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Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
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di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



1 feb 2009

Con il mio primo stipendio


Con il mio primo stipendio …
(La signorina nella colonia marina)

Non ricordo quale anno fosse, ma sicuramente intorno al 1970, quando, appena finite le magistrali, ho avuto il mio primo lavoro ufficiale e con lo stipendio: la signorina in una colonia marina.

Al mare, in colonia, ero stata da bambina e il ricordo che ne conservo è un po’ triste.
La prima volta avevo sei anni e la colonia non esisteva.
Il comune del mio paese aveva “offerto” ai bambini residenti la possibilità di godere del clima marino organizzando un soggiorno di quattro settimane al mare, a Sestri Levante, accompagnati da una signorina e da una cuoca del paese.
La signorina era una donna sola, non ricordo se nubile o vedova, con una figlia della mia età.
Non aveva un titolo professionale adeguato all’incarico; il comune aiutava lei e la figlia offrendo loro questo soggiorno e in cambio le chiedeva di prendersi cura di noi ragazzi.
La colonia non esisteva: dormivamo in una scuola su delle nude brandine e mangiavamo in un altro posto; durante il giorno percorrevamo chilometri per andare da un posto all’altro, ma non riesco a ricordare il mare; e per giunta si mangiava poco e male.
Ho stampato nella memoria il viso di mia mamma, quando di ritorno dal mare, sono scesa dal pullman: mi ha guardato a lungo e ha detto “ma non sarà la mia bambina questa vero!?!” tanto ero magra e sciupata.
Gli anni successivi il comune ci ha mandato nella colonia della POA a Cesenatico.
La colonia esisteva, era direttamente sul mare, c’erano le signorine vere in divisa, ero con mia sorella e le mie amiche, e, a parte la disciplina ferrea e la nostalgia di casa, si stava in spiaggia a giocare, si faceva il bagno tutti i giorni, e si mangiava regolarmente.

Lavorare nelle colonie, per le ragazze di paese come me, era considerato un privilegio.
E’ vero che non ricevevi uno stipendio, però … ti facevi quattro settimane al mare, spesata in tutto compreso il viaggio, con la tua bella divisa, ed avevi anche qualche ora libera alla settimana!!!.
Io ho avuto la fortuna di lavorare nella colonia dell’ENEL di Cesenatico dove le conquiste sindacali avevano già portato lo stipendio, i contributi, qualche ora di riposo il pomeriggio, e un giorno libero alla settimana.
Lo stipendio l’ho speso prima di averlo in mano durante la libera uscita settimanale: sono andata a visitare Ravenna, S. Marino e tutti i negozi del centro di Cesenatico.
Ricordo di aver comprato un copricostume in maglina di cotone, con dei disegni geometrici, coloratissimo e cortissimo; e qualche metro di buona stoffa per gli strofinacci da cucina da aggiungere alle lenzuola e tovaglie nel baule della dote.

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