BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



8 feb 2010

Cosa so? cosa cerco? cosa sento? cosa chiederei

Cosa so? So che mi piace ridere so ballare so che sono capace di piangere so indignarmi so dire si.So che sono capace di provare risentimento,rabbia e collera,so dire no.
Cosa cerco?Cerco il mio Talento quello che mi è stato dato dal Creatore per farlo fruttare,che mi permetterà di stare nel bene.
Cosa sento? A volte sento di essere fuori strada,sento di essere fraintesa,sento di fraintendere.
Cosa chiederesti se dovessi chiedere? Chiederei al mio intuito di rivelarsi per sapere come agire quando capitano fatti che fanno stare male.Chiederei la bambola di Vassilissa che mi indicasse cosa fare nelle decisioni importanti

15 commenti:

Anonimo ha detto...

La bambola di Vasilissa dovrebbe dare indicazioni precise sulla scrittura, in particolare sulla corretta grafia, detta anche ortografia.

Più semplicemente, dovrebbe recare in dono una Grammatica della lingua italiana, e invitarla a leggersela con attenzione. Avendo la possibilità di scoprire che tanta confusione potrebbe ridursi già nell'atto dello scrivere.

Quanto meno si scoprirebbe che "sè" in italiano non esiste, e che il pronome riflessivo di terza persona si scrive "sé". Mentre l'avverbio usato per affermare si scrive "sì" con l'accento, a differenza del pronome riflessivo "si".

"sé" e "si" sono due pronomi riflessivi. Se li studi,
vedrà quanta introspezione suscitano.

Poi ci sarebbe la punteggiatura. Non è una scienza, ma un suo uso ragionato aiuta a regolare il flusso dei pensieri e, quindi, a consentire una migliore comprensione da parte di chi legge.

Betty ha detto...

E' vero che a volte possiamo commettere errori di ortografia e punteggiatura, anche se noi siamo un gruppo di scrittura autobiografica e non abbiamo velleità letterarie, resta vero il fatto che possiamo sempre migliorare.
Come è altrettanto vero che un commento va sempre firmato perché la critica non risulti offensiva, ma costruttiva.
Betty

lucia ha detto...

La bambola di Vassilissa ha fatto si che una matrigna fine e colta
come "l'anonimo " del primo commento, desse le utili indicazioni sulla corretta grafia..
Ci mancava proprio !
Peccato che l'acredine e il livore abbiano superato di gran lunga il buon consiglio. Incontenibile la cattiveria che esce all'una di notte da una persona sicuramente colta ma altrettanto infelice.

Francesca ha detto...

Silvana
grazie per avermi concesso il piacere di scoprire la " banbola di Vasilissa "che per noi anime semplici è un vero dono del sapere molto importante,speciamente, noi di " in punta di penna, "sempre pronte a metterci in gioco.
Devo anche ammettere che oltre la grammatica corretta con i suoi puntini sulle " I " c'è un'altra forma di scrittura che traspare: l'originalità,la naturalezza, la fantasia.....Perderebbero in uno scritto troppo corretto di fascino.
Un forte abbraccio
ciao.

In punta di penna ha detto...

E' interessante notare come le affermazioni antipatiche passino sotto l'anonimato. Personalmente quando scrivo per me e per le mie amiche non bado agli accenti. Faccio male? Non credo. Vogliamo parlare della lingua e del linguaggio come "cosa viva", che subisce quindi l'usura del tempo e il cambiamento delle mode? Vogliamo parlare dei nuovi sistemi di comunicazione, SMS, FB, Twitter e company? Noi non abbiamo la pretesa di diventare scrittrici ma di scrivere di noi stesse, di comunicare i nostri stati d'animo, di raccontare, fare testimonianza. Certo, l'ortografia ha le sue regole ma ci interessa meno farle nostre di quanto ci interessi inceve conoscere la bellezza interiore di Silvana e la sua freschezza nello scrivere. Grazie all'Anonimo per le precisazioni ma personalmente continuerò a scrivere gli accenti come mi vengono. Marisa

Anonimo ha detto...

Chi mai tra di noi donneinpuntadipenna,ha segnato con la matita rossa e blu i possibili errori di ortografia?? Io ho sempre letto tra le righe sentimenti e sensazioni, amicizia e dolore, questo mi è sempre stato trasmesso, con o senza errori e spesso anch'io non ho badato agli accenti...
Grazie "dotto Visitor-Anonimo" sentivamo proprio la necessità di un freddo, arido lettore e commentatore rigorosamente ANONIMO

BUONA GIORNATA A TUTTE Luisa

giovanna ha detto...

Care amiche di penna ricordiamoci che:
fate noi siamo e con la penna esploriamo;
ma.....se i nostri cappelli diventan orpelli
è questo ciò che vogliamo?
A fatica ci siamo "elevate"
ed ora ci chiamano fate.

Caro anonimo saccente
torna un pò tra la gente
e, un corso di autobiografia
forse, ti farà ritrovare
il "sapere" dell'ironia.
p.s.
l'ospite è gradito, specialmente se rispettoso.
fata Giovanna

Anonimo ha detto...

Non ho parole.
Un grande abbraccio a Silvana
Adriana

Anonimo ha detto...

