BENVENUTE

Ciao a tutte,
Benvenute nel blog "inpuntadipenna2007"
Questa iniziativa ci offre ulteriori occasioni
di scrittura e di scambio di relazioni.
Una volta in più avremo così modo di stare insieme,
di condividere interessi ed esperienze.
Un contributo di crescita ed amicizia per il nostro
gruppo di scrittura molto speciale.
Che un buon demone ci accompagni.
Corinna



29 nov 2008

SE PARLAVA DE TRIBULAR...

Per pensar al tribular molto indietro devo andar.
La mia bisnonna, santa donna,
lei si che ha tribulato.
Era mondina la poverina,
nelle risaie da sera a mattina,
tra bisce d'acqua e umidità
la sua salute se l'è giocata là.
Ricordo alcuni suoi racconti che si perdon
fra panni lavati nell' acqua ghiacciata,
vagan tra due guerre
attraverso molti figli e privazioni,
in un contesto rurale allora molto usuale.
Queste generazioni hanno assistito
ad eventi eccezionali, a cambi epocali.
Son passati dal carro all'auto,
dai "servizi" esterni ai bagni "interni".
dal lume all'elettricità,
mentre noi tutte quelle comodità le abbiam trovate già.
Il suo aspetto era mite, vestiva solo di nero,
e la domenica andava a messa con il velo.
La mia bisnonna mi faceva sorridere davanti alla tivù,
alla fine di ogni drammone non accettava il finale,
per lei il film doveva continuare.
Con il telefono non ha mai avuto confidenza
le faceva impressione la voce che passava
attraverso quel lungo cordone.
Io non so se la mia laboriosa bisnonna
in cuor suo desiderasse qualche ora di tranquillità,
ma era sempre indaffarata
e così la sua vita agli altri l'ha proprio dedicata.

Betty

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Hai saputo rendere divertente anche "el tribular" brava amica mia,
un bacione Luisa

In punta di penna ha detto...

Leggendoti mi viene in mente la Rina latàra, che a sera girava la valle col camioncino per raccogliere il latte dai contadini. Le done dela fameja andavano col bidoncino di alluminio a versare il latte munto nel grosso bidone della Rina,ai tempi unica donna a indossare i calzoni. Lei avrebbe venduto il latte, la mattina dopo, nella sua spoglia bottega, travasandolo nelle bottiglie di vetro.
Ecco come sono i ricordi, si trascinano l'un l'altro.
Grazie di aver lasciato un filo lungo su cui infilare anche i miei! Marisa