BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



11 feb 2009

VI RACCONTO IL MIO ORIZZONTE

Per alcuni periodi della mia vita, l'orizzonte mi è stato precluso.
Attorno a me un muro. Anzi anche sopra...Si insomma un tunnel in piena regola, con il suo ingresso e la sua uscita ed io ad arrancare in questo luogo non certo ameno, in lontananza balugina la luce, ma fatico a raggiungerla e se esco non è certo per sempre.
Cosa posso fare? Cerco tra me e me una soluzione, questi traslochi mentali distruggono, l'aria e la luce fuori dal tunnel sono sempre desiderabili, quando rientro è sempre più difficile l'adattamento.
Un giorno in cui sono fuori, ho un pensiero folgorante. "E se mi arredassi il tunnel rendendolo più confortevole possibile? Tanto lì prima o poi ci torno." Così al primo previsto rientro ho un pizzico di ottimismo in più e mi metto subito all'opera. Coloro le pareti azzurro cielo di giugno, con qualche nuvola giusto per creare movimento, un bel sole con raggi obliqui, non mi faccio mancare uno stormo di uccelli migranti, qualche collina verdeggiante ricca di piante e fiori di ogni genere, anche vegetazione tropicale, il tunnel è piuttosto lungo. Dipingo, giusto prima dell'uscita, un lembo di mare turchese ricco di trasparenze, sembra quasi vero. A fine lavoro sono esausta, ma felice, l'effetto è gradevole, posso persino riposarmi su un'amaca appesa a due magnifici platani.
Ho fatto ancora qualche breve soggiorno ed è stato sicuramente meno duro.
Ora è parecchio tempo che sono fuori, certo non ho nostalgia, guardare un orizzonte reale non ha termini di paragone e il senso di libertà e gratitudine alla vita si rinnova sempre a questa vista, ma se penso al mio tunnel e alla forza che ci ho messo per renderlo più confortevole, mi prende un pizzico, ma solo un pizzico, di malinconia e immagino che i colori di quel cielo e di quel mare ora saranno sbiaditi, che le foglie degli alberi avranno perso quel verde smagliante e la mia amaca si sentirà molto sola .
Ma se l'orizzonte voglio intenderlo anche come speranza e progetto, allora ho troppe cose da fare, il cielo  è giusto sopra di me, per quanto riguarda il mare il discorso è più impegnativo, ma ho una parete libera in camera mia, un azzurro speciale non stonerebbe.

Betty

P.S.
Non mi sento di ringraziarti per l'ospitalità tunnel, ma tutto sommato poteva andare peggio. 



5 commenti:

In punta di penna ha detto...

Ciao Betty leggo mi commuovo, mi ricordi che sono uscita da tunnel infiniti, spaventosi. Legendoti ho anche pensato di non aver vissuta una vita sola, ma tante. Mi hai sorpreso di solito sono scritti in
rima, bellissimo anche questo pezzo, continua. Un bacio
Mary

In punta di penna ha detto...

Come non condividere il commento di Mary? E mi chiedo: ma il mio era per caso un tunnel parallelo al tuo?
Io non ho nemmeno avuto il coraggio, o l'idea, di dipingerlo,è un tunnel con diverse uscite per soste più o meno lunghe, in una di queste, ho trovato te,ci siamo guardate negli occhi,riconosciute, prese per mano, ed abbiamo continuato a condividere percorsi seppur
paralleli. Ma quelle soste, quelle uscite di sicurezza...come sappiamo godercele!
Tua Luisa

Anonimo ha detto...

Betty non so se tu sia così grazie anche a questo tunnel ma per me sei davvero grande e presenza rincuorante e significativa nel gruppo.
Grazie di esistere e di essere proprio come sei.
Con affetto Adriana

In punta di penna ha detto...

Vorrei prendere in affitto il tuo tunnel, ora che è libero. Non mi sembra male per leccarsi le ferite. Ci sono momenti nella vita in cui un tunnel comodo, arredato e confortevole può diventare la soluzione. Temporanea, s'intende.
Bacione
Marisa

Anonimo ha detto...

Solo una artista può rendere bello e variopinto un tunnel.Sei tu BETTY.
ciao Silvana