BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



26 gen 2009

Primo giorno di lavoro

Era l'agosto 1963, mi ricordo bene perchè mi annoiavo a morte. Non avevo più l'età per andare almeno in colonia. Passavo pomeriggi interminabili con la mia sorellina di 5 anni. Un giorno una signora, sorella della mia vicina, mi chiede: "Senti bela quanti ani gheto? Vuto nar a laorar da na paruchiera? ". Mi sentii esplodere dalla felicità; era troppo bello, la PARRUCCHIERA... il mio sogno. Le dissi subito di sì e che avevo 12 anni e che non vedevo l'ora di iniziare. Mi avevano spiegato bene la strada: prendere l'autobus a Quinzano, scendere a Portoni Borsari e poi a piedi fino in via Leoni, vicino alla Standa. Il primo giorno sono andata e ho trovato il negozio, ma quando sono uscita alle 12.30 ho sbagliato strada e non mi ritrovavo più. Mi ricordo che ho camminato tanto, avevo paura e ho iniziato a pregare, ho fatto anche un voto: se ritrovavo la strada non avrei più letto "Sogno" e "Luna Park". Erano fotoromanzi a puntate. Ad un certo punto mi trovo davanti ad un edificio con la facciata di mattoni che poi mi hanno spiegato essere la stazione di Porta Nuova. Per mia fortuna ho visto passare l'autobus n.14, l'ho preso al volo e mi ha riportato a casa. Mi hanno preso in giro per un bel po' ma non mi importava. Ah!.. il mio lavoro consisteva nello svuotare il serbatoio del lavateste che era sempre pieno d'acqua, pulire gli specchi, lavare per terra e, quando mi andava bene, passavo le clips alla parrucchiera.


Sono in ritardo con l'argomento ma quando posso pubblico. Un saluto a tutte

Silvana Z.

2 commenti:

In punta di penna ha detto...

Brava Silvana, anita

Anonimo ha detto...

Benvenuta Silvana !
Il tuo racconto fresco e sincero mi ha fatto ricordare che anch'io mi sono persa con l'autobus a Milano e come te ero disperata e pregai. Ma poi ci siamo ritrovate, anche fra di noi..
Un abbraccio Lucia