BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



9 ott 2009

LE ALI PER VOLARE


Ho sempre desiderato le ali per volare, ma purtroppo, fin da piccola ho dovuto fare i conti con la realtà in cui vivevo e, in casa mia, spazi per volare ce n’erano davvero pochi.
Le mie ali erano l’isolamento, l’estraniarmi dal quotidiano, lo stare da sola, nascosta a disegnare, o a leggere un libro, una poesia, o ascoltare una musica, o l’urlo del vento, guardare il rincorrersi delle nubi nel cielo, o d’inverno, i vetri della camera da letto con i ghiri-gori del ghiaccio che luccicavano al sole come brillanti.
Queste erano le mie ali, precarie, che duravano pochi istanti, fino a quando non venivo scoperta e naturalmente sgridata da mia madre.
Allora dovevo essere pronta a precipitare a terra senza farmi troppo male, imparavo così a volar basso.
Più cercavo di volare, più le mie ali venivano spuntate ben bene …


Perché mamma tagli le piume alle mie ali ?
Mi fai male e non potrò volare.
- Tu non devi volare, non serve a niente.
- Se voli puoi precipitare e farti male.
Ma a me piace volare, ti prego,
lasciami almeno qualche piuma.
- Peggio per te, lo facevo per il tuo bene.
- Più voli in alto più ti farai male cadendo.
Ma posso anche non cader e poi, perché
solo a me spunti le ali e non ai miei fratelli ?
- Perché tu sei una femmina, ed è meglio
- che tu abbia i piedi per terra.
Ma non è giusto, sono anch’io tua figlia
come loro … Perché queste differenze?
- Perché tu sei più forte, saprai sempre
- cavartela da sola nella vita.
Ma non è vero, io sono la più fragile,
e tu dovresti stare dalla mia parte.
- Io sono dalla tua parte, non lo capisci ?
- Può una mamma ingannare una figlia ?
Non lo so mamma, non lo so …

3 commenti:

In punta di penna ha detto...

Originale il dialogo tra te e la tua mamma Lucia!
E' proprio vero le nostre mamme tentarono di tarparci le ali facendo delle ingiuste differenze di genere tra figli maschi e figlie femmine, ma io e te come tante nostre compagne di viaggio, con la nostra caparbietà abbiamo tentato comunque di fare le Icaro, a volte bruciandoci le ali ma spesso cambiando il modo di vivere delle donne. Sei d'accordo?
Baci Adriana

Francesca ha detto...

Lucia complimenti
sei riuscita malgrado la tua realtà
a costruire un sogno, nel bellissimo dialogo tra madre e figlia.
ai creato una favola, una piuma e rimasta a volteggiare nel blog

bacioni
Francesca

Anonimo ha detto...

Che dire ancora, più volte abbiamo parlato della nostra necessià di volare "altrove" per ricavare nella vita qualcosa di meglio della realta.
Le nostre mamme, nel dissuaderci, erano in buona fede,
e sicure di preservarci così da delusioni,avevano la ferma convinzione che il nostro ruolo fosse ben delineato e che ogni divagazione, seppur così ingenua, non potesse che portarci infelicità.
Sogni e voli erano fortemente sconsigliati a noi femmine,eppure sono la cifra del nostro essere donne.
Forse mi sono un po'incasinata..il concetto finale è che anch'io continuo a volare, anche se a volte con ali malconce.
Un abbraccio Luisa