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Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



09 gen 2009

LETTERA AD UNA COMPAGNA


Vendri 8 gennaio 2009

Cara Luigina Zandonà,
ti ho già raccontato che frequento il corso di scrittura autobiografica; ebbene, pensa che per compito in questi giorni di festa, mi hanno dato da scrivere una lettera ad una compagna.
Quindi questa lettera è proprio per te cara amica e compagna Luigina, anche se ci siamo sentite per telefono qualche giorno fa per gli auguri di S. Lucia.
Ci siamo conosciute nei primi anni settanta attraverso Luisa, anche lei di Cerea come te. Io ero in politica da qualche anno ed ero responsabile femminile della “bassa” e nella bassa dovevo organizzare la festa dell'Otto Marzo ovunque fosse stato possibile.
Rimasi subito conquistata dalla tua freschezza, dall' entusiasmo e dalla forza d'animo che scaturiva in ogni tuo gesto e parola.
Eri una militante storica da tanti anni, piena di grazia, saggezza e umiltà.
Mi colpì il tuo racconto di quando appena signorina, nei primi anni cinquanta, andasti nell'Unione Sovietica assieme alla Anita Pasquali fondatrice dell' U.D.I. (Unione Donne Italiane ) e la meraviglia e lo stupore che provasti in quel grande e avventuroso viaggio.
Mi ricordo di quando ascoltavi anche radio Mosca, tutte le sere, nonostante il nostro partito avesse preso da anni le debite distanze.
Eri perfino orgogliosa e felice che il tuo compleanno scadesse proprio il primo maggio, dicevi che era un segno del destino quello di compiere gli anni alla festa dei lavoratori, festa che da allora festeggiammo sempre insieme, con pranzo Al Borsa di Valeggio sul Mincio per poi subito andare a ruzzolarci come bambine monelle nei prati verdi del Parco Sicurtà, tutto pieno di rose, fino a qualche anno fa.

Eravamo tutte e due nel consiglio comunale; tu a Cerea, io a Bovolone e alla domenica mattina andavamo a distribuire il giornale l' Unità nei nostri paesi e tutte e due eravamo mamme ; tu di Katia ed io di Betta. Quante cose ci accomunavano.
Ti ricordi Luigina di quell'Otto Marzo davvero riuscito bene che abbiamo festeggiato a Cerea insieme alle compagne di Casaleone dove abbiamo cantato a squarciagola come matte fino a notte ? E quei compagni dall'aria patita che erano stati emigranti, che ci cantavano le canzoni strazianti, accompagnandosi con la fisarmonica e noi giù a piangere e a commuoverci ?
E ti ricordi quella volta di ritorno dalla manifestazione a Verona con la Jotti (allora Presidente della Camera ) quando tutte e due con le nostre bandiere siamo state apostrofate volgarmente da un gruppetto di fascisti sopra una jeep e noi due senza neanche parlarci, bandiera in resta, li abbiamo rincorsi ... e loro che scappavano ... !
Te la ricordi questa foto che ti allego ? Era proprio di quel giorno.
Da allora non abbiamo mai smesso di volerci bene, le nostre bimbe sono diventate grandi, si sono sposate, siamo diventate nonne, ora ci vediamo raramente, ma ci sentiamo per telefono con lo stesso affetto di sempre, ed ogni volta è come se ci fossimo lasciate la sera prima.
Abbiamo fatto tante battaglie insieme, superate difficoltà di tutti i generi, allora era davvero dura essere comuniste in piccoli paesi come i nostri, eppure non è mai venuta meno la fede, la speranza e l'entusiasmo nel “sol dell'avvenir”.
Cara Luigina voglio dirti che è stato proprio bello averti amica e compagna in tutti questi anni e desidero ringraziarti del lungo tratto di strada che abbiamo percorso insieme, per i bei ricordi che ci legano, per la parte di vita che abbiamo speso con gioia inseguendo i nostri ideali.
Ti abbraccio con tanto affetto
Lucia

1 commento:

In punta di penna ha detto...

Cara Lucia, quanta ricchezza, quanta esperienza, quanta condivisione di ideali nella tua storia. Il mio percorso così diverso mi porta a pensare che la mia "autobiografia" abbia poche cose interessanti da raccontare, ma come si dice nel gruppo, ogni vita ha un suo valore, ognuno di noi può contribuire con la sua ricchezza ed il suo vissuto. Credimi non cerco conferme ne consolazione, ma quando vi leggo sento bussare forte la differenza, le apro così la porta, la invito ad entrare e dopo uno scambio più o meno malinconico la saluto aspettandola per un prossimo incontro. Già te ne avevo parlato di "lei", ora mi ha fatto piacere scrivertene.
Con affetto ed ammirazione, Betty.