BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



31 mag 2009

DA CORINNA







Jozefina Dautbegovic





La compravendita

Io vendo la casa con tutto quello che per casa
si intende
Tu compri solo un tetto sopra la testa

Io vendo la soffitta piena di piccioni e fasci di luce
che a strisce gialle si insinuano tra le tegole
tu compri uno spazio adatto per gli oggetti superflui

Io vendo tutte le cene con gli amici le loro voci sonore
Tu compri abbastanza metri quadri dove poter sistemare
una cucina italiana dal design moderno

Io vendo la vista sulle colline viola
e trent’anni di raggi di sole moltiplicati per 365 giorni all’anno
senza contare quelli bisestili
tu compri una finestra rivolta a est

Io vendo latte di luna il suo argento fuso
versato sui tetti dei vicini
Tu compri soltanto una veranda adatta per asciugare i panni

Della camera da letto non voglio parlare
per educazione
Ma posso facilmente supporre quello che tu compreresti

Vendo anche il suono nervoso dei miei tacchi che andavano
avanti e indietro avanti e indietro
su e giù
giù e su
mentre aspettavo i suoi passi per le scale
nel soggiorno

Tu compri il parquet di quercia ben conservato
e mi chiedi
quanto costano i ricordi
a metro quadro?

30 mag 2009

CONTAGIATA DA CORINNA, VI PROPONGO ALTRE DUE POESIE DI MARIANGELA GUALTIERI





UNA POESIA

Chiedo la forza del tirarsi indietro
la forza d' ogni rinunciante, la forza
d' ogni digiunante e vegliante
la forza somma del non fare
del non dire del non avere del non sapere.
La forza del non è quella che chiedo.
Non non non: che parola splendida
questo non.

Da "Senza polvere senza peso"


RABBIE

Io sono spaccata, io sono nel passato prossimo
io sono sempre cinque minuti fa,
il mio dire è fallimentare,
io non sono mai tutta,
io appartengo all'essere e non lo so dire,
e non lo so dire,
io sono senza aggettivi, io sono senza predicati,
io indebolisco la sintassi, io consumo le parole,
io non ho parole pregnanti, io non ho parole
cangianti, io no ho parole mutevoli,
non ho parole perturbanti
io non ho abbastanza parole, le parole mi si consumano,
io non ho parole che svelini, io non ho
parole che puliscano, io non ho parole che riposino,
io non ho mai parole abbastanza, mai abbastanza
parole, mai abbastanza parole
ho solo parole correnti, ho solo parole di serie,
ho solo parole fallimentari, ho solo parole deludenti,
ho solo parole che mi deludono sempre mi mancano

io non sono mai tutta, io appartengo
all'essere e non al dire, non lo so dire, io
appartengo e non lo so dire, non lo so dire,
io appartengo all'essere e non lo so dire.

"Perché, a volte, ci sono parole che mi fanno sordamenete incazzare e allora ho bisogno di un mantra. E questo è tutto quello che ho da dire e non è poco."

Brano tratto dalla seconda parte di "Fuoco centrale"

Betty

28 mag 2009

PER TUTTE VOI

Carissime,
ho avuto il piacere di conoscere Mariangela Gualtieri, poetessa e fondatrice del Teatro Valdoca. Vi dedico una sua poesia. A presto,Corinna

La candela dice:
io mi consumo senza lamentele
che pena, quel tuo chiedere durata

la pianura dice:
io accolgo, accolgo largamente

e l'ago dice:
perdermi mi piace, stare
dimenticato nelle fessure, essere
ignorato. E tu?

e il coltello dice
io taglio i ponti
divido un pezzo dell'intero
so dare ferite perfette.
E tu.

24 mag 2009

UN POMERIGGIO A CASTAGNE'







Con nel cuore il ricordo del bel pomeriggio trascorso sotto gli ulivi, tra canti, filastrocche, poesie, spaghetti , torte salate, ricchi dolci e tante risate,
già pensiamo ad un altro incontro altrettanto piacevole e "gustoso".
Confermiamo perciò la data per il "pic-nic" in Guerina che sarà GIOVEDI 4 GIUGNO, vi aspettiamo ore 12/13 . Si accettano contributi culinari, Betty ed io prepareremo
arrosto e verdure .
Un grande grazie a Silvana per la sua ospitalità, complimenti a Betty per aver raccolto e dato un senso ai nostri "pensieri in libertà" creando un'altra MITICA
filastrocca.

