BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



8 gen 2009

IL GRUPPO U.D.I. DELL'ALTAVALCAMONICA

Avevo forse 15 anni quando iniziai a frequentare il gruppo dell'U.D.I. della mia zona. Eravamo una decina di donne-ragazze (io la più giovane) e il punto di ritrovo era l'accogliente casa di Graziella che avendo due bimbe piccole,aveva più problemi a spostarsi.
Ricordo le lunghe e interessanti discussioni sul ruolo della donna nella società, sull'aborto e sul divorzio;erano gli anni settanta e quelle erano le tematiche scottanti.
Preparavamo insieme: le feste dell'8 marzo, i nostri spazi alle feste locali dell'Unità, gli incontri in biblioteca; ci scambiavamo consigli di lettura e libri.
Fu allora che iniziai a conoscere Simone De Beauvoir, Elena Gianini Belotti, Germaine Greer e il testo di A.A.V.V."Noi e il nostro corpo".
Mi sentivo molto combattiva e arrabbiata col sesso maschile che mi pareva avesse troppi vantaggi e privilegi rispetto a noi donne.
Nel mio borgo natìo, c'era una Biblioteca Popolare costituitasi in quegli anni grazie al volontariato di un gruppo di giovani che misero a disposizione i loro libri per il prestito e tutto il tempo libero a loro disposizione per farla funzionare.
Tra quei volontari c'ero pure io che passai molte serate della mia adolescenza a tenere aperta e viva questa struttura alla quale mi sentivo legata anima e corpo.
Confesso di non aver contibuito con i miei pochi e amati libri di allora proprio perchè vi ero troppo affezionata (sigh...sigh...mea culpa...)Ovviamente i miei cari fratelli non mi risparmiarono nel farmi sentire più volte in colpa.
In quella biblioteca organizzavamo spettacoli teatrali, cineforum, conferenze, incontri di lettura, giochi di società, serate musicali, conferenze, dibattiti, feste,stampavamo un giornalino.
Fu un periodo di intenso fermento culturale, indimenticabile.
Dopo aver divorato il testo "Dalla parte delle bambine" scrissi sul giornalino la recensione con una critica molto positiva, femminista ma non ebbi il coraggio di firmarla temendo le reazioni dei cattolici intransigenti (per la cronaca la maggioranza dei miei compaesani).
Ma il paese era piccolo, si intuì chi fosse l'autrice e qualcuno mi fece i complimenti per aver osato...
Furono anni di militanza politica, di idealismo, arrabbiature...esperienze che mi diedero la spinta a percorrere il cammino che ho intrapreso in seguito.
Furono anni significativi che rammento con nostalgia.
Gli incontri con voi donne in punta di penna mi fanno piacevolmente rivivere alcuni momenti di allora.
Adriana

2 commenti:

In punta di penna ha detto...

Che sensazione di non vissuto e di rimpianto come chi sa di aver perso tante, forse troppe opportunità di crescita, vite così differenti da sembrarmi sogni. Bello esserci però a vivere con te questa avventura fatta di memoria. A presto. Mary

In punta di penna ha detto...

Mary mi ha preceduto, volevo scrivere le stesse cose.
Betty