BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



30 apr 2010

Donne lavoratrici: piccola carrellata per il 1° Maggio

 
Sebben che siamo donne ...

(Immagini raccolte sul web)

Quale immagine vi piace di più?

La questione della casalinga

Tra mestieri di casa e lavori professionali per me non c'è nessuna differenza.
Proviamo ad analizzare la questione.
Farele pulizie, lavare i pavimenti, pulire i vetri, il bagno.
LAVORO SOCIALMENTE UTILE
Preparare pranzi, cene prime colazioni
CUOCA
Cucire, accorciare pantaloni, cambiare cerniere, attaccare bottoni e stirare
SARTA
Annaffiare le piante, strappare le erbacce, raccogliere le foglie secche e piantare fiori
GIARDINIERA
Raccogliere fagiolini, melanzane, peperoni, pomodori, insalata e radicchio...
ORTOLANA
La nonna sta male? Ci sono io...
INFERMIERA
La nonna ha le visite mediche? Naturalmente c'è Silvana
AUTISTA ed ACCOMPAGNATRICE
La sorella: "Ho un giorno scoperto, mi tieni le bambine?"...
Certo
BABY SITTER

BUON PRIMO MAGGIO

........IN TOTALE RELAX

EVVIVA LA FESTA DEL 1° MAGGIO 2010 " Prima che ce la "Freghino " come tutto il resto..

L'OMINO DELLA GRU

Filastrocca di sotto in su


per l'omino della gru.

Sotto terra va il minatore

dov'è buio a tutte l'ore;

lo spazzino va nel tombino,

sulla terra sta il contadino,

in cima ai pali l'elettricista

gode già una bella vista,

il muratore va sui tetti

e vede tutti piccoletti...

ma più in alto, lassù lassù,

c'è l'omino della gru:

cielo a sinistra e cielo a destra

e non gli gira mai la testa.
                  Gianni Rodari

Gli odori dei mestieri -


lo so gli odori dei mestieri:

di noce moscata sanno i droghieri,

sa d'olio la tuta dell'operaio,

di farina sa il fornaio,

sanno di terra i contadini,

di vernice gli imbianchini,

sul camice bianco del dottore

di medicine c'è un buon odore.

I fannulloni, strano però,

non sanno di nulla e puzzano un po'.

                            Gianni Rodari


 
 


Filastrocca dei mestieri -


C'è chi semina la terra,

c'è chi impara la guerra,

chi ripara le auto guaste

e chi sforna gnocchi e paste.

C'è chi vende l'acqua e il vino,

chi ripara il lavandino,

c'è chi pesca nel torrente

e magari prende niente.

C'è chi guida il treno diretto

e chi a casa rifà il letto,

chi nel circo fa capriole

e chi insegna nelle scuole.

Cosi varia è questa vita

che la storia è mai finita...

                            M. e C. Lodi

29 apr 2010

BUON PRIMO MAGGIO!

Care tutte,
ieri sera la chiusura del seminario di filosofia è stata molto gradevole. Come sempre, allietata da un goloso simposio. Ringrazio tutti/e della calda  partecipazione a questi incontri dell'anima.

Colgo l'occasione per augurare un Primo Maggio fiorito a tutte le donneinpuntadipenna.
Corinna

27 apr 2010

PULIZIE DI PRIMAVERA NELLA ZONA DEL CUORE




Ho deciso, il bel tempo invoglia al riordino.
Anche quello interno. Vorrei dare una sistemata generale nella zona del cuore per liberalo un po' da tanta zavorra e regalarle quella meritata leggerezza che rimane territorio da conquistare.
Passo all'azione con adeguati strumenti. L'aspirapolvere per i sensi di colpa? Mi pare eccessivo, quella me le aspira tutti, decido per stenderli all'aria. Sono così pesanti che non occorre neppure pinzarli, confido nel delicato vento d'Aprile che lì arieggi senza troppi traumi.
Passo alla consapevolezza dei miei limiti. Accidenti quanto spazio mi serve! Cerco di sormontarli in qualche modo, non se ne avranno a male spero.
Che lavoro, è sera e sono ancora in azione.
Spolvero, strofino, lavo, è tutto un "mondare". La zavorra si fa sempre più consistente, dovrò fare più di un giro in discarica, certa che se mi fermo ed inizio ad osservare con cura il "mucchio", penso all'incoscienza di liberarmi da quel senso di colpa buttato nell'angolo, così antico e ormai caro perché cresciuto con me. E poi via, non posso certo eliminare la consapevolezza di quelle mie incapacità? Soprattutto l'insicurezza che mi osserva stranita da sopra il "mucchio" e sembra quasi implorarmi di non gettarla.
NO, decisamente NO! Anche le pulizie interne vanno fatte con equilibrio, possono essere profonde, ma devono mantenere un giusto e rispettoso garbo, devono ripulire senza sterilizzare troppo l'anima e il cuore.
Si, praticamente un gioco da funamboli. Devo togliere peso per sostituirlo con il non peso della leggerezza.
Questa agognata leggerezza che mai deve dimenticare di essere "figlia" di grandi dolori.

