BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



30 giu 2009

SI VIAGGIARE....



UN'ALTRA VISIONE DEL VIAGGIO - PARTENZE-

(Una poesia di Saffo "rivista" da R.Vecchioni)


"Quando due si lasciano, non parte chi se ne va:parte chi resta.
Chi se ne va, era partito già molto tempo prima
"All'apparenza è lei a prender la nave, lei a muoversi:
ma è un falso movimento il suo; è come se fossi io
a camminare all'indietro,senza accorgermene.
Per lei non c'è partenza, è ferma nel suo nuovo amore,
non cambia stato la sua anima, quieto, alla fonda, il desiderio.
E' chi resta, invece, il solo a partire, cambiare condizione,
forma del vivere,giornate, veglie , sussulti.
E' chi resta a non ritrovarsi più in quel posto, in quella geografia
conosciuta di carezze e pensieri, e deve spezzare, andarsene,
cambiar nome all'amore, che non riconosce.
E' di chi resta l'unica partenza."



Questo, non altro pensiero, si muoveva a Saffo nel petto, la notte in cui
salutò Anattoria,l'achea, la bella e le intrecciò l'ultima ghirlanda
perchè ricordasse, anche con quell'uomo.
Un uomo gliela portava via: un uomo e una nave.

29 giu 2009

Vorrei andar

Vorrei andar a Santiago,apiedi,
camminando sotto il sole,sotto la pioggia
con le vesciche ai piedi.
Vorrei dormir nel campo delle stelle.
vorrei tagliarmi i capelli e non darmi più colore.
Mentre cammino vorrei tacere
e guardare tutto intorno il mondo che mi appartiene

PUNTUALE ARRIVA LA FILASTROCCA CONCEPITA DAL GRUPPO DI DONNE CHE HA PARTECIPATO AL SEMINARIO DI CASTAGNE'







Ora la pioggia porterà le nostre parole verso il mare.
E’ stato bello,
anche perché non abbiamo usato l’ombrello.
Così noi poetesse del prato
il nostro spirito in questo luogo
abbiamo ricreato.

Sotto gli ulivi della casa di Rosa
ci è sembrata bella ogni cosa.
Immerse nei colori della collina Veronese,
molte sono state le sorprese.

Ma quello che più ci ha emozionate,
è stato il viaggio dell’anima,
un viaggio interiore che è sempre il più impegnativo,
ma sicuramente il più costruttivo.

Certo il tempo è stato capriccioso,
ma indimenticabili le giornate
che il clima non ha rovinate,
questo sole che va e che viene,
il rombo del tuono come sottofondo,
non ci ha impedito di girare il mondo.

E se guardare lontano insieme possiamo,
Rosa ci dice personalmente
che con noi è stata contenta veramente.
Ha messo volentieri la sua casa a disposizione,
offrendoci una bella occasione.

ECCOMI!

Care tutte,
è stato davvero bello viaggiare insieme. Un'esperienza magica ricca di stimoli, contenuti, nuove relazioni, capace di aprire quello 'spazio tutto per sè' che per noi donne è sempre guadagnato con fatica. Ringrazio tutte per la calorosa partecipazione, accoglienza e simpatia dimostrata. Anche questa volta ho imparato molto da voi, dalla vostra arte del vivere. Sperando di ritrovarvi tutte in una prossima occasione, vi auguro delle buone vacanze, un abbraccio Corinna

P.s. nel vostro 'viaticum' non dimenticate un taccuino per le vostre scritture.

28 giu 2009

Addio, parti serena

Morta, morta,
lei piangeva a dirotto

mentre mi lasciava. Parlò:
"Che destino spietato, Saffo! Credi,
io non potrei abbandonarti".

Ed in risposta, io: "Addio, parti,
non mi dimenticare; ti ho amato,
tu lo sai.

Sarò io, al contrario, a non scordare,
pensa alla nostra vita,
singolare.

Tu con tante corone di viole,
di rose e di salvia ti ornavi
il capo, tu accanto mi sostavi;

e che intrichi di serti,
al collo tanto fine,
della primavera in fiore!

