BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



04 feb 2010

ANGHIARI

Cosa so? Cosa cerco? Cosa sento? Cosa chiedere se dovessi chiedere?
(Prendo spunto dalla richiesta di Corinna e mi aggancio alla sollecitazione).

Guardo l’attestato che ci hanno consegnato … “si attesta che v.b. ha partecipato al 1° laboratorio del corso propedeutico Graphein … di scrittura autobiografica…”.
Si, ho partecipato, nel senso che sono stata e sarò parte, una piccola parte, di un progetto.

L’idea di iscrivermi alla “libera”, così viene chiamata ad Anghiari la Libera Università dell’Autobiografia, o LUA, mi è venuta dopo aver frequentato vari corsi di scrittura creativa e laboratori di scrittura autobiografica.
Avevo voglia di continuità. Avevo voglia di trovare un mezzo per far uscire allo scoperto quell’interiorità, quelle gioie e quei dolori che sono lì, sotto la crosta dura.
Avevo però chiaro il mio bisogno di una situazione consolidata, che contenesse le mie paure, perché di paure ne ho tante, e che mi permettesse di essere libera e sincera con me stessa.
Corinna, la nostra fata Corinna, mi ha indirizzato ad Anghiari dove, dopo più di un anno di attesa, sono approdata.
Questo è il “cosa so?” o perlomeno cosa penso di sapere oggi, perché non è certo che domani sia così .

“Cosa cerco?” e “Cosa sento?”
Sento che è un’esperienza molto personale, sento che va vissuta in religioso silenzio, a stretto contatto con te stessa, senza distrazioni.
Sento che bisogna cercar di entrare in sintonia con se stessi per potersi cercare, ... poi magari anche trovare.
Le parole d’ordine di cui mi sono appropriata in questo primo laboratorio sono queste: scava, dissoda, ara. …poi ancora permettiti di avvicinartisi con grazia, con cautela, perché possa essere veramente un appuntamento con te stessa per la conoscenza di te stessa.
Ma non sei sola, c’è la guida cioè la competenza dei docenti, Ludovica, e poi il gruppo.
Le sollecitazioni incalzanti, pertinenti, il confronto il rispecchiarti con e nel gruppo, e il condividere.
E poi le lezioni del prof. Demetrio, la sua passione e la sua competenza non possono che comunicarti voglia di andar avanti.
L’invito che continuamente ci rivolge è di non barare, di non imbrogliare noi stessi, ma di ascoltarci, e per farlo ci chiede di esserci fino in fondo da protagonisti della nostra storia. … e il tutto in rigoroso silenzio.

Cosa chiedo? Chiedo a me stessa di avere la forza e il coraggio di andar fino in fondo, cioè di arrivare alla fine di questo percorso avendo intrecciato i vari e molteplici fili della mia esistenza: tessere un tessuto non troppo sfilacciato e dove i buchi, che inevtabilmente rimarranno, non siano delle voragini.
Chiedo anche di trovare tutte quelle parti gioiose, di felicità, della mia vita, non voglio far emergere soltanto le parti dolorose come spesso noi donne siamo abituate a fare.

Detto questo, alle donne, alle amiche di inpuntadipenna do senza ombra di dubbio la mia disponibilità a incontrarci e ad entrare nei dettagli sullo svolgimento di questo primo laboratorio.
A breve la lua ci invierà i diari del percorso fatto, comprese le relazioni del prof. Demetrio.

Dimenticavo: siamo praticamente tutte donne, le distrazioni, ovviamente fuori dalle aule, sono state il cibo, il buon bicchiere di vino a pasto e tante chiacchere sui figli, i viaggi, le vacanze, le letture, ecc… e c’è stato lo spazio anche per visitare un negozio di ottime stoffe e fare degli acquisti. Venanzia

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Cara Venanzia,è vero la scrittura è un appuntamento con noi stesse per incontrare noi stesse.Grazie
ciao Silvana

Lucia ha detto...

Bello il tuo racconto, ma é ancora poco... Se crdi di cavartela così .. Ne vogliamo sapere ancora di più. Un abbraccio,Lucia

Anonimo ha detto...

Bava Venanzia, tienici aggiornate sul tuo cammino ad Anghiari.
Un abbraccio Adriana