BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



14 feb 2010

LE LETTERE D'AMORE




Appartengo a quella generazione in cui l’avvento del computer era pura fantascienza e fino all’inizio degli anni sessanta, non tutte le famiglie possedevano il telefono , quell’oggetto nero, pesante, piuttosto ingombrante che usavamo con un certo timore ;
impensabile, un telefonino che sta nel palmo della mano da portare in spiaggia, o a passeggio chiacchierando guardando le vetrine o a spasso con il cane. Il mezzo di comunicazione più usato erano le lettere, lettere d’affari, di amicizia e le più belle le lettere d’amore.
Care vecchie lettere…attese con ansia sbirciando l’arrivo del postino.
Essendo i miei parenti sparsi per l’Italia , lo scambio epistolare era consuetudine nella mia famiglia, ricordo mamma seduta in cucina , gli occhiali sul naso, intenta a scrivere alle sorelle; a Natale e Pasqua, era un rito scrivere ai parenti e conoscenti cartoline d’auguri.
Con i primi batticuori come avrei voluto ricevere una lettera che fosse solo mia; una lettera d’amore!
Ma quel ragazzo , alto ,con gli occhi neri e belli , che mi fece tremare il cuore per la prima volta non mi scrisse mai, di quell'innamoramento ricordo un 45 giri che metteva sul giradischi, guardandomi con intensità e la voce di Alaìn Barriere che si spandeva per la stanza ”…più vedo te, più ascolto te e più ti amo….” Ed io con emozione, facendo galoppare a briglia sciolta la fantasia, immaginavo fossero versi scritti per me, dedicati a me.
Divenuta adulta ho incontrato solo amori allergici alla penna, che mi hanno lasciata orfana di lettere d’amore.
Frugando nei cassetti alla ricerca di testimonianze,magari dimenticate, ho trovato solo tenere cartoline e minuscoli biglietti d’auguri per i miei primissimi compleanni, da parte delle zie e di mamma e papà; ho trovato pure la copia di una dolcissima lettera scritta da mio padre,alla mia nascita, per presentarmi ai parenti lontani.
Ricordi che fanno bene al cuore; ma mi mancano lettere d’amore!!
Le stupide , ridicole, lettere d’amore che lasciano tra le righe atmosfere, emozioni, che non possono essere dimenticate !!


Da notare il timbro sul francobollo!!!

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Cara Luisa,anch'io mi sento orfana di lettere d'amore.Veramente una l'ho ricevuta,ti ricordi ? l'avevo letta al laboratorio di scrittura,ma una lettera non può bastare.
Buon San Valentino
Silvana
ciao

Lucia ha detto...

La mia prima lettera d'amore arrivava da Napoli; 3 fogli di carta velina scritti fitti fitti...
La lessero a tavola a voce alta ghignando teatralmente i miei fratelli. Era una vera dichiarazione. Mi sentivo morire dalla vergogna. Ma " Lui" non mi piaceva neanche un poco, figurarsi dopo quella lettura, ancora meno.
Ma amo le lettere, i bigliettini, le cartoline. Lucia

P.S. Che bella Luisa l'immagine della lettera ! Dove l'hai trovata ?

Betty ha detto...

Eh si cara amica, condivido con te anche questo aspetto della vita, non ho nessuna lettera d'amore nel cassetto. Bigliettini quelli si, li conservo come reliquie. Poche parole, ma intense e me le devo far bastare.
Dicono che chi si accontenta gode... Così così replica però una famosa canzone di Ligabue.
No, non credo proprio che le lettere d'amore possano considerarsi stupidaggini, penso anzi siano un linguaggio da recuperare, soprattutto in una società così tecnologica come la nostra.
Se è possibile, vi consiglio un libro che sto leggendo, è la storia di due amanti che vivendo molto lontani l'uno dall'altra, si scrivono regolarmente delle lettere meravigliose.
Il titolo è "Noi due come un romanzo", scritto da Paola Calvetti, edito da Mondadori.
Grazie Luisa dei continui stimoli che ci offri

In punta di penna ha detto...

Ho bruciato le mie e le sue lettere d'amore quando sono rimasta incinta del primo figlio. Lettere ardenti, lettere a tinte forti che non avrei mai voluto vedere in mano di nessun altro che a noi due. Un falò di parole infuocate! Ora mi dispiace. Erano le sue parole d'amore. Erano le mie parole d'amore.
Marisa