E le tue carni intere
ungevi con succo d'erba,
fluente, e con olio regale.

Ti accarezzavi su morbidi letti,
bramosia di amiche in fiore.

Non si danzava,
non si festeggiava
senza che noi fossimo presenti,

non vi erano boschi...".
( SAFFO )

Prima della mia partenza per la Grecia, vi lascio con questa meravigliosa poesia della grande poetessa di quel paese sul viaggio verso la morte.
Con voi sono stata bene ieri e il seminario mi ha stimolato e rilassato.
Sono contenta di avervi preso parte.
Felici viaggi ovunque andiate o restiate carissime!!!
Adriana

23 giu 2009

Viaggio nell'infanzia

Vi racconto di un'insegnante che ho conosciuto quando frequentavo il doposcuola alle
elementari.Questa insegnante continuava a gridare per farci stare buoni; una volta mi ricordo una scena terrificante: era arrabbiata con un bambino, ha preso la "busta" e ha cominciato a sbattergliela sulla schiena più volte con una violenza inaudita.
La cosa tragica era che non mi sono mai sognata di dirlo ai miei genitori o a qualche
altro adulto di quel suo comportamento.
Dato che usufruivamo della refezione scolastica,tra i suoi compiti c'era quello di
insegnarci a stare a tavola e ci additava ad esempio suo figlio che aveva la nostra età e mangiava anche lui con noi; ci diceva di guardare suo figliocome era bravo a mangiare con la bocca chiusa ,come lui fosse così educato nello stare composto a tavola,come usava il tovagliolo...e via di questo passo:ci faceva sentire quanto fossimo maleducati.
Un giorno stavamo giocando in cortile quando ho visto suo figlio tirare un calcio al pallone e questo ha infranto i vetri di una finestra .L'insegnante si è messa ad urlare come un'ossessa,ci ha riuniti tutti e sempre urlando ci chiedeva chi era stato,che voleva saperlo,che dovevamo dirlo.Suo figlio non ha detto che era stato lui ed io non avrei mai fatto la spia... se fosse stato un altro... Ma erano state troppe le umiliazioni che avevamo subìto da sua madre. Mi sono fatta avanti dicendo che sapevo chi era stato; lei sempre gridando, mi incitava a dirlo; con una punta di sadismo ho detto che era stato suo figlio:lei rimase muta.
Ho provato una grande soddisfazione...Mi ricordo che i miei compagni mi hanno portato in trionfo e mi dicevano :"Brava Zardini!"

22 giu 2009

UNA POESIA DI OSIP MANDEL'STAM





Lo dico in brutta copia, a fior di labbra,
ché non è ancora venuto il momento:
il gioco del cielo irresponsabile
si attinge col sudore e l'esperienza...

E sotto il cielo dimentichiamo spesso
- sotto un purgatoriale cielo effimero-
che il felice deposito celeste
è una mobile casa della vita.

9 marzo 1937

21 giu 2009

ANCORA ITACA




ITACA

Ritornata,
mi sono liberata dei vestiti rigidi e salati da marinaio ,
per entrare nel vestito della ragazza che ero,
e scivolare fuoribordo.
Ho ancora la barca a un miglio da Itaca

La sera s'addolciva e spandeva,
l'acqua turchese nominava i suoi pesci d'argento,
il cielo si chinava per ascoltare.
Le mie mani si muovevano nell'acqua, nell'aria,
amante qual ero, percorrevano la tua pelle, i tuoi capelli,

e Itaca là, le montagne di bronzo
con spalle come ruvidi scudi,
le grotte dove i delfini si nascondevano,
borse oscure per i gioielli,
gli ulivi a maturare le loro lacrime nei nostri pallidi campi.

Poi trasportata su un nastro di luce,
inseguendo gli odori di limone, timo e rosmarino,
i profumi del tuo nome,
che cantavo di nuovo nel mio cuore,
come talismano che era, mi riportava

a Itaca, ora tutto il dolore diventava niente
accanto al male che potevi fare con una parola,
io come eroina francamente assurda,
all'imbrunire, con foga, trascinavo dalle secche,
con l'acqua fino alla vita, la mia piccola barca bianca.

