fluida ci abbraccia con dolcezza.
Ed io? Io mi trasformo, depongo le armi, ritraggo le unghie e mi abbandono. Il rumore, l'odore, il paesaggio, tutto è parte di me e di te insieme.
Siamo semplici elementi di questo mondo. Un mondo che spesso urla e si lacera ma è sempre lo stesso di ieri e l'altro ieri, lo stesso di allora e di domani.

Acqua che all'acqua torna

Acqua che all'acqua torna, di luce sfrangiata,
si apre l'onda di spuma.
Movimento perpetuo, arco perfetto,
che si erge, ricade e rifluisce,
onda del mare che il mare stesso nutre,
amore che di se stesso si alimenta.

Josè Saramago

EMOZIONI "ACQUATICHE"




 Quando la superficie dell'acqua non è increspata, il cielo e gli alberi vi si riflettono chiaramente. La mia mente oggi è così e rispecchia la mia vera immagine.
Rilassata dall'acqua e il suo fluire, rallegrata dalla compagnia, conserverò il ricordo di questo giorno nell'angolo "momenti preziosi".

pagaiando sull'Adige

Pagaia! Senti che brezza
Pagaia! Guarda che panorama
Pagaia! Che bel sole
Pagaia! La vita è bella
Pagaia e canta.

Un'avventura lungo il fiume

Scorci di acqua verde che scorre calma, alti dirupi che fanno stringere un po' il cuore, fortezze che ricordano altri tempi, altre storie, altra gente anche straniera che ha percorso le stesse vie, ha vissuto altre avventure.
Anch'io ho vissuto la mia ricercando un approdo.
Il mezzo dei tempi moderni, l'auto, si è insabbiato in una sconnessura non vista.
Fortunatamente gente straniera che parlava una lingua incomprensibile ha offerto il suo aiuto, forse un gesto ripetuto in un lontano passato.

Acqua

EAU TU N'AS NI GOUT NI COULEUR NI AROME;
ON NE PEUT PAS TE DEFINIR, 
ON TE GOUTE SANS TE CONNAITRE.


Acqua tu non hai sapore, colore, aroma;
Non puoi essere definita,
Ti gustiamo senza conoscerti.

(Saint Exupéry)

Gita sull'Adige

Care amiche, avevo scaricate ben 13 foto della gita sull'Adige di ieri.
Una alla volta, risultato; solo l'ultima é apparsa.
Così ve ne mando solo una, le altre spero d'imparare ad inserirle, altrimenti
ve le mostrerò alla prima occasione.Scusatemi.

IL FIUME ADIGE

Finalmente
In
Una
Morente
Estate

Accompagna
Donne
In
Gioiose
Esperienze

ADIGE

Ti saluto sorgente nativa
lunga è la strada
vado verso il destino

Addio monti e valli sempre verdi
io sono l' Adige

Presto diventerò ruscello
in me si specchierà il narciso selvatico,
il papavero rosso

Supererò tutti gli ostacoli

Attraverserò paesi e città
guarderò le antiche torri
canterò forte ai campanili
altezzosi

Giungerò placido nei tramonti
infuocati
Tra i pioppi, i salici della pianura

Seguirà il mio andare
nella notte stellata
l' orsa minore e la maggiore.

Ecco all' alba dorata sono alla foce
un tuffo brioso nel salmastro del mare

Mi accoglie festosa la stella marina
con fare malioso la sirena m' incanta

Sinfonia di musica nuova
mi lascio cullare guardando la luna.

Francesca 13 sett. 2010

PENSIERI SULL'ACQUA


L’acqua la sento scorrere e mi pare di cogliere sotto la sabbia vibrazioni e ridondanze; echi cavernosi di percorsi sconosciuti e oscuri.

I ciottoli lisciati da mille e mille capriole, rivoltati, accarezzati e percossi, modificati dal fiume e consegnati alla riva accolgono il mio incerto approdo ma non il mio sollievo. Non sono ancora stanca di navigare, non sono appagata. Vorrei continuare a dondolare mollemente con il fiume, a farmi stupire dai bagliori dell’acqua, dai colori del verde, dagli aironi che volano in contropendenza , verso nidi del nord. Loro non sentono l’autunno. La giornata di sole, coda di una estate strana, li sta ingannando.

Ho sentito il fiume amico cantare la sua canzone perenne, modulata su toni bassi, sommessi. Mi ha parlato di tempi lunghi, lontani. Mi ha raccontato di viaggi, di fatiche, di laboriosità, di adattamento, di felici opportunità ambientali.
Dentro sobbalzo e danzo.
Una danza leggera che mi ha condotta incontro alla pietra aspra, imponente, nuda.
Pietra bianca, grigia, rosa con in capo fortificazioni che parlano di guerre, quando vorrei sentir solo parlar di pace.
Il rombo dei cannoni si è attutito e io finalmente ho risentito il fiume respirare.

7 set 2010

PERFORMANCE DEL 3 OTTOBRE IN PIAZZA VITTORIO VENETO

Abbiamo mandato al Circolo dei Lettori il testo di ciò che proporremo la domenica pomeriggio in Piazza Vittorio Veneto.
Il testo verrà inserito nel pieghevole che verrà distribuito ovunque. Venerdì siete pregate di portare un testo (breve) che rientri nel tema che è stato proposto. In trenta minuti (e non è possibile fare le corse) se vogliamo leggere in tante dobbiamo auto-asciugarci. Siete d'accordo?

testo:

LETTURE DI PIAZZA
SCRITTURE DI GENERE, I LUOGHI DELLA MEMORIA
Performance letteraria collettiva con brani tratti dai laboratori di scrittura autobiografica.

I luoghi e i tempi dell’infanzia vengono rivisitati e raccontati con dolcezza, brio, struggimento, ma anche disincanto, da un gruppo di donne la cui età, tra i quaranta e i sessantacinque anni, ne fa preziose testimoni della storia del cambiamento della cultura e del paesaggio veneto e italiano.

Il Gruppo Donneinpuntadipenna è coordinato per i testi da Corinna Albolino e per la lettura espressiva da Alessandro Albertin

PENSIERI LIBERISSIMI

SETTEMBRE

Son ritornati gli storni
E trafficano sotto le tegole del tetto.
Previdenti.
E fastidiosi.
Ti svegliano all’alba.

Ma io non sono definita
la “ tollerante”?
Eh, svegliati alle quattro e poi vedi!

Oggi ho fatto lavori da uomo.
Appagante, se riesci a cambiare una lampadina,
a sistemare il giardino,
ad aggiustare il pozzetto dell’acqua che gocciola
a riordinare il garage.

E comunque anche se non ti appaga
deve bastarti.

Tengo il conto delle cose che lui faceva
e di cui non mi accorgevo.

Oddio, quante sono!



Questa giornata di fine estate si presenta uggiosa e malinconica, rassereniamoci con una poetica immagine di un dipinto di Degas.
Buona fine estate a tutte, Betty