BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



30 gen 2010

L’ABITARE DEGLI OPPOSTI


gennaio 2010



Non mi sono mai sentita un coniglio ma non sono neanche un leone.
Ovviamente se al leone si associa l’aggressività e del coniglio si prende soltanto la pavidità e non la tenerezza, che invece mi riconosco. Il mio animale è il cavallo, quello non sellato, libero. O forse anche la libellula, per la leggerezza del volo. Due opposti anche loro. Non so.
Non sono mai stata casinista ma piuttosto allegramente conviviale.
L’umiltà? La pratico come virtù ma non la chiedo. La lascio come optional al buonsenso altrui. Dipende.
Orgogliosa sì, a mille più uno.
Le vittorie? Perdente per rinuncia a pochi passi dal traguardo. Per me i record sono roba da fanatici. Non devo dimostrare nulla. Mi basto.
Per me, ora, va bene il procedere a passin passetto anche se qualche volta ho passi diseguali o corro avanti spinta dal vento dell’efficienza o dal temporale che minaccia, e faccio Atalanta.
Ho timidezze che non confesserei neanche sotto tortura.
Sono flessibile, basta piegare con delicatezza, attenti agli scricchiolii.
Mi incrino, non facilmente ma a poco a poco,come il cristallo, e di botto mi rompo, con un forte schiocco.
Palpabile? Oh, sono palpabilissima, burrosamente palpabile, però soffro di solletico.
Sono concreta quanto basta (no, magari qualcosina di più). Sono Toro con ascendente Bilancia; qualsiasi cosa questo voglia dire è bello, mi piace. Il toro è un animale robusto, difficile da fiaccare, si difende bene (magari anche troppo). Nel mio segno è domato dalla Bilancia, la ragionevolezza.
Io sono libera, liberissima e decido per me stessa.
E mi piace decidere per me stessa.
Però sono sola, ora che manca Beppe. Prima si decideva in due, attenti a rispettare ciascuno gli spazi dell’altro.
Lampi e tuoni? Sì, se servono a liberare il cielo ma preferisco le dolci serate delle mezze stagioni, quando, guardando le colline ti si intenerisce il cuore e accendi una candela, perchè al buio, lui, io, non perdiamo la strada di casa.

3 commenti:

Stefano ha detto...

Non ti conosco, ma ti leggo da un po' e ciò che leggo mi piace immensamente.
Complimenti, Stefano

Lucia ha detto...

Condivido il pensiero di Stefano, scrivi davvero molto bene.
Ma chi é Stefano ? Un abraccio, Lucia

In punta di penna ha detto...

Ho un cugino con questo nome ma non credo sia lui. Non gli ho mai detto del blog. Sarà uno dei tanti visitors.