BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



08 dic 2008

PARLIAMO ANCORA DI LAVORO

FIORI DI SETA

Non avevo ancora vent’anni quando trovai lavoro come impiegata in un laboratorio di fiori artificiali in tessuto.
Fu un periodo che ricordo con piacere e un pizzico di nostalgia.
Il primo giorno fui accolta dalla proprietaria, una signora molto affabile, elegante nel portamento, nonostante indossasse un camice bianco per lavorare con le ragazze nel laboratorio, la trovai subito simpatica.
Dopo avermi fatto visitare le varie fasi della lavorazione dei fiori mi affidò ad una signora,che si occupava di preparare il materiale per la realizzazione dei vari articoli, io dovevo affiancarla e in seguito avrei seguito la gestione delle lavoranti a domicilio, per quanto riguardava le consegne e il ritiro del lavoro e i compensi.
Mi piacque subito imparare a distinguere i vari fiori nella preparazione del materiale necessario per la loro realizzazione, mi organizzai in modo da svolgere il mio lavoro di impiegata nel pomeriggio e al mattino aiutare nella gestione del magazzino pieno di petali, pistilli, germogli, foglie e foglioline, imparai che il ferro che sostiene la corolla è “crudo” cioè elastico, quello che forma il gambo è “cotto” più spesso e malleabile.
Mi resi disponibile anche per il ritiro dei fiori finiti, divertendomi un sacco alla guida del piccolo furgone della ditta, insomma era un lavoro molto vario!
Ricordo che di mia iniziativa allestii uno scaffale (si vede che era destino !) con scatole ordinate, contenenti i vari tipi di foglie, divise per articolo e per colore, necessarie nella
preparazione dei fiori…ed erano veramente tante, facendoci cosi risparmiare parecchio tempo al momento della ricerca.
Erano i primi anni settanta, si confezionavano sopratutto fiori per arredamento, fornivamo molti negozi in varie parti d’Italia, era un lavoro artigianale molto impegnativo e curato,
I petali venivano prima tagliati nelle varie forme con una pressa, poi si passava alla tintura.
usando colori all’anilina,si facevano asciugare e dopo che ad ogni petalo era stato incollato un leggero fil di ferro si procedeva con la stampa a caldo per dare la forma adatta,e creare cosi il papavero, la dalia il tulipano… per la rosa si procedeva alla “bollatura” con dei ferri caldi, dando al petalo la forma caratteristica, premendo con forza e con dei movimenti specifici, a questo compito erano addette due ragazze particolarmente brave e forzute.
La strada per arrivare alla confezione finale del fiore era parecchio lunga ancora..
Io ero affascinata nel veder nascere tante meraviglie, era bellissimo entrare nel magazzino dove si imballavano i fiori per la spedizione, ci si trovava davanti ad un’esplosione di colori.
Quasi mi dispiaceva il pomeriggio ritirarmi nel mio piccolo ufficio e mettermi al lavoro su carte e numeri…grigi e monotoni.
Instaurai un rapporto molto bello con le mie due colleghe, nonostante la notevole differenza d’età, fu anche grazie a loro che coltivai l’amore per la lettura, con consigli su autori che non conoscevo, attraverso la passione con cui mi parlavano di questo o quel libro che stavano leggendo, furono anni di lavoro sereno, soddisfacente arricchito dalla conoscenza di persone intelligenti e aperte.
Le mie colleghe erano amiche d’infanzia della proprietaria che sovente si fermava a bere un caffè con noi, ci eravamo organizzate con un fornelletto elettrico ed una moka e le pause erano veri momenti di “evasione” tra racconti del loro passato e consigli letterari.
In quel tempo frequentai anche dei corsi serali di tenuta libri paga e contabilità per aumentare le mie conoscenze commerciali e contabili.
Quel lavoro durò qualche anno, poi il settore ebbe una fase di crisi: molti concorrenti ,prezzi competitivi, ed il laboratorio si dedicò alla confezione di fiori da abbigliamento di alta moda. Nel frattempo io mi sposai e cercai un lavoro part-time.
Cambiai del tutto settore e mansioni….ma questo in un’altra puntata
Voglio concludere sottolineando che in quell ambiente lavorativo mi sentii apprezzata, amata e a volte anche un po’ coccolata.

LUISA

2 commenti:

In punta di penna ha detto...

Eri nel tuo elemento naturale, un fiore tra i fiori, unica differenza tu eri e sei vera, ti abbraccio, Betty.

Anonimo ha detto...

Cara Luisa che bello il tuo racconto ! Lo sai che ho conosciuto
anch'io una Signora che creava e vendeva fiori in Borgo Milano in una villetta. Questa che hai descritto le assomiglia molto.Ne parleremo domani più a lungo. Ciao
Lucia