Un abbraccio a tutte e buona domenica
Luisa

Nessun luogo è lontano

Può forse una distanza materiale
separarci davvero dagli amici?
Se desideriamo essere accanto
a qualcuno che amiamo,
non ci siamo forse già?

Voliamo libere e felici,
in un tempo senza fine...
Di tanto in tanto noi c'incontreremo
-quando ci piacerà-
nel bel mezzo della festa
che non può mai finire.
Ogni regalo che ci fa un amico
è un augurio di felicità.
Adriana

(liberamente tratto da Richard Bach "Nessun luogo è lontano"
per ricordare la condivisione all'ombra dell'uliveto di Castagnè)

23 mag 2009

FILASTROCCA DEL VENTO

Vento che parli alle foglie
il tuo rumore non è un contratto ad ore.
Ti muovi leggero, sei meraviglioso davvero.
Doni armonia alle piante
facendole ballare, così molte emozioni sai regalare.
Il vento tra i capelli mi ispira sentimenti belli.
Porti e riporti con te meraviglia
perciò ti affido i miei pensieri,
prendimi per mano e disperdili lontano.
Attraverso te possiamo comunicare
emozioni indescrivibili, sensazioni indicibili.
Che letizia questa brezza tra le fronde,
ci fa sentire come vele tra le onde.
Anche una farfalla si lascia cullare dal vento,
è così dolce il suo movimento.
Tutte insieme distese sul prato
ricordiamo un quadro impressionista
di un noto artista.
Immagine poetica di un giorno speciale
tutto da ricordare.


Filastrocca "concepita" nel verdeggiante uliveto di Silvana il giorno 23 maggio 2009 da: Adriana, Anita, Betty, Giovanna, Linda, Luisa, Ivana, Ornella, Paola, Silvana, Venanzia.

21 mag 2009

MAGGIO

Maggio di rose
di spose
di sole
di vento.
Maggio senza più nessun tormento.
Maggio di luce
di azzurro
di attesa.
Maggio di resa a quella stagione
che arriva impetuosa ...
la voglio afferrare un momento
prima che voli nel vento.

Betty

19 mag 2009

GIORNO LUMINOSO




Oggi c'è molta gioia che pulsa in me.
Sento esplosione di colori e musica
e il vento tra i capelli mi sussurra lusinghe.
Il sorriso me lo ritrovo stampato in omaggio.
Non c'è ombra
né rimorso
o paura.
Silenzio dietro quell'angolo,
niente mi parla.
Ignoro volentieri.
Così oggi è uno di quei giorni luminosi
dove tutto ride
e il dolore tace.

Betty

AFFINITA' ELETTIVE

Ancora una poesia di CARLA COLLESEI BILLI


PENELOPE

Ogni mattina
riprendo i miei lavori
sgomitolo i miei pensieri
dipano i miei ricordi
riordino le idee
stendo programmi
rispolvero progetti...
ripongo
infine
i sogni nei cassetti.

UNA POESIA DI CARLA COLLESEI BILLI SCULTRICE E POETESSA DI VERONA

è per tornare al dunque
che si scrive
è per capire il nocciolo ed essenza
tutti tornano al punto
ogni partenza
è per lo stesso dove
i come i quando
le fragili assonanze
salti traguardi stalli

è per giocare a carte di prestigio
è per viltà private
per decenza di facile costume
assalti fughe
indecorose note a piccola virtù

è per tornare nudi
che si va
come bambini
in braccio alla parola
come il capro al deserto
al fuoco
vergini ancora e puri
al suono che redime
al latte che consola

NOTTE DI PRIMAVERA

Il pensiero si libera, va
oltre queste mura
vaga nell'aria tiepida e chiara,
per le strade vuote

in questa notte silenziosa
dove si respira primavera
il mio pensiero si perde

….ipotesi assurde
….idee affascinanti

per compagna la luna
a rischiarare la notte ,
cammino piano
tepore e profumo di primavera nell'aria

mille pensieri si affacciano,
mi cullano,
mi confondono,
la ragione li respinge
ma restano in attesa
ad ogni passo fanno capolino,
li ricaccio
instancabili ritornano

a ricordarmi cosa?
Un sogno o una pazzia?
….
Ed io con calma, con ragione,
ricerco il mio copione
la mia parte nella vita

Camminando piano,
nella notte chiara.



Luisa

16 mag 2009

DUE FRESCHE POESIE DI ELISABETTA ZAMPINI





Elisabetta
è il mio nome.
Qualche volta
è un mondo stretto.
Qualche volta
è dentro
la cartastagnola.
Qualche volta
è nuvola e vola.