Carol Ann Duffy

20 giu 2009




Se vuoi vedere le valli,
sali in vetta a una montagna,
se vuoi vedere la vetta di una montagna,
sali su una nuvola,


se invece aspiri a comprendere la nuvola, chiudi gli occhi e pensa.
K. Gibran

16 giu 2009

FILASTROCCA DEDICATA AL VIAGGIO

Viaggio di una vita
viaggio di un momento
viaggio di piacere
viaggio di dovere.

C’è chi torna da un lungo viaggio,
chi va all’arrembaggio di un miraggio,
chi viaggia per il gusto di partire,
chi per la gioia di ritornare.
C’è chi viaggia per volontariato
e chi in Sardegna un impero si è creato.

C’è chi torna sempre nello stesso luogo
e chi cambia come il vento
ogni momento.
C’è chi viaggia senza mai partire
e chi viaggia senza capire.

Perché viaggiare è sì andare
e certo anche vedere,
ma tutto passa attraverso il cuore
e di quei luoghi restano soprattutto
i colori
i sapori
gli odori
e la gente che ti è passata accanto,
quella foto che è un incanto,
un vecchio libro mai dimenticato,
un foulard spiegazzato,
delle parole speciali davanti ad un tramonto,
le corse di una bimba bionda in un grande prato…
sono immagini ferme nella memoria,
ed anche i viaggi così formano la nostra storia.

Betty

14 giu 2009

BUON VIAGGIO LUCIA e FRANCO



Lucia e Franco buon viaggio. Qui fa un caldo torrido!!!
Godetevi il fresco e il caviale di Mosca.
Arrivederci a presto. baci

11 giu 2009

PER ADRIANA

Carissima,
grazie degli scritti che ci hai regalato, del tempo che mi hai donato. In particolare mi ha commossa la tua esperienza di scrittura di sé con i tuoi ragazzi, a scuola. Non pensavo potesse muovere tante emozioni..... Merito sicuramente dello strumento, ma anche del pedagogo che sa accompagnare con passione e competenza i suoi pargoli. Le impressioni riportate da Sara, Giulia, Federica, Stefano, Danielli,dimostrano che hai fatto proprio un buon lavoro, profe. E di averti offerto questa opportunità sono orgogliosa anch'io. Con affetto, Corinna

9 giu 2009

Aprile tra Riga e Parigi

Nel 1914 Picasso affermava che "Un quadro non dovrebbe essere un colpo all'occhio ma un colpo allo spirito",così con un tantino di presunzione, io vorrei narrarvi dei miei due viaggi colpendo il vostro animo, la vostra immaginazione più che farvi un quadro descrittivo di ciò che ho visitato, ammirato, assaporato, colto, amato...
RIGA affascinante, aristocratica e sontuosa capitale baltica con i tuoi fabbricati di fine '800 perfettamente ristrutturati, senza traffico caotico nemmeno nelle vie principali, con quelle viuzze e casette fiabesche, quegli angoli reconditi pittoreschi, le statue incastonate ovunque, i gatti sui tetti per i quali vieni denominata "città dei gatti"...
Il freddo intenso proveniente dal nord mi penetra in profondità.
Sei una città enigmatica per la tua lingua ostica e il lusso sfrenato che resta un mistero: spero che il narcotraffico e il riciclo di denaro sporco non siano il motivo vero.
Il Nord mi appartiene,in fondo sulle Alpi sono nata e freddo, patate,frutti di bosco, pinete incantate, paesaggi naturali sono per me un'abitudine innata.
Con un pizzico di nostalgia dopo pochi giorni me ne scappo via, sarà il movente che mi riporterà fin lassù in buona compagnia?
PARIS: avevo forse 9 anni come Mario,quando per la prima volta ti dovetti studiare
e da allora sognai mille volte di venirti a visitare.
Certo non immaginavo di dover aspettare tanti anni
ma in tal modo ho avuto la possibilità di apprezzarti senza affanni.
Sei imperiale, maestosa, caotica ma dignitosa,
organizzata, frenetica e immacolata;
sai far scaturire mille emozioni
e quando ti si sta per lasciare
già si pensa al momento di ritornare.