Ciò che in particolare ci interessa é la bellezza dell'animo che sa comunicare agli altri i propri sentimenti. ... ma bisogna saper ascoltare. Non é da tutti saper ascoltare e gioire insieme con l'altro. Un forte abbraccio a Silvana, Venanzia

Anonimo ha detto...

Mi sono detto: hanno ragione, perché t'immischi? E poi sei maschio!
Mi sono risposto: ma si sono affidate alla pubblica rete.
MSD: hanno semplicemente rivendicato il diritto ad esprimersi liberamente. Diritto costituzionale.
MSR: hanno rivendicato il privilegio di non osservare le regole. E nessuna costituzione può permetterlo. Proprio nessuna.
MSD: d'accordo, ma la poesia...
MSR: appunto, esametri, spondei, endecasillabi. Regole, grazie alle quali modulare il flusso...
MSD: d'accordo, ma la creatività...
MSR: glielo dici tu alle Signore che la disciplina più creativa, in assoluto, è la matematica perché inventa progressivamente nuove regole per progredire?
MSD: no, non ci provo. Resta il fatto che mi hanno dedicato Robin Williams ne "L'attimo fuggente".
MSR: per dileggio. Ti hanno dedicato un brano di uno dei migliori film dedicati all'ipocrisia statunitense. L'ipocrita è Keating, naturalmente.
MSD: lo so bene. Sono un docente anch'io. E guardandole, le fate, mi sono un po' commosso. Molte di loro potrebbero essere delle colleghe.
MSR: ma ti rendi conto che queste signore replicano Keating nelle loro classi? Insegnano l'infrazione delle regole. Acriticamente. A non lavarsi i denti prima di andare a dormire, e chissenefrega, buon per i dentisti. Ma il sabato sera, alcool poi ecstasyyyy... una curva a destra, o a sinistra? ... In quante migliaia hanno colto l'attimo fuggente?
MSD: vorrei rendere loro omaggio, riconoscere la dignità del volersi esprimere, riconoscermi nel comune apprezzamento di Erri...
MSR: se solo sapessero la disciplina che Erri s'impone! Uno che ha introiettato le regole di chi va in montagna. Una volta all'anno sta in Nepal... ha tradotto libri della Bibbia, dopo aver imparato l'ebraico... negli anni Settanta era un capo militare... Tradurre, capisci? Devi padroneggiare due sistemi simbolici.
MSD: volevo semplicemente riverire le Signore, e accomiatarmi con garbo.
MSR: pusillanime di un cicisbeo.


Non vorrei rimanere Anonimo, ma il programma non accetta il mio account Google.
Che è: giorgio.corradin@gmail.com

Giulia ha detto...

Signor Giorgio,

il fatto che queste signore si siano affidate alla pubblica rete per trasmettere pensieri e sensazioni non autorizza lei,(si suppone) civile cittadino a criticarle aspramente e inutilmente.
La sua convinzione che la poesia sia fatta unicamente di esametri, spondei, endecasillabi etc. fortunatamente è alquanto superata.
Reputare creativa la matematica in quanto inventrice di regole è una questione certamente soggettiva -sinceramente vedo la creatività come un modo per evadere dalla quotidianità, non per regolare la mia vita- ma qui sono accettate tutte le opinioni, persino la sua.
Tralasciando la radicata ostilità, con la quale critica un’apparente ipocrisia, non mi sembra che John Keating insegni l’infrazione delle regole; invita piuttosto a scavalcare il bigottismo e l’ottusità, di cui questo mondo purtroppo è pieno.
Ovviamente se secondo lei una poesia si valuta in base all’area che occupa in un piano cartesiano il nostro discorso termina qui.
Se la sua interpretazione di “CARPE DIEM” è ubriacarsi o farsi di ecstasy (che, viste le sue puntualizzazioni, mi sembra necessario farle notare, si scrive con una y sola) non c’è alcun problema, ma non accanisca tutta la sua frustrazione sui giovani, e magari vada a rileggersi Orazio.
Le assicuro che non trascorro le serate a drogarmi o a bere, ho 18 anni e mi diverto in un modo diverso.
Continui pure a leggere, durante la notte, la sua Bibbia tradotta dall’Ebraico con il massimo rispetto delle regole, e lasci che siano le fate a illuminarci con la loro poesia.
Le auguro di trovare un po’ di vetri colorati, come dice Baudelaire, così da vedere la vita un po' più in bellezza.

Cordialmente,
Giulia

Anonimo ha detto...

Grande Giulia!
Ti abbraccio forte
Adriana

Anonimo ha detto...

Arrivo un po' in ritardo, non ho guardato il blog, ma dico a Silvana: "Non ti curar di .. lui, non guardare e.. avanti tutta!"

anita

Anonimo ha detto...

Arrivo anch'io in ritardo e anche se non serve più, vista la meravigliosa solidarietà di tutte le fate, voglio ricordare che all'arida perfezione delle regole è sempre preferibile la freschezza del sentimento e della creatività.
Silvana ci ha sempre deliziato con la freschezza dei suoi ricordi.
Un abbraccio a Silvana e a tutte le fate, compresa Giulia.
Annamaria

Anonimo ha detto...

Ho saputo solo questa sera di questi scritti. Silvana sei forte!Non ti curar di tanta acredine e tracotanza. Un grande abbraccio a te e a tutte le fate Paola