La mia mano
a misurare la tua
per vedere
quanto mi contiene
quanto mi avanza.

15 mag 2009

GRAZIE

Care Amichedipenna
Ieri sera abbiamo abbandonato alla spicciolata a causa dell'ora tarda e non ho potuto ringraziarvi per l'invito a cena. Lo faccio ora anche per dirvi tutto il mio affetto. Sarò sempre lieta di dare una mano a fissare i nostri ricordi; consegnarli al prossimo e al tempo futuro è una operazione che gratifica e dà senso compiuto al nostro scrivere.
Grazie ancora Marisa

13 mag 2009

CAMBIO DI STAGIONE

Mi spiace, ma devo sfogarmi,
la penna mi ha preso la mano
e corre sul foglio anche se non voglio.

Il cambio di stagione mi sta sempre più indigesto,
in effetti lo spettacolo che mi si presenta è imbarazzante,
direi quasi inquietante.

Gli armadi spalancati mi sembrano fauci di leone
pronte ad azzannarmi,
non riesco a capacitarmi.
E non posso fuggire
perché l’ambiente prima devo ripulire.

Maglioni, cappotti, piumini.
Insacco e riassetto, richiudo quel cassetto,
sbatto la testa contro l’anta dell’armadio,
quasi cado tramortita, mi sento decisamente sfinita.

Ma non mi arrendo e seppur con la testa fasciata,
mi decido per il riassetto, riordino anche il letto.
Mi organizzo come un automa
e in poco tempo ripristino la zona.

Quando tutto ritrova l’originario aspetto,
mi sento sollevata dall’incombenza ingrata,
e in un attimo torna l’allegria
che il cambio di stagione sempre mi porta via.

Betty


P.S.
Ho voluto raccontare questo episodio così profondo e di grande spessore, perché ho ritenuto necessario riflettere sul caos che a volte mi circonda (e forse non solo me) e il bisogno impellente di trovare in esso un senso, sempre alla ricerca di un equilibrio che rimane meta agognata e al contempo irraggiungibile. (Si, si ho finito, basta)

10 mag 2009

LA MADRE AL FIGLIO

Va bene,figlio, te lo voglio dire
Per me la vita non è stata una scala di cristallo.
Ci sono stati chiodi
assi divelte,
chiazze di pavimento senza tappeto.
Nude.
Ma in qualunque momento,
sempre, mi arrampicavo,
salivo sui pianerottoli,
giravo gli angoli,
e qualche volta mi trovavo al buio.
In un punto non raggiunto dalla luce.
Perciò, figlio, non volgerti indietro.
Non metterti a sedere sui gradini
perchè pensi no, no, è troppo dura.
Non cadere adesso.
Perchè, figlio, io cammino ancora adesso,
io mi arrampico ancora.
E la vita per me non è stata una scala di cristallo.


Langston Hughes

Mi sono diplomata "MAMMA"

Il 16 marzo 1976 e il 3 novembre 1974,con i suggerimenti del Creatore
9 mesi di gestazione alcune ore di travaglio qualche spinta e con il primo vagito eccomi "DIPLOMATA" MAMMA a tutti gli effetti.
Che qualifica appagante.
Per il fatto che sono nate le mie figlie di diritto ho il diploma di mamma.
Lo studio è arrivato dopo.
I primi anni mi impegnavo di giorno e qualche notte studiavo però quante soddisfazioni:
Le prime paroline,i primi dentini,i primi passi e per me giovane mamma neo diplomata
bacini,coccole,carezze e parole affettuose piene d'amore.
Dai3 ai 10 anni piu' ricreazione che scuola.
Quando le mie figlie frequentavano le medie per me arrivarono i giudizi i primi debiti i primi esami.Quante volte "rimandata a settembre".
Quando avevano 16 o 17 anni per me mamma esami sempre più difficili e arriva la "bocciatura" .Non riesco ad avere la "promozione"
Poi accade che le mie figlie giovani donne, anche loro hanno "esami, studi,
diplomi" da superare e succede che mi sento ABILITATA

09 mag 2009

UNA POESIA DI ELISABETTA ZAMPINI, VOCE DEL GRUPPO LE "QUATTRO CIVETTE SUL COMO'"

E' l'aria di menta
nelle ore immobili
del sole.
E' il gioco della tenda
alla mia finestra.
E' l'oro della luce nuova.
E' il silenzio
azzurro
delle cose.
E' lo sguardo
di attesa
di ogni primavera.