25 apr 2010

Iniziativa

Fino a che non ci si impegna,c'é esitazione,possibilità di tornare indietro,e sempre innefficacia.
Riguardo ad ogni atto di iniziativa e creazione,c'é solo una verità elementare,
ignorare la quale uccide innumerevoli idee e splendidi piani.
Nel momento in cui ci si compromette definitivamente, anche la provvidenza si muove.
Ogni sorta di cose intervengono in aiuto,
cose che altrimenti non sarebbero mai accadute.
Una corrente di eventi ha inizio dalla decisione,
facendo sorgere a nostro favore ogni tipo di incidenti e di imprevisti,
di incontri e di assistenza materiale, che nessuno avrebbe sognato potessero avvenire in questo modo.

Qualsiasi cosa tu possa fare, o sognare di poter fare,
incominciala.
Il coraggio ha in sé il genio,
il potere e la magia.
Inizia ora!

Jon Anster dal Faust di Goethe

25 aprile

Auguri a tutte e a tutti

24 apr 2010

PER BETTY

 La poesia serve per nutrire quel granello di pazzia che tutti portiamo dentro
e senza il quale è imprudente vivere.

(F.Garcia Lorca)

 Ti aspettiamo, un abbraccio Luisa

22 apr 2010

101 anni

Faccio ancora in tempo a fare tanti tanti auguri a Rita Levi Montalcini?

CHI SONO IO ?

Un granello di eternità
in vacanza
per esplorare l'universo
dalla terra
astronave
dell'umanità.


(Da:P.Paltro)

EVOCAZIONI

Chi è ciascuno di noi se non una combinatoria d'esperienze
di informazioni, di letture, d'immaginazioni?
Ogni vita è un'enciclopedia, una biblioteca, un inventario d'oggetti,
un campionario di stili, dove tutto può essere
continuamente rimescolato e riordinato in tutti i modi possibili.
Italo Calvino - Lezioni americane


La mia infanzia era un giardino
d'argentee fonti nei prati zampillanti,
alberi antichi spegnevano l'ardore dei miei sogni,
nel freddo di favolose ombre turchine.
Ormai erro assetato lungo riarse strade
e giace rattrappita la mia terra d'infanzia,
lungo le mura il riposo delle rose
beffardo accenna a questa mia erranza.
E intanto a me remoto canta, in lontananza,
l'ondeggiare di cime del mio freddo giardino,
come risuona più bello di una volta
se il mio ascolto è intimo e segreto.
Hermann Hesse


corinna

21 apr 2010

SARO'




Sarò i libri che leggerò
sarò le parole che scriverò
sarò i pensieri che mi abiteranno

Sarò la gioia dei vostri sorrisi
sarò l'ansia dei vostri sguardi
sarò la dolcezza delle vostre carezze

Sarò la completezza dei vostri amori
sarò quei giorni di malinconia
sarò quegli attimi di felicità

Sarò la somma dei vostri abbracci
sarò la cifra del vostro amore.



20 apr 2010

Come sarò?

