BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



21 ago 2009

Al disertore (pietoso ricordo)

Anderloni Alessandro,nato a Velo Veronese l'1 settembre 1881
morto all'osped.Mil. di Verona l'8 Marzo 1917
Prima che scoppiasse la nostra guerra,fu richiamato sotto le armi,il 9 marzo 1914._
Spaventatosi nell'offensiva del Maggio 1916 sui Altipiani di Asiago,preso da timor panico si
diede alla diserzione.
Nella ricerca di altri disertori nei pressi di S. Rocco di Piegara,fu scoperto pur lui e fu ferito
da una palla di fucile nel ventre.
Venne trasportato d'urgenza all'ospedale Militare di Verona in uno stato grave.
Dopo sole otto ore,confortato dai SS. Sacramenti,moriva

In realtà la storia è diversa
1_2 settembre teatro di Velo Veronese

1 commento:

In punta di penna ha detto...

Che bello questo spettacolo, mi ha profondamente commosso.
Anderloni è stato bravissimo nel ricostruire una storia di povera gente che deve subire le decisioni dei potenti e combattere una guerra a loro incomprensibile (ammesso che una guerra possa essere comprensibile).
Uno spettacolo recitato da persone qualunque in dialetto, un dialetto di montagna duro e in alcuni momenti colorito e divertente, ma sicuramente molto efficace.
Mi è piaciuto come ha rappresentato il potere; la chiesa con le sue gerarchie, la nobiltà ipocrita, i giornalisti al servizio di chi conta, il generale che comanda senza combattere realmente, le banche con il loro denaro, il poeta pieno di retorica tutta dedicata al potere.
Anderloni è riuscito, attraverso un viaggio nella memoria, a restituire a queste persone qualunque una dignità.
Il mio consiglio (seppur modesto) è quello di andarlo a vedere, nonostante il luogo non sia sicuramente molto confortevole.
Grazie Silvana di averlo ricordato sul blog.
Betty