BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



06 dic 2008



Una finestra sul mare


A Marisa, riguardo ai soprusi e molestie nel mondo del lavoro

Le mie esperienze lavorative con gli uomini sono molto scarse, ma risalendo a mo di salmone il fiume della memoria, approdo alla mia giovinezza, a quando studiavo e facevo la baby-sitter.
La bambina era buona e graziosa, la famiglia all’apparenza esemplare, il padre un bel uomo, dai modi cortesi, anche troppo cortesi, ed io ero giovane ed ingenua, ma non tarda. Capitò un giorno in cui mi chiese di accompagnarlo in cantina a prendere non ricordo cosa. L’idea mi faceva una certa impressione per l’inevitabile attimo di intimità che avrei forzatamente condiviso con lui, ma mi trovavo nell’impossibilità di obbiettare, vista la presenza della moglie al momento della richiesta.
Infatti l' "essere”, decisamente abbietto appena giunti sul luogo, non perse l’occasione per avvinghiarsi a me con un effetto piovra incredibile, mi sembrava impossibile infatti avesse solo due mani e due braccia, se chiudo gli occhi mi pare di sentire ancora tutti quei tentacoli. Riuscii in qualche modo a divincolarmi, lui ritrovò la ragione e la cosa per fortuna si fermò lì.
Parlai dell’accaduto ai miei genitori e trovai la comprensione di cui avevo bisogno. Ero entrata nel mondo dei grandi e il primo impatto non era stato dei più piacevoli, ma io ero giovane ed ottimista e volevo continuare ad avere fiducia. Trovai un' altra famiglia presso cui fare ancora la baby-sitter. La mia fiducia fu premiata perché non ricevetti più nessun tipo di molestia.


A Corinna che chiedeva dei nostri amori nati nell’ambiente di lavoro

La mia autobiografia è totalmente sprovvista d’amori nati nell’ambito lavorativo. Cupido ha scelto per me altri luoghi.


DANZA DEL CUORE

Danza cuore, danza alla ricerca di quel mio tempo bambino.
Danza al canto di musiche e risate, di calde luci,
d’accoglienti braccia, di protezione.
Balla ancora quella danza ingenua che tu solo conosci.
Se anche in parte si è dissolta in umide brume,
morbidi paesaggi si affacciano ancora
ravvivati da un delicato sole.

COSA FARO’ DA GRANDE

“Bettina, dimmi che farai da grande?”
Alla fatidica domanda volavo distante.
Io stavo bene nel mio mondo bambino,
braccia accoglienti sempre vicino,
carezze, conforto e premure,
mai nessun torto.
E sorelle e risate e amici e “mattate”…
E così se mi domandavano che farai domani,
mi sentivo un gran vuoto tra le mani.
Volevo una famiglia fotocopia alla mia originale…
Certo un ideale.

Betty

4 commenti:

In punta di penna ha detto...

Grazie Betty per quanto hai scritto. Credo che noi donne dobbiamo essere decise nel dare e chiedere solidarietà di genere a fronte dei soprusi.
Io vorrei conoscere quelle due donne che hanno il processo in corso, per dire loro che non sono sole a lottare e che non stanno lottando solo per se stesse, ma per l'affermazione dei diritti della persona, sacrosanti.
Grazie ancora Marisa

Anonimo ha detto...

Betty, come sempre unica e sincera e brava.
Grazie per quanto ci dai.
Lucia

In punta di penna ha detto...

Grazie betty per i momenti magici che mi regali, è bello entrare nel blog e nei piccoli sprazi di vita di voci amiche. Bravissima. Mary

Anonimo ha detto...

Le tue parole, mi danzano nel cuore
Un bacio Luisa