Quando Corinna ha proposto di scrivere come vediamo il nostro futuro mi sono lasciata prendere dal terrore. Ho visto che anche qualcun altro si è un pò risentito per il tema. Confesso che le paure riguardanti il futuro sono per me ricorrenti e mi creano una certa (tanta) ansia. Però questa mattina, ricordando la bella serata di ieri sera e sentendomi alquanto ricaricata ho riconsiderato questo tema con occhio diverso. Mi è ritornata in mente un'intervista ascoltata alla radio tempo fa, fatta ad una scienziata che aveva appena compiuto sessant'anni. L'intervistatore chiedeva se non si sentisse in età da pensione e se intendesse chiudere con quella che viene definita l'età produttiva. La risposta è stata (cito a memoria e spero di essere esatta). " Grazie alla scienza oggi la vita si è allungata di molto, perciò si può dire che i sessant'anni sono una tappa intermedia e si ha ancora la possibilità di dare molto. Da parte mia, considero che i primi trent'anni sono stati dedicati a crescere, darmi una formazione; i secondi trent'anni li ho dedicati alla carriera e alla famiglia. Adesso, ritornata libera dalla famiglia, i figli sono cresciuti e hanno una loro vita, posso dedicarmi nei prossimi trent'anni a quello che mi piace di più,lo studio."


Questa suddivisione della vita mi è piaciuta molto e allora dico a tutte: perché non dedicare i prossimi trent'anni a costruirci una splendida vecchiaia piena di soddisfazioni, curando il corpo, la mente e lo spirito?

BUONA PRIMAVERA

18 apr 2010

IL LIBRAIO DI SELINUNTE

.................
..........................

E le parole come musica di seta
mi prendevano per mano,
e mi portavano lontano dove il cuore
non si sente più, lontano:
dentro le immagini, nei libri e nella pelle
di chi aveva già vissuto cose tanto uguali a me,
nella follia d'essere uomo e nelle stelle
per andare oltre il dolore più inguaribile che c'è,
e le parole si riempivano d'amore,
le sue parole diventavano d'amore,
le sue parole diventavano l'amore..
.........
.............
Guardavo il pifferaio che si portava dietro le parole
e se le trascinava nella luce bianca della luna:
non si voltò neanche a salutare,
se le prese su tutte e le gettò nel mare...

E le parole del libraio da quella sera
se ne andarono per sempre
e mi lasciarono con gli occhi di un bambino
che non può sognare più.

Tutte le notti torno per vedere
se da qualche parte le riporterai;
di giorno provo a ricordarmele ma invano,
troppi uomini non cambiano
e non cambieranno mai,
parlano tutti ma non dicono parole,
le loro cose non diventano parole,
mi manchi tu, mi mancano le tue parole....


Versi tratti dal testo di una canzone di Roberto Vecchioni

17 apr 2010

UN SOFFIO DI CIELO




Forse
quando nacqui
un soffio di cielo
mi cadde
in un angolo del cuore
e qui è rimasto
azzurro e inafferrabile,
bizzarra difesa
all'amara astuzia
del mondo.
E così, da sempre
ho cercato
e ancora cerco
pagliuzze d'oro
tra i ciottoli della vita.


E e L.Pisani

16 apr 2010

Un'occasione mancata

Io avrei voluto una nonna piccina
morbida e bianca brava in cucina
con tanto tempo per raccontare
a me che amavo tanto ascoltare
che mi parlasse del suo passato
delle persone che aveva amato
che poi giocasse con me alle signore
prendendo il te a tutte le ore
che mi facesse dolci squisiti
e per le bambole molti vestiti
che mi abbracciasse quando ero sola
che mi venisse a prendere a scuola
che mi viziasse anche un pochino
come si merita ogni bambino...

Era diversa la nonna vera
arcigna,scura sempre severa
sempre arrabbiata verso la vita
perchè la sua l'aveva patita
e non aveva potuto dare
un senso a tutto quel faticare
Ora capisco che cosa aveva,
perchè il suo viso non sorrideva
ma ero bambina e non mi riusciva
di amarla molto quando era viva
Povera nonna nonna mancata
quell'occasione ormai se ne è andata
da molti anni non ci sei più...
Mi resta il nome che avevi tu!


Giovanna Mantegazza
"Ogni parola ha un'anima
incarna un vissuto,
il vissuto di chi l'ha usata e,
dunque,
perdere una parola significa far cadere nell'oblio una pluralità di messaggi,
cancellare sfumature e diversità".
Simona Pisa

venanzia

15 apr 2010

Informazioni e sollecitazioni















Carissime Donneinpuntadipenna

vi informo che il progetto di Mail Art

"Al riciclo delle parole perdute"

ha iniziato il suo viaggio per il mondo. E' già stato pubblicato su alcuni siti importanti di Mail Art. Perciò è ora di darsi da fare: ricicliamo le nostre parole e spediamo al più presto. Perchè non essere tra le prime? Possiamo spedirne una, due, tre, .... quante vogliamo!
Cerchiamo anche di pubblicizzare il progetto presso amiche ed amici, conoscenti, sarebbe bello ricevere tante opere da Verona oltre che dall'Italia e dal resto del mondo (in lingue magari sconosciute).