06 mag 2009

UN TOCCO MAGICO

Sulla testa del mio cane,
sopra i riccioli di un bimbo,
sopra i petali di un fiore,
sulla spalla di una nonna,
sopra il braccio di un amico,
sulla mano di chi è stanco,
per parlare con dolcezza,
può bastare una carezza.

Luisa Bianchi

(Betty)

05 mag 2009

CANTO BUDDISTA


Come le dolci piogge che rigonfiano i ruscelli si riversano nei fiumi e si ricongiungono agli oceani,
possa la forza di ogni tuo attimo di bontà scorrere e diffondersi
per risvegliare e guarire ogni essere,presente,passato e futuro.
Possa la forza di ogni tuo attimo di bontà soddisfare presto i desideri del tuo cuore con lo splendore della luna piena e la magia di una gemma che si apre.
Possa la forza di ogni tuo attimo di bontà, distogliere pericoli e malattie.
Possa rimuovere ogni ostacolo dal tuo cammino.
Possa donarti una lunga vita e serena.
Per tutti coloro che custodiscono il rispetto nel cuore e seguono con saggezza
compassione la Via.
Possa la tua vita godere delle quattro benedizioni:
Vecchiaia,Bellezza,Felicità e Forza."
Da un canto buddista

04 mag 2009

CHI E' VITO MANCUSO

Teologo milanese, docente di Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell'Università San Raffaele di Milano, Vito Mancuso è figura di rilievo nella comunità ecclesiale contemporanea. Per le sue tesi speculative, che spesso confliggono con il nucleo teologico dogmatico della fede cristiana, oggi è al centro di un ampio e interessante dibattito. Con la sua teologia laica -un rigoroso discorso su Dio capace di reggere alle argomentazioni della filosofia e alle prove della scienza- risulta una voce appassionata, capace di sedurre anche i non credenti, soprattutto gli atei devoti , spiriti insonni, sempre alla ricerca di una inafferrabile verità.
Interessante suona a tale proposito il suo discorso su quella religione civile che, al dire del teologo, manca all'Italia, a differenza degli altri Paesi occidentali.
Se religione- religio nel significato originario di legame,- è ciò che tiene insieme, congiunge responsabilmente l'individio alla società, una società è allora tanto più forte quanto più è saldo questo principio unificatore dei singoli. Prima ancora che una religione istituita, per Mancuso la religione civile è quell'idea di società in cui ciascuno, laico o cattolico, si dobrebbe identificare, perchè la storia di una civiltà è sempre fondata sul noi. Un concetto di comunità in cui ci si riconosca spontaneamente e per il quale ogni individuo sia disponibile a sacrificare la propria singolarità, gli interessi personali.
In Italia, nella coscienza comune, manca questo paradigma, questo legame 'religioso' con la società capace di improntare un'etica. Si ritiene al contrario, sostiene il teologo. che "il singolo sia più importante della società e per il proprio bene non si esita a depredare il bene comune". E' la prevaricazione dell'io, a scapito del noi. Questo è il motivo per cui la moralità nel nostro Paese è in profonda crisi e ciò che ci contraddistingue è piuttosto un primato della corruzione, del mal costume. La gravità della situazione è tale da imporre dunque ad ogni italiano, laico o cattolico, "di ripensare il proprio rapporto con la società secondo ciò che in termini religiosi si chiama conversione".
Il suo monito a lavorare in questa direzione è soprattutto rivolto ai cattolici- sia in quanto ecclesia per antonomasia che per tradizione culturale nel nostro Paese- affinchè pongano la fede a servizio del mondo, in coerenza con le proprie radici.
Il seme che non può pensarsi se non in funzione della pianta, così come il lievito se non in funzione della pasta, sono le due efficaci immagini che Mancuso usa per esemplificare il fine superiore che i cattolici in primis sono chiamati a perseguire. Questo discorso interpretato meramente in termini di dissoluzione della propria identità ha fgenerato "scandalo" in alcuni ambienti ecclesiastici.
Di tutto questo il teologo Vito Mancuso discuterà martedì 5 maggio al teatro Stimmate di Verona, alle ore 21.
Corinna

01 mag 2009

BUON PRIMO MAGGIO


FIORI A RIGA

NELL'AUGURARVI UNA BUONA FESTA DEI/DELLE LAVORATORI/RICI, VI FACCIO UN GRANDE IN BOCCA AL LUPO PER STASERA E...SARO' TRA DI VOI!!!

UN GRANDE ABBRACCIO ADRIANA