BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



26 lug 2010

ORTENSIE BIANCHE




Un grazie di cuore a tutte per il gradito dono floreale che mi ha commossa.
Vi abbraccio. A presto, Corinna



PS. Affettuosi auguri a Betty

20 lug 2010

LA LUNGA ATTESA DELL'ANGELO

Rientrata da poco dalla Puglia: Gargano e Salento sempre affascinanti per il mare limpido, il clima ventilato, il verde, la cucina...
Oltre a trasformarmi in lucertola, mi sono fatta sedurre dalla lettura del testo di Melania G. Mazzucco "La lunga attesa dell'angelo".
Si tratta della biografia romanzata del grande Jacopo Robusti detto il Tintoretto, ambientata a Venezia alla fine del Cinquecento.
Ne scaturisce un'immagine di donna, la figlia Marietta, davvero singolare, per il periodo storico.
Trasportandoci nella Venezia del tardo Rinascimento, ricca e fragile, minacciata dalla guerra e dalla peste, e nella vita quotidiana della famiglia di un grande artista, Melania G. Mazzucco ci regala la storia di un padre e di una figlia, diversi da tutti, eppure così vicini.
Consiglio a voi tutte la lettura per poi, chissà... andare, in autunno, a riscoprire insieme le opere di Tintoretto citate nel testo.
Leggendolo, ho pensato più volte a te Corinna che, in qualche modo, sei legata a Venezia e mi è sembrato di starti vicina in questo periodo critico.
Un abbraccio

18 lug 2010

ANCORA UN BRANO TRATTO DALL' "ELEGANZA DEL RICCIO"



(Vermeer)


...  Sollevati dal fardello della decisione e dell'intenzione, navigando sui nostri mari interiori, assistiamo ai nostri movimenti come se fossero le azioni di un altro e tuttavia ne ammiriamo l'involontaria eccellenza. Quale altro motivo potrei avere io per scrivere questo, il ridicolo diario di una portinaia che invecchia, se non che la scrittura somiglia all'arte del falciare? Quando le righe divengono demiurghe di sé stesse, quando assisto, come un miracoloso insaputo, alla nascita sulla carta di frasi che sfuggono alla mia volontà e che si imprimono sul foglio mio malgrado, esse mi fanno conoscere quello che non sapevo né credevo di conoscere, gioisco di questo parto indolore, di questa evidenza non calcolata, e del fatto che seguo senza fatica né certezza, con la felicità delle meraviglie sincere, una penna che mi guida e mi porta.
Allora accedo nella piena padronanza di me stessa, a un oblio che confina con l'estasi e assaporo la beata quiete di una coscienza spettatrice...


Mi aveva letto poco tempo fa questo brano Adriana per farmi apprezzare il libro che ad una prima lettura veloce non aveva suscitato in me particolare emozione. (Chissà poi perché!)
Che dire di più e di meglio di quello che con sapienza e meravigliosa eleganza descrive la Barbery nei confronti della scrittura?
Certo io navigo in altri pianeti, ben "più modesti", ma le sensazioni che mi portano a scrivere si muovono così e trovo che queste righe siano proprio da dedicare a noi donne della scrittura.
Un abbraccio a tutte voi.

15 lug 2010

DA "L'ELEGANZA DEL RICCIO"


(Magritte)



.... Dove si trova la bellezza? Nelle grandi cose che, come le altre sono destinate a morire, oppure nelle piccole che, senza nessuna pretesa, sanno incastonare nell'attimo una gemma di infinito?

11 lug 2010

RI-ECCOMI

"Se la mia barca
sprofondò nel mare,
se incontrò le tempeste,
se ad isole incantate
drizzò docili vele........"

Emily Dickinson


Piano, piano
ritorno tra voi.
Grazie di esserci sempre state........
Corinna