Scusate se faccio pena...Adriana

fine laboratori di scrittura autobiografica a scuola

Stasera ho deciso di tediarvi con alcune impressioni di fine laboratorio dei miei ragazzi.

Mi ha fatto ricordare cose che avevo dimenticato, mi ha fatto pensare, riflettere e anche aiutato a capire.
E' un laboratorio strano, perchè qualcuno potrebbe dire:"Ma a che cosa serve un laboratorio in cui devi scrivere del tuo passato? E' inutile!" E invece no,non è inutile! Ti fa ridere delle tue azioni fatte in passato, ma ti aiuta anche a non dimenticare fatti che sono stati particolarmente dolorosi o gioiosi. In più, è bello sentir parlare del passato degli altri in modo da poterli conoscere meglio e far amicizia con più ragazzi.Forse l'anno prossimo questo laboratorio non ci sarà più:eppure qui ho imparato a scrivere più elegantemente e a legare le frasi. Mi dispiace molto se verrà soppresso e per tutti i ragazzi che non potranno farlo.
(Federica, classe seconda media)

Occhiali, la coda oppure i capelli sciolti. Eh già, è finito il nostro secondo laboratorio di scrittura in tua compagnia...E' stato bello ridere alle tue battute (qualche volta anche senza motivo), sentire i tuoi bellissimi testi, vedere quella penna che continua, continua a scrivere frasi su frasi,tra un po' avrai finito il quadernino, per me dovresti scrivere un libro...6 bravissima a scrivere come possono testimoniare i tuoi bellissimi racconti. E non è facile scrivere con qualcuno che fa caos. Buona fortuna Federica!
(Giulia, classe seconda media)

Questo laboratorio mi è piaciuto, è stato interessante e appassionante. Abbiamo consumato le nostre penne a scrivere e le nostre teste a pensare, ricordando gli avvenimenti passati e ascoltando le storie dei compagni, le quali mi hanno appassionato e mi hanno fatto conoscere meglio gli autori.
Mi sono divertito e sono migliorato nello scrivere i testi. Spero di proseguire bene anche in seconda e lo auguro a tutti i miei compagni.
Stefano, classe prima media)

A me è piaciuto molto questo laboratorio perchè ho rivissuto tra lettere, titoli e parole le cose brutte e belle del mio passato. Sentire i testi dei miei compagni è stato divertente, mi rimarranno in mente per sempre quelli di Deheran, sempre simpatici per far ridere tutti.
Posso definire questa esperienza solo con una parola "Magnifica"!
(Danielli,ragazzina brasiliana di prima media)

Il laboratorio "Raccontiamoci" è stato piuttosto divertente e soprattutto strano perchè scrivere di se stessi può sembrare bizzarro invece no, perchè leggendo i testi agli altri ti fai conoscere e ti ricordi le esperienze passate.
Poi non era noioso perchè dopo i testi c'era un momento di pausa con la professoressa che apriva dei discorsi e si poteva conversare...
Mi dispiace per i ragazzi che non avranno la possibilità come noi di partecipare.
(Sara, classe prima media)

Spero vi siano piaciuti i testi di alcuni miei ragazzi, è grazie al nostro gruppo e alla nostra insigne maestra se riesco a stimolarli.
Con affetto Adriana

8 giu 2009

RITRATTO DELLA MIA BAMBINA

La mia bambina con la palla in mano,
con gli occhi grandi colore del cielo
e dell'estiva vesticciola:
"Babbo- mi disse -voglio uscire oggi con te".
Ed io pensavo: Di tante parvenze
che s'ammirano al mondo, io ben so a quali
posso la mia bimba assomigliare.
Certo alla schiuma, alla marina schiuma
che sull'onde biancheggia, a quella scia
ch'esce azzurra dai tetti e il vento sperde;
anche alle nubi, insensibili nubi
che si fanno e disfanno in chiaro cielo;
e ad altre cose leggere e vaganti.


Umberto Saba( in Cose leggere e vaganti, 1920)


E' una poesia che amo molto e che vi voglio donare
Luisa

4 giu 2009

ELENCO DEI RINGRAZIAMENTI

Un grazie particolare a Betty, Luisa per l'invito, l'organizzazione e la cura impeccabile dedicati alla giornata.

Un grazie al generoso contributo di ogniuna.

E un grazie affettuoso a Franco e Lucia per il dvd di cui sempre ci fanno dono.


E' sempre bello condividere dei momenti, alla prossima, Corinna

3 giu 2009

HAI PRESENTE?

Hai presente il foglio che brucia corroso
coi bordi incandescenti
che sbriciolano le parole inutili?

Hai presente la carta che arde
e annerisce
e scurisce i ricordi?

La cenere grigia si fa impalpabile
e testimonia l’inconsistenza dell’essere,
diviso dal non-essere
da una breve fiammata
e da un non.

Hai presente il soffio che alza
gli ultimi brandelli
di ciò che ha perso sostanza?

FFFFFFFFfffffuuuuuuu

Tutto dissolto da un soffio caldo
senza speranza
La mia mano è vuota
come la mia mente,
anestetizzate entrambe,
pari al cuore.
E’ un grido nel vano scale,
col suono che torna
orfano di risposte.

Ora c’è l’eco del nulla
e io non ho più niente da dire
o da rispondere
o da ascoltare.
E il vuoto, credimi, fa male.

2 giu 2009

VIAGGI E MIRAGGI





Considerando il laboratorio che si svolgerà a giugno e che come tema tratterà IL VIAGGIO, voglio proporvi il testo di questa canzone di Francesco De Gregori, grande cantautore e poeta.


Dietro un miraggio c’è sempre un miraggio da considerare,
come del resto alla fine di un viaggio
c’è sempre un viaggio da ricominciare.
Bella ragazza, begli occhi e bel cuore,
bello sguardo da incrociare,
sarebbe bello una sera doverti riaccompagnare.
Accompagnarti per certi angoli del presente,
che fortunatamente diventeranno curve della memoria.
Quando domani ci accorgeremo che non ritorna mai più niente,
ma finalmente accetteremo il fatto come una vittoria.

Perciò partiamo, partiamo che il tempo è tutto da bere,
e non guardiamo in faccia nessuno che nessuno ci guarderà.
Beviamo tutto, sentiamo il gusto del fondo del bicchiere
e partiamo, partiamo, non vedi che siamo partiti già?

E andiamo a Genova coi suoi svincoli micidiali,
o a Milano con i suoi sarti ed i suoi giornali,
o a Venezia che sogna e si bagna sui suoi canali
o a Bologna coi suoi orchestrali.

Dietro a un miraggio c’è sempre un miraggio da desiderare,
come del resto alla fine di un viaggio,
c’è sempre un viaggio da ricordare.
Bella ragazza ma chi l’ha detto che non si deve provare?
Ma chi l’ha detto che non si deve provare a provare?
Così partiamo, partiamo che il tempo potrebbe impazzire,
e questa pioggia da un momento all’altro potrebbe smettere di venir giù.
E non avremmo più scuse allora per non uscire.
Ma che bel sole, ma che bel giallo, ma che blu!

Perciò pedala, pedala che il tempo potrebbe passare,
e questa pioggia paradossalmente potrebbe non finire mai.
E noi con questo ombrelluccio bucato che ci potremmo inventare?
Ma partiamo, partiamo, non vedi che siamo partiti già?

E andiamo a Genova coi suoi spiriti musicali,
o a Milano con i suoi sarti e i suoi industriali,
oppure a Napoli con i suoi martiri professionali,
o a Bologna coi suoi orchestrali.

E andiamo a Genova coi suoi svincoli musicali,
o a Firenze coi suoi turisti internazionali,
oppure a Roma che sembra una cagna in mezzo ai maiali
o a Bologna coi suoi orchestrali.

Betty