(Mi sembra quasi di aver scritto uno spot pubblicitario ...)

P.S. Nella parte destra del blog, in alto, ho inserito una pagina volante con la storia del nostro gruppo preparata da Marisa. Dateci un'occhiata!
Dimenticavo! Per tornare alla visualizzazione normale si clicca su "Home page".

Un abbraccio a tutte dalla vostra Annamaria

DENTRO ME



Nel profondo di me stessa io sono rimasta una creatura di confine.
Non mi sono liberata del passato, quello pesante.
Non mi azzardo in un futuro troppo lontano, non ci riesco.
Vivo un presente dove la memoria spesso sfoglia capricciosa
le pagine di un quaderno strappato...
E me le mostra a suo piacimento.

14 apr 2010

PENSO A ME

Penso a me. E mi vedo da fuori. Non sempre mi piaccio. In genere mi osservo con disincanto e con un po’ di nostalgia per la io che ero.
Per la me che ho lasciato indietro qualche rimpianto ce l’ho; di mio figlio piccolo e del lasciarlo per educare i figli degli altri, del mio esser donna troppo impegnata per essere tutto. Del mio esser figlia, insofferente, senza perdono.
Del mio essere amica con fragilità e discontinuità.
Mi guardo da fuori e mi dispiaccio di non essere niente e mi compiaccio di essere stata tanto, anche se con affanno.
Qualcosa tento di essere ancora per non perdere il pensare giovane,quello che sento vivo e saltellante dentro.
Ah quella io, quella me inquieta, che non vuole mettersi a riposo e cerca nuovi affanni!
Non si rassegna.


Marzo 2010

METAFORA DI ME


Oscilla tremolante
Spenta foglia d'autunno
Tremula, precaria, scostante
Perchè è iniziato il gelo
Dell'ultimo inverno.
Le parole sono nuove: nascono quando
in aria le lanciamo in cristalli
di delicate o dure risonanze.

Siam simili agli dei, quando inventiamo
nel deserto del mondo questi segni
come ponti che abbracciano distanze.

José Saramago, Le poesie, Ed. Einaudi

13 apr 2010

METAFORE





Come un raggio di luna, ecco forse è così che potrei definirmi.
Già da piccola i miei genitori, osservando e magari anche un po' subendo, i miei cambiamenti d'umore dicevano: “Come sei lunatica!”
La luna allora è il mio pianeta, invisibile, buia, occhieggiante, a poco a poco ammiccante, timidamente allusiva, sfacciatamente luminosa.
Potrei forse imputare alla luna, quel carattere a volte schivo,
un po' solitario, malinconico?
Si perché quella malinconia che con ostinazione cerca alloggio in me, lo fa da sempre... così anche un gioco infantile, prendeva
sfumature diverse, di inspiegabili tristezze.
Vogliamo imputarlo alla luna? Non so.
Non ho mai osservato se il mio umore è ciclico, come le sue fasi, è certo che la sua luce mi affascina (lo so non sono originale) e nelle notti serene di plenilunio, mi sento sopraffatta da una gioiosa eccitazione, e quel chiarore di ghiaccio muove in me sensazioni, alterne e contrarie
frenesia e pace, meraviglia e dolcezza
e sempre la riconoscenza di esistere.

