BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



11 gen 2009

lettera ad una collega

Cara Gianna,

non ci incontriamo da parecchio tempo, dall'ultimo collegio docenti della mia carriera, credo; e, se devo essere sincera, mi pare che il mio pensiero non ti abbia mai focalizzato fino ad adesso, durante il corso di scrittura autobiografica inerente il lavoro. Si doveva scrivere di amicizie e relazioni sindacali e subito ho ricordato le R.S.U. d'Istituto.
Ti conoscevo da parecchi anni come collega e avevo avuto sempre l'impressione che tu fossi una persona equilibrata e ragionevole con la quale si poteva discutere ed arrivare ad una mediazione. Sapevo anche che avevi avuto una vita abbastanza difficile e che eri abituata a risolvere da sola i tuoi problemi. Perciò ero stata contenta quando eri stata eletta come rappresentante sindacale e per di più appartenevi al sindacato al quale ero iscritta anch'io. Ricordo anche che ci eravamo incontrate ad una cena dopo la tua elezione e tu mi avevi chiesto di aiutarti perchè eri piuttosto digiuna in materia. A me venne da sorridere, sarei stata la controparte!
Iniziarono gli incontri per la contrattazione e ben presto mi resi conto che il tuo essere rappresentante sindacale era limitato a poche persone e ad obiettivi di interesse personale delle poche persone. Cominciò così una serie di discussioni fino ad arrivare allo sfinimento in cui io cercavo di ricondurti ad ambiti generali e cercavo di capire cosa volevi e tu continuavi a ribadire lamentele che ti arrivavano da alcuni colleghi e che peraltro non erano materia di contrattazione. Ero quasi sull'orlo di una crisi di nervi ed ero decisa a chiudere, senza firmare il contratto, quando, una mattina, vennero in ufficio le altre due rappresentanti sindacali e mi dissero che erano stufe di tiritere ed erano pronte a firmare. Avevo la maggioranza ma subito non mi sembrò opportuno chiudere un contratto senza la firma di tutte le R.S.U. e presi tempo. Dopo qualche giorno la Direttrice Amministrativa mi ricordò che erano in arrivo i revisori dei conti, che avrebbero voluto vedere il nuovo contratto...io feci un rapido esame di coscienza e decisi che con te non sarei riuscita a concludere niente, per cui feci convocare le altre rappresentanti e firmai il contratto.
Credo che tu l'abbia presa piuttosto male; dopo qualche settimana circolò un volantino del sincacato in cui si diceva che il contratto non era piaciuto (a chi?..) ed io ero decisa a scrivere una letteraccia. Alla fine presa da altri pressanti impegni, mi dissi "ma cchi se ne fr... vado in pensione" ed accantonai l'idea.
Ti rividi in un supermercato qualche tempo dopo, sentii di nuovo la rabbia montare dentro di me e ti evitai, anzi, con cattiveria gratuita pensai "per forza tuo marito ha voluto il divorzio!"
Non volermene, ero ancora troppo vicina al lavoro e ai suoi problemi!
Col tempo dimenticherò queste cose e forse potremo di nuovo essere amiche.
Ti saluto, Anita

1 commento:

In punta di penna ha detto...

E' sempre piacevole leggere le tue "storie" così ricche di esperienze e di ironia, grazie e un abbraccio da Betty