BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



13 mag 2009

CAMBIO DI STAGIONE

Mi spiace, ma devo sfogarmi,
la penna mi ha preso la mano
e corre sul foglio anche se non voglio.

Il cambio di stagione mi sta sempre più indigesto,
in effetti lo spettacolo che mi si presenta è imbarazzante,
direi quasi inquietante.

Gli armadi spalancati mi sembrano fauci di leone
pronte ad azzannarmi,
non riesco a capacitarmi.
E non posso fuggire
perché l’ambiente prima devo ripulire.

Maglioni, cappotti, piumini.
Insacco e riassetto, richiudo quel cassetto,
sbatto la testa contro l’anta dell’armadio,
quasi cado tramortita, mi sento decisamente sfinita.

Ma non mi arrendo e seppur con la testa fasciata,
mi decido per il riassetto, riordino anche il letto.
Mi organizzo come un automa
e in poco tempo ripristino la zona.

Quando tutto ritrova l’originario aspetto,
mi sento sollevata dall’incombenza ingrata,
e in un attimo torna l’allegria
che il cambio di stagione sempre mi porta via.

Betty


P.S.
Ho voluto raccontare questo episodio così profondo e di grande spessore, perché ho ritenuto necessario riflettere sul caos che a volte mi circonda (e forse non solo me) e il bisogno impellente di trovare in esso un senso, sempre alla ricerca di un equilibrio che rimane meta agognata e al contempo irraggiungibile. (Si, si ho finito, basta)

4 commenti:

giovanna ha detto...

Brava Betty! Che bello se anche per il "caos esistenziale" bastasse una "capociata" per sistemarlo.
Con affetto
Giovanna

In punta di penna ha detto...

Cara Betty, anche per me diventa un incubo il cambio di stagione. Odio gli armadi e il loro contenuto.Non so mai cosa cosa mettere via ( a parte i capi veramente invernali)né cosa tener ancora fuori...mi viene il mal di testa anche senza zuccate..A stasera, un abbraccio Lucia

In punta di penna ha detto...

Il cambio di stagione (metaforico) è il vero tormentone del cambio di stagione climatico. Mia nonna lavava i due, tre abiti che possedeva e li spostava in fondo all'armadio, facendo avanzare i due, tre vestiti estivi. Mia mamma svuotava e disinfettava l'armadio e il cassettone, li riempiva di naftalina puzzolente il cui odore ti portavi appresso a lungo, ad ogni cambio di stagione.
Io svuoto i numerosi armadi, la cabina armadio, i cassettoni, i contenitori ecc. ecc. su due piani di casa, su due livelli di armadi, dimentico immancabilmente qualche capo dalla pulisecco, lascio ad arieggiare più del dovuto qualche cappotto mai indossato (e qualche volta devo alzarmi la notte a ritirarlo perchè comincia a piovere), lavo abiti puliti, maglioni immacolati magari messi una volta sola, imbusto con Orphea tutto l'ambaradan ....
Dio mio, che palle. Fondiamo un comitato per abolire il cambio di stagione!!!!
Ciao Marisa

In punta di penna ha detto...

Che passione il cambio stagione!!!
Mary Ecccomi ci sto ad abolirlo:Bacioni Mary