La forza del tirarsi indietro



Nel pensare al percorso della mia vita , il tirarsi indietro ha assunto importanza e valori diversi. Quand'ero giovane e un po' imbranata in famiglia mi hanno più volte rimproverato di essere troppo schiva, di non osare. Perciò per anni ho considerato che il tirarsi indietro fosse un difetto e mi sentivo anche un po' colpevole. D'altra parte io avevo le mie paure, ero stata educata a controllare sia gli atteggiamenti che le maniere perché una brava ragazza non doveva mai essere “troppo” quindi anche l'osare mi sembrava troppo. Però il confronto con gli altri, le urgenze della vita che ti mettono di fronte a responsabilità serie ed improvvise. mi hanno fatto considerare che il tirarsi indietro non é sempre positivo e così ho cominciato ad osare e a non pormi limiti.
Devo ammettere che a quel punto mi sono sentita sempre più sicura e anche gratificata. Qualche volta forse ho giocato sul tirarmi indietro ma più per opportunità che per effettivo desiderio di farlo. Sono andata avanti così fino al momento in cui ho deciso di andare in pensione. In quel momento avrei potuto fare un concorso per migliorare la mia posizione e continuare la mia carriera per qualche anno ancora ma mi sono chiesta se volevo veramente proseguire in un sistema di vita che era diventato frenetico e senza pause; senza un momento da dedicare a me. A livello economico senz'altro ne avrei ricavato dei vantaggi ma mi sono chiesta da buona pessimista quanto avrei potuto goderne. Ero già in età da pensione. Decisi che era meglio fare un passo indietro e cominciare ad assaporare con calma quello che la vita poteva offrirmi, senza continuare a sentirmi in colpa per un minuto che apparentemente veniva “perso”.

12 apr 2010

Promemoria


Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.

Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.

Ci sono cose da non fare mai, 
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra: 
per esempio, la guerra.

G.Rodari

Rivoluzione













Ho visto una formica,
in un giorno freddo e triste,
donare alla cicala
metà delle sue provviste.

Tutto cambia: le nuvole,
le favole, le persone...
la formica si fa generosa...
è una rivoluzione!

G. Rodari


Non sarà troppo difficile, questa rivoluzione?

11 apr 2010

"Black and back"



Ma sono nata, ho camminato,
cammino e rifaccio le strade, sempre
con il dubbio di non essere io,
tornata da un esilio di trent'anni.
Io, i sogni, l'inquieto desiderio,
sicché dormo camminando, vago
sognando, sento parole, sento il vento
lontani o invento d'essere dentro.
Con gli occhi estranei a cose note in piedi.
L'anima dislocata affitta stanze altrove
e le case non sono più quelle,
né più questo nel via vai il mio cuore.
Dove sono è dove vado, e arrivata
aggiungo nuovo tracciato alla carta
che non orienta i tanti me veri
o stranieri da qui agli altri punti cardinali.


Marina Agostinacchio

Sola... con un cane



Mi sono resa conto che... con un cane così, potrei essere sempre in compagnia, a domani sera

Madrid alternativa



Credete io sia andata per musei? ma scherziamo!

10 apr 2010

LA COLLINA




Sono arrivato fin qui con le mie gambe,
perso l'autobus, persi i taxi,
sempre in salita. Un piede avanti all'altro,
è così che faccio.

Non mi inquieta, la collina di cui non vedo fine.
Erba sul ciglio della strada, un albero che fa risuonare
le foglie nere. E allora?
Più cammino, più mi allontano da tutto.

Un piede avanti all'altro.Passano le ore.
Un piede avanti all'altro.Passano gli anni.
I colori dell'arrivo sbiadiscono.
E' così che faccio.

Mark Strand

09 apr 2010

Bussano

Chi è
Nessuno
E’ solo il mio cuore che batte
Che batte forte forte
Per te
Ma fuori
La manina di bronzo sulla porta di legno
Non si muove
Non si agita
Non muove nemmeno la punta del dito.

Jacques Prévert Poesie d’amore
venanzia
carissime tutte, il dolore è troppo ed ancora non riesco a pensare a come vedervi, sentirvi ecc., ma mi fa piacere ricevere le vostre mail, i vostri messaggi, le vostre lettere, grazie ancora per essermi vicine. se riesco allego una poesia, ovviamente triste, ma che mi rappresenta. ciao un bacio venanzia.

AFORISMI FILOSOFICI

AGOSTINO

"Non uscire da te stesso, rientra in te: nell'intimo dell'uomo risiede la verità"

"Grande è questa potenza della memoria, molto grande essa è, Dio mio, anzi un santuario ampio e infinito. Chi è mai riuscito a giungere sino al fondo di essa?"

"Se infatti sbaglio, esisto"

TOMMASO

"Tu non possiedi la Verità, ma è la Verità che possiede te"

"Il dubbio, che capita in alcuni intorno agli articoli di fede, non deriva dall'incertezza della cosa, ma dalla debolezza dell'intelletto umano"

Buon fine settimana, corinna

08 apr 2010

13 aprile 2000

Sabato,di pomeriggio,sul tardi,sono salita in sella alla mia bici perchè volevo vedere i ciliegi in fiore.
Ogni anno a primavera ho un appuntamento con gli alberi in fiore.
Passando tra questi alberi sentivo il loro profumo,mi fermavo e li guardavo da vicino,
i loro petali mi solleticavano il naso.
Erano strani perchè se li guardavo da lontano sembravano ventagli bianchi appoggiati
su un tappeto verde.
Dopo un pò di strada, ho visto una chiesetta con una panchina invitante e mi sono seduta.
Davanti ai miei occhi alberi e alberi con migliaia di petali bianchi li ho ammirati e ho provato un senso di gratitudine verso di loro e ho ringraziato Dio di essere al mondo.

L'AMICIZIA

Quando l'amico vi confida il suo pensiero,
non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa
nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate,
come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero
non è amore,
ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

Kahlil Gibran

06 apr 2010

Il cielo é di tutti


Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi
di ogni occhio è il cielo intero.

E' mio, quando lo guardo.
E' del vecchio, del bambino,
del re, dell'ortolano,
del poeta, dello spazzino.

Non c'è povero tanto povero
che non ne sia il padrone.
Il coniglio spaurito
ne ha quanto il leone.

Il cielo è di tutti gli occhi,
ed ogni occhio, se vuole,
si prende la luna intera,
le stelle comete, il sole.

Ogni occhio si prende ogni cosa
e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo
non lo trova meno splendente.

Spiegatemi voi dunque,
in prosa od in versetti,
perché il cielo è uno solo
e la terra è tutta a pezzetti.

Gianni Rodari

05 apr 2010

Speranza

Se io avessi una botteguccia
fatta di una sola stanza
vorrei mettermi a vendere
sai cosa? La speranza.
"Speranza a buon mercato!"
Per un soldo ne darei
ad un sol cliente
quanto basta per sei.
E alla povera gente
che non ha da campare
darei tutta la mia speranza
senza fargliela pagare.

Gianni Rodari

ALMENO UN POETA



Kandinsky


Almeno un poeta per ogni monastero:
qualcuno che canti le follie di Dio.
La città non conosce più canti
le strade stridono al rumore:
e anche là dove ancora
pare sopravvivere il silenzio
è solo muta assenza.
Ma in qualche parte tu devi esserci Signore.

David Maria Turoldo


UNA MIA UMILE FILASTROCCA PER RICORDARE GIANNI RODARI

Che belle le tue filastrocche,
mai banali, mai sciocche.
In rima, delicate, ironiche, garbate.
Che parlino di guerra o di pace,
di animali o di valori,
procurano sempre piacevoli stupori.
Fan sognare i bambini
e riflettere anche noi più "grandini".
Perché non esiste un'età in cui sia proibito sognare
e dalle tue rime farsi trasportare.

I miei incantesimi sono infranti

I miei incantesimi sono infranti.
La penna mi cade, impotente, dalla mano tremante.
Se il mio libro è il tuo caro nome,
per quanto mi preghi, non posso più scrivere.
Non posso pensare,
né parlare, ahimè non posso sentire più nulla,
poiché non è nemmeno un'emozione,
questo immobile arrestarsi sulla dorata soglia del cancello spalancato dei sogni,
fissando in estasi lo splendido scorcio,
e fremendo nel vedere, a destra e a sinistra,
e per tutto il viale, fra purpurei vapori,
lontano dove termina il panorama
nient'altro che

Edgar A Poe

PS: volevo farvi gli auguri, ma l'aria di tragedia che ho respirato mi ha riportato alla poesia di Poe
non so cosa sia successo, ma Venanzia e i suoi occhi azzurri sono nel mio cuore.
Un abbraccio a lei e a tutte
Susanna

03 apr 2010

Gianni Rodari

Dall'uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto."Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio".
E volteggiando
Di qua e di là
attraversando
paesi e città
Ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
"Viva la pace,
abbasso la guerra."

01 apr 2010

Un fiore per Venanzia


dalle amiche di "In Punta di Penna"

PER VENANZIA

Cara Venanzia
Le parole non ci sono o se ci sono le sentiamo inadeguate.
Vogliamo farti sapere che noi ci siamo, siamo una realtà e possiamo essere una forza, se vorrai attingere. Non possiamo aiutarti a cancellare il dolore ma a contenerlo, a spostarlo un pochino oltre, a renderlo meno devastante sì, forse possiamo.
Conta sulla nostra presenza.
Un